Non sanno più che pesci prendere i sindacati che hanno votato SI al ricatto di Pomigliano. La Uil addirittura in un comunicato delirante che gira su Facebook accusa la Fiom di essere responsabile del trasferimento delle produzioni in Serbia, mentre Bonanni come se niente fosse recita la parte in commedia del cerchiobottismo. Vedendo la loro disfatta sulla questione FIAT cominciano a fare retromarcia, a sconfessare Marchionne balbettando frasi sconnesse. Evidentemente hanno capito che l'AD della Fiat è più padrone di quanto pensassero, ed ora che hanno cominciato a capirlo cominciano a mordere il guinzaglio che si sono legati al collo. Troppo tardi però, i lavoratori della FIAT hanno capito chi li difende e chi no. ANSA - «L'Ugl non firmerà alcun accordo con Fiat che preveda un contratto diverso da quello dei metalmeccanici e al di fuori di Confindustria». Lo afferma il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, alla vigilia dell'incontro a Torino con il Gruppo. Centrella aggiunge: «Abbiamo sempre difeso la centralità del contratto nazionale e continueremo a farlo. Così come riteniamo inaccettabili eventuali stratagemmi mirati a scardinare e stravolgere le relazioni sindacali, giustificandoli con la necessità di creare le condizioni migliori per dare seguito ad un progetto industriale che in realtà sarebbe già dovuto e potuto partire, senza alcuna modifica rispetto al testo presentato il 21 aprile»
UGL CISL E UIL "TRADITI" DAL PADRONE.
Non sanno più che pesci prendere i sindacati che hanno votato SI al ricatto di Pomigliano. La Uil addirittura in un comunicato delirante che gira su Facebook accusa la Fiom di essere responsabile del trasferimento delle produzioni in Serbia, mentre Bonanni come se niente fosse recita la parte in commedia del cerchiobottismo. Vedendo la loro disfatta sulla questione FIAT cominciano a fare retromarcia, a sconfessare Marchionne balbettando frasi sconnesse. Evidentemente hanno capito che l'AD della Fiat è più padrone di quanto pensassero, ed ora che hanno cominciato a capirlo cominciano a mordere il guinzaglio che si sono legati al collo. Troppo tardi però, i lavoratori della FIAT hanno capito chi li difende e chi no. ANSA - «L'Ugl non firmerà alcun accordo con Fiat che preveda un contratto diverso da quello dei metalmeccanici e al di fuori di Confindustria». Lo afferma il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, alla vigilia dell'incontro a Torino con il Gruppo. Centrella aggiunge: «Abbiamo sempre difeso la centralità del contratto nazionale e continueremo a farlo. Così come riteniamo inaccettabili eventuali stratagemmi mirati a scardinare e stravolgere le relazioni sindacali, giustificandoli con la necessità di creare le condizioni migliori per dare seguito ad un progetto industriale che in realtà sarebbe già dovuto e potuto partire, senza alcuna modifica rispetto al testo presentato il 21 aprile»