non avere un cazzo da fare spesso ti porta a pensare a mille cose insignificanti, senza senso, che ti passano per la testa senza un rapporto di causa effetto.. mamma, che paroloni... ieri, mentre aspettavo mariclod per andare a cena fuori, mi son messo sul balcone a contare le macchine che passavano (classica espressione usata per dire che non hai una cippa di che occuparti) finchè non ho buttato lo sguardo su un balcone di fronte a casa mia... probabilmente i padroni di casa avevano amici a cena, perchè in terrazza c'erano solo uomini che parlavano, mentre in cucina si intravedevano delle donne.. al che, vedendo queste persone, muoversi, parlare, mi è venuto in mente un fatto che ho constatato sulla mia pelle... è matematicamente provato, che se fai una cena in casa tua con amici, gli uomini finiscono indubbiamente in terrazza a fumare e a contemplare il colore del palazzo di fronte al tuo.. questo quando non ci sono fiori semiappassiti sul tuo balcone, allora l'ospite finirà sicuramente per indicarti i modi migliori per non far morire la povera pianta.. vi giuro che questo comportamento è scientificamente provato.. neanche il tempo di varcare la soglia di casa, posare la bottiglia di vino (quasi sempre tavernello camuffato), prendere le Camel dalla giacca e la ciurma maschile è fuori con i loro discorsi "virili".. in quanto alle donne.. beh, le donne si rintanano in cucina, ma prima che ciò avvenga, se ne stanno dieci minuti buoni sulla porta di casa ad adorare l'ultima pelliccia acquistata, il taglio di capelli fatto dal gianfilippo in corso vannucci... ed il bello è che, dopo essere state strattonate dai mariti che vogliono entrare, essere state prese in giro perchè dicono sempre le stesse cose, vanno ad assaggiare l'arrosto in cinquanta e ancora contemplano la tinta castana che però poteva venire meglio, cavolo, si intravede mezzo capello bianco!!! mi è costata ottanta euro sta tinta!! e subito che spunta il genio della situazione: certo che voi non capite un cazzo: io con dieci euro taglio e lavaggio, altro che voi.. mezzo stipendio solo per ste cazzate!! la cena va avanti parlando del poco sale sulla peperonata, con gli ospiti che acclamano il piatto, incrociando le dita sotto al tavolo e il marito della cuoca che la insulta spudoratamente.. quest'ultimo intanto, con un groppo in gola come i macigni con cui sono state fatte le piramidi, si accinge ad aprire il tavernello offerto con tanta amicizia dalla coppia ospite... che tte piasse un colpo: mai una bottiglia di Montefalco, sto tirchio di merda!!! che tte piass... poi viene il dolce fatto in casa dall'amica ospite, quasi sempre una crostata di crema, poco cotta, che come la prendi in mano ti si sbriciola sui pantaloni nuovi di ermenegildo zegna... fanculo, crostata.. ma è deliziosa ma come ti riusciranno le crostate, a me non riescono neanche a pagamento... ma che dici, doveva essere più cotta, non lo senti? mannò, va benissimo così.. spumante!!, interviene il padrone di casa quasi a smorzare un tentativo di aggressione fra le due donne che non vogliono mettersi d'accordo sulla cottura del dolce... a che brindiamo?? all'amore rispondono le signore.. alla fica, i signori.. che maleducato che sei, ma come avrò fatto a sposarti quel giorno...fai sempre in tempo ad andare dall'avvocato.. così, mentre le donne ritornano in cucina a confessarsi che sono mesi e mesi che non fanno l'amore, gli uomini consumano una stecca di cicche confidandosi che sono attratti a morte da quella maiala che lavora alla scrivania di fronte alla loro, che, puttana, sta sempre con le gambe aperte, in minigonna...