IL 16° congresso della CGIL, che si terrà a Rimini dal 5 all’8 maggio 2010,vede la discussione congressuale articolata su due documenti contrapposti.Nelle assemblee congressuali in BERCO di Martedì 19 gennaio 2010, saranno presentati ai lavoratori il documento n°1 “I diritti e il lavoro oltre la crisi” a cui aderisce Guglielmo Epifani e il documento n°2 “La Cgil che vogliamo” a cui aderisce il Segretario Generale della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini.I delegati della Fiom – Cgil Berco e il Comitato degli Iscritti Fiom , dopo approfondite valutazioni dei documenti hanno scelto di sostenere e votare il documento n° 2 “ La Cgil che vogliamo”. La nostra decisione di aderire e votare il documento “La Cgil che vogliamo” è dettata dal fatto che in esso ritroviamo i contenuti dell’azione sindacale della Fiom di questi anni rispetto a temi quali: le iniziative contro la crisi, la difesa dei posti di lavoro, la lotta alla precarietà, la rivendicazione di una contrattazione libera da vincoli ed in grado di salvaguardare veramente il potere di acquisto delle retribuzioni, la pratica della democrazia sindacale tramite il voto dei lavoratori e lavoratrici sulle questioni che li riguardano. Il Congresso è il momento della discussione rispetto a quanto fatto nei quattro anni precedenti e a cosa fare nel futuro, coinvolgendo i lavoratori iscritti tramite le assemblee di base, perché abbiano modo di partecipare alla discussione e esprimere attraverso il voto il programma che ritengono più utile e convincente.La situazione attuale sociale, economica e del lavoro richiede scelte chiare, volte a salvaguardare coloro che oggi nella produzione sono più esposti ai rischi delle ristrutturazioni, la Fiom-Cgil è impegnata a partire dalla Berco di Copparo su diversi fronti nel complicato lavoro di tutela dei lavoratori e lavoratrici.L’azione spregiudicata del Governo e della Confindustria , che ha prodotto l’indebolimento del welfare pubblico, lo smantellamento della contrattazione sia nazionale che aziendale, la cancellazione della legislazione inerente al diritto del lavoro, la non tutela del potere di acquisto dei salari, la riduzione dell’assegno delle pensioni, la negazione della democrazia sindacale, richiede a nostro avviso una discontinuità rispetto all’azione fin qui svolta dalla nostra Confederazione.Azione che deve essere indirizzata a costruire, meglio che nel recente passato, un progetto chiaro e vincolante su cosa si vuole realizzare per e con la gente nei prossimi anni e con quali iniziative di mobilitazione. Noi siamo per una contrattazione libera da regole perché i vincoli come abbiamo visto in questi ultimi 15 anni hanno prodotto solamente la riduzione dei salari e l’impoverimento progressivo dei lavoratori e lavoratrici.Vogliamo che ci sia una legge chiara in tema di democrazia sindacale, che disciplini la materia della rappresentatività e definisca che chi presenta piattaforme e firma accordi li deve comunque sottoporre al voto vincolante dei lavoratori e lavoratrici.La Fiom si attiverà a inizio febbraio 2010 per raccogliere le firme per una “Iniziativa di legge popolare” che riconosca il sacrosanto diritto ai lavoratori di poter decidere attraverso il voto sugli accordi che li riguardano.Ciò noi crediamo debba diventare pratica prioritaria di tutta l’Organizzazione.Questi sono i punti qualificanti che condividiamo e ritroviamo nel documento “La CGIL che vogliamo”.Per queste ragioni vi aderiamo e lo sosteniamo nelle assemblee.Per queste ragioni chiediamo a tutti gli iscritti alla FIOM-CGIL della Berco di votare i candidati e il documento “La CGIL che vogliamo”. RSU e Comitato degli iscritti Fiom – Cgil Berco
Documento pilitico del Comitato degli Iscritti e della RSU Fiom Berco
IL 16° congresso della CGIL, che si terrà a Rimini dal 5 all’8 maggio 2010,vede la discussione congressuale articolata su due documenti contrapposti.Nelle assemblee congressuali in BERCO di Martedì 19 gennaio 2010, saranno presentati ai lavoratori il documento n°1 “I diritti e il lavoro oltre la crisi” a cui aderisce Guglielmo Epifani e il documento n°2 “La Cgil che vogliamo” a cui aderisce il Segretario Generale della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini.I delegati della Fiom – Cgil Berco e il Comitato degli Iscritti Fiom , dopo approfondite valutazioni dei documenti hanno scelto di sostenere e votare il documento n° 2 “ La Cgil che vogliamo”. La nostra decisione di aderire e votare il documento “La Cgil che vogliamo” è dettata dal fatto che in esso ritroviamo i contenuti dell’azione sindacale della Fiom di questi anni rispetto a temi quali: le iniziative contro la crisi, la difesa dei posti di lavoro, la lotta alla precarietà, la rivendicazione di una contrattazione libera da vincoli ed in grado di salvaguardare veramente il potere di acquisto delle retribuzioni, la pratica della democrazia sindacale tramite il voto dei lavoratori e lavoratrici sulle questioni che li riguardano. Il Congresso è il momento della discussione rispetto a quanto fatto nei quattro anni precedenti e a cosa fare nel futuro, coinvolgendo i lavoratori iscritti tramite le assemblee di base, perché abbiano modo di partecipare alla discussione e esprimere attraverso il voto il programma che ritengono più utile e convincente.La situazione attuale sociale, economica e del lavoro richiede scelte chiare, volte a salvaguardare coloro che oggi nella produzione sono più esposti ai rischi delle ristrutturazioni, la Fiom-Cgil è impegnata a partire dalla Berco di Copparo su diversi fronti nel complicato lavoro di tutela dei lavoratori e lavoratrici.L’azione spregiudicata del Governo e della Confindustria , che ha prodotto l’indebolimento del welfare pubblico, lo smantellamento della contrattazione sia nazionale che aziendale, la cancellazione della legislazione inerente al diritto del lavoro, la non tutela del potere di acquisto dei salari, la riduzione dell’assegno delle pensioni, la negazione della democrazia sindacale, richiede a nostro avviso una discontinuità rispetto all’azione fin qui svolta dalla nostra Confederazione.Azione che deve essere indirizzata a costruire, meglio che nel recente passato, un progetto chiaro e vincolante su cosa si vuole realizzare per e con la gente nei prossimi anni e con quali iniziative di mobilitazione. Noi siamo per una contrattazione libera da regole perché i vincoli come abbiamo visto in questi ultimi 15 anni hanno prodotto solamente la riduzione dei salari e l’impoverimento progressivo dei lavoratori e lavoratrici.Vogliamo che ci sia una legge chiara in tema di democrazia sindacale, che disciplini la materia della rappresentatività e definisca che chi presenta piattaforme e firma accordi li deve comunque sottoporre al voto vincolante dei lavoratori e lavoratrici.La Fiom si attiverà a inizio febbraio 2010 per raccogliere le firme per una “Iniziativa di legge popolare” che riconosca il sacrosanto diritto ai lavoratori di poter decidere attraverso il voto sugli accordi che li riguardano.Ciò noi crediamo debba diventare pratica prioritaria di tutta l’Organizzazione.Questi sono i punti qualificanti che condividiamo e ritroviamo nel documento “La CGIL che vogliamo”.Per queste ragioni vi aderiamo e lo sosteniamo nelle assemblee.Per queste ragioni chiediamo a tutti gli iscritti alla FIOM-CGIL della Berco di votare i candidati e il documento “La CGIL che vogliamo”. RSU e Comitato degli iscritti Fiom – Cgil Berco