Fiom Berco

Lettera FEM


Per tutte le Organizzazioni affiliate alla FEM in ThyssenKrupp:11 maggio 2009 Giornata di Iniziativa, in risposta ai piani del comitato esecutivo della ThyssenKruppSì: alla sicurezza dell'occupazione e a garanzie per il mantenimento dei sitiNo: alla continua ristrutturazione del gruppoIl comitato esecutivo di ThyssenKrupp vuole riorganizzare completamente l'intero gruppo. Appena due settimane fa, il top management ha voluto ridurre le cinque divisioni a due, e ora vuole gestire direttamente l'intero gruppo.Ralf Heppenstiel,votato il 24 marzo 2009 come il nuovo presidente del Comitato Aziendale Europeo, ha commentato: "Vorrei solo sapere chi è in grado di seguire 700 aziende".Le conseguenze che questi piani di gestione avranno su occupazione e salari non sono per niente chiare. Secondo Peter Scherrer, segretario generale della FEM, "piuttosto che un clima in cui regna l'incertezza e la paura per il futuro, i lavoratori hanno bisogno di sicurezza e affidabilità".La forza lavoro europea ha creato profitti record negli ultimi anni con la stessa struttura che esiste oggi. Nonostante questo, il Comitato esecutivo vuole cambiare tutto ciò in un batter d’occhio. Il Comitato Aziendale Europeo invita la Direzione di ThyssenKrupp ad informare, immediatamente e in modo comprensivo, dei loro piani. Il 13 maggio 2009 il nuovo assetto sarà presentato nel corso di una riunione del Consiglio di Sorveglianza.Di conseguenza, l’ 11 maggio 2009 in tutti i siti della ThyssenKrupp i lavoratori andranno a consegnare un messaggio alle Direzioni del gruppo.Ralf Heppenstiel ha aggiunto, "fianco a fianco ai nostri colleghi del gruppo tedesco chiediamo una risposta chiara alle nostre principali esigenze in materia di garanzie per l’occupazione, il salario e il mantenimento dei siti. Oggi noi diciamo anche chiaramente: "Bisognerà resistere con tutte le nostre forze all’erosione dei diritti di codeterminazione nei siti europei".Il CAE della ThyssenKrupp e la FEM congiuntamente chiamano i lavoratori del gruppo ThyssenKrupp a partecipare alla protesta contro i piani della Direzione. Peter Scherrer ha sottolineato che "la risposta giusta per i lavoratori e le organizzazioni sindacali all'irresponsabile politica della Direzione ThyssenKrupp sono: 'Assemblee, manifestazioni di protesta, forum di discussione pubblici e varie forme di protesta contro una politica di incertezza, di tagli ai posti di lavoro e di erosione del diritto di codecisione ".