Spett.le Gruppo Editoriale L’Espresso SpAVi chiediamo, anche ai sensi delle normative vigenti, la pubblicazione della presente.L'articolo di Emiliano Fittipaldi “Tessere o non tessere?” pubblicato a pagina 51 deL’Espresso N° 6 anno LVI dell’11 febbraio 2010 fa affermazioni rispetto ai dati degli iscritti alla Fiom puramente diffamatorie, false e lesive dell’immagine dell’organizzazione. Le fonti utilizzate si riferiscono a campioni di aziende scelti dalle associazioni padronali, che per altro non sono comprensive dell’insieme dei contratti della categoria; alcuni dati per quanto riguarda la Fiom comportano una totale distorsione, come ad esempio quello sugli iscritti Unionmeccanica. Il nostro tesseramento è certificato dagli elenchi nominativi su cui le aziende operano le trattenute per le tessere e sono verificabili nell’anagrafe degli iscritti presso il sindacato territoriale. Anche contro questo tipo di speculazioni e soprattutto per il rispetto della rappresentanza e della rappresentatività per la democrazia sindacale, da tempo chiediamo una legge che fra l’altro assicuri la certificazione degli iscritti presso istituzioni pubbliche quali l’INPS o il CNEL. Cordiali saluti. Il Segretario Generale Gianni Rinaldini
L’articolo di Emiliano Fittipaldi “Tessere o non tessere?”
Spett.le Gruppo Editoriale L’Espresso SpAVi chiediamo, anche ai sensi delle normative vigenti, la pubblicazione della presente.L'articolo di Emiliano Fittipaldi “Tessere o non tessere?” pubblicato a pagina 51 deL’Espresso N° 6 anno LVI dell’11 febbraio 2010 fa affermazioni rispetto ai dati degli iscritti alla Fiom puramente diffamatorie, false e lesive dell’immagine dell’organizzazione. Le fonti utilizzate si riferiscono a campioni di aziende scelti dalle associazioni padronali, che per altro non sono comprensive dell’insieme dei contratti della categoria; alcuni dati per quanto riguarda la Fiom comportano una totale distorsione, come ad esempio quello sugli iscritti Unionmeccanica. Il nostro tesseramento è certificato dagli elenchi nominativi su cui le aziende operano le trattenute per le tessere e sono verificabili nell’anagrafe degli iscritti presso il sindacato territoriale. Anche contro questo tipo di speculazioni e soprattutto per il rispetto della rappresentanza e della rappresentatività per la democrazia sindacale, da tempo chiediamo una legge che fra l’altro assicuri la certificazione degli iscritti presso istituzioni pubbliche quali l’INPS o il CNEL. Cordiali saluti. Il Segretario Generale Gianni Rinaldini