Alla Berco di Copparo Il referendum di Fim e Uilm ha registrato il seguente dato di partecipazione:Aventi diritto 530 i loro iscritti, su più di 2200 Dipendenti Berco !!!!Votanti 303 pari al 57,17% dei loro iscrittiFavorevoli 269 pari al 88,77% dei votantiContrari 30 pari al 9,9% dei votantiNulla 4 pari al 1,3 % dei votantiNon hanno votato 227 loro iscritti, pari al 42,83% dei loro iscrittiQuesto è il risultato della Democrazia di Fim e Uilm . “Secondo Fim e Uilm il 96% dei loro iscritti avrebbe votato ed il 94% avrebbe approvato l’accordo separato.”“Un risultato da fare invidia ai regimi più disinvolti sul piano elettorale, seppur in assenza degli osservatori dell’Onu.”“La credibilità dei dati si commenta da sola.”“Lo sanno bene le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, anche quelli iscritti a Fim e a Uilm che, laddove è stato permesso loro di esprimersi, hanno respinto l’accordo separato e sonoramente contestato le due Organizzazioni Sindacali.”“Non a caso Fim e Uilm si sono rifiutate di realizzare un certificato e regolare referendum tra tutti i dipendenti metalmeccanici e si sono sistematicamente sottratte ad un confronto democratico e unitario nelle assemblee.”“La realizzazione poi di una conferenza stampa congiunta tra Fim Uilm, Federmeccanica e Assistal è un nuovo atto di arroganza e un insulto alla categoria dei metalmeccanici.”“Il fatto stesso che Fim e Uilm suggellino la “loro consultazione” con le controparti spiega meglio di ogni altra cosa che il risultato è stato esattamente quello che avevano deciso dovesse essere.”“L’accordo separato è illegittimo, non validato dalle lavoratrici e dai lavoratori e, pertanto, la vertenza per il rinnovo del biennio economico è per noi ancora aperta.”“Inoltre questa vicenda conferma che non è più rinviabile una legge sulla democrazia e sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro, che vincoli gli accordi al voto referendario della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.”“Per la Fiom la mobilitazione continua.” Fiom-Cgil/Ufficio StampaRoma, 30 novembre 2009
Accordo separato. Fiom: “Fim e Uilm danno i numeri di una consultazione truffa”
Alla Berco di Copparo Il referendum di Fim e Uilm ha registrato il seguente dato di partecipazione:Aventi diritto 530 i loro iscritti, su più di 2200 Dipendenti Berco !!!!Votanti 303 pari al 57,17% dei loro iscrittiFavorevoli 269 pari al 88,77% dei votantiContrari 30 pari al 9,9% dei votantiNulla 4 pari al 1,3 % dei votantiNon hanno votato 227 loro iscritti, pari al 42,83% dei loro iscrittiQuesto è il risultato della Democrazia di Fim e Uilm . “Secondo Fim e Uilm il 96% dei loro iscritti avrebbe votato ed il 94% avrebbe approvato l’accordo separato.”“Un risultato da fare invidia ai regimi più disinvolti sul piano elettorale, seppur in assenza degli osservatori dell’Onu.”“La credibilità dei dati si commenta da sola.”“Lo sanno bene le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, anche quelli iscritti a Fim e a Uilm che, laddove è stato permesso loro di esprimersi, hanno respinto l’accordo separato e sonoramente contestato le due Organizzazioni Sindacali.”“Non a caso Fim e Uilm si sono rifiutate di realizzare un certificato e regolare referendum tra tutti i dipendenti metalmeccanici e si sono sistematicamente sottratte ad un confronto democratico e unitario nelle assemblee.”“La realizzazione poi di una conferenza stampa congiunta tra Fim Uilm, Federmeccanica e Assistal è un nuovo atto di arroganza e un insulto alla categoria dei metalmeccanici.”“Il fatto stesso che Fim e Uilm suggellino la “loro consultazione” con le controparti spiega meglio di ogni altra cosa che il risultato è stato esattamente quello che avevano deciso dovesse essere.”“L’accordo separato è illegittimo, non validato dalle lavoratrici e dai lavoratori e, pertanto, la vertenza per il rinnovo del biennio economico è per noi ancora aperta.”“Inoltre questa vicenda conferma che non è più rinviabile una legge sulla democrazia e sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro, che vincoli gli accordi al voto referendario della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.”“Per la Fiom la mobilitazione continua.” Fiom-Cgil/Ufficio StampaRoma, 30 novembre 2009