Un primo passo la Fiat lo ha fatto: la nuova società Fabbrica Italia Pomigliano, considerata necessaria per garantire l’applicazione dell’accordo per la Panda, è stata iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino il 19 luglio. Il prossimo potrebbe essere la disdetta del contratto nazionale di lavoro con l’uscita da Federmeccanica, comunicazione attesa per giovedì dai sindacati convocati dall’azienda. Ma su quella che sarebbe una vera rivoluzione delle relazioni industriali del Paese va avanti il lavoro delle diplomazie di Confindustria, Fiat e sindacati. La notizia ha creato comunque diversi stati d’animo, e nuove ansie tra i lavoratori di Pomigliano d’Arco. La newco, infatti, potrebbe portare anche alla riscrittura del contratto nazionale del lavoro. Secca la risposta della Cgil che chiede che si possa riaprire il confronto, a partire dalla questione di Pomigliano, per trovare una soluzione condivisa da tutti. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, al termine del tavolo Fiat: “Spero che l’azienda possa riflettere su questa assunzione non solo di responsabilità ma anche di buon senso”, ha aggiunto.
Fiat: è nata la nuova Fabbricca Italiana
Un primo passo la Fiat lo ha fatto: la nuova società Fabbrica Italia Pomigliano, considerata necessaria per garantire l’applicazione dell’accordo per la Panda, è stata iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino il 19 luglio. Il prossimo potrebbe essere la disdetta del contratto nazionale di lavoro con l’uscita da Federmeccanica, comunicazione attesa per giovedì dai sindacati convocati dall’azienda. Ma su quella che sarebbe una vera rivoluzione delle relazioni industriali del Paese va avanti il lavoro delle diplomazie di Confindustria, Fiat e sindacati. La notizia ha creato comunque diversi stati d’animo, e nuove ansie tra i lavoratori di Pomigliano d’Arco. La newco, infatti, potrebbe portare anche alla riscrittura del contratto nazionale del lavoro. Secca la risposta della Cgil che chiede che si possa riaprire il confronto, a partire dalla questione di Pomigliano, per trovare una soluzione condivisa da tutti. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, al termine del tavolo Fiat: “Spero che l’azienda possa riflettere su questa assunzione non solo di responsabilità ma anche di buon senso”, ha aggiunto.