Caos Ordinato

Qualsiasi cosa che nasce dall'animo Umano qui trova spazio. Tutto ciò qui riportato è frutto d'immaginazione e quindi, ogni fatto o riferimento a persone è puramente casuale. Per iniziare la navigazione accedere alla home page e, per cortesia, non pubblicate argomenti, di politica, di gossip e/o nutrienti per le "capre" od ovini in genere. Un ringraziamento a tutti coloro che si soffermano a leggere con lo spirito adatto. Flavourfly

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: flavourfly
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 58
Prov: MN
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

TAG

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Dicembre 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« IoL'ultima luna - parte prima »

L'ultima luna - parte seconda

Post n°472 pubblicato il 22 Ottobre 2012 da flavourfly
 

... giungemmo in cima mentre la calma luce della luna illuminava la casa.

Uno steccato bianco circondava quello che un tempo doveva essere stato un giardino ora, erbacce e rovi ne erano gli unici abitatori e lo steccato, pendeva in dentro ed in fuori in diversi punti.

Un lastricato, coperto in buona parte dalle erbacce, brillava alla luce della luna e segnava il cammino per l'accesso principale.

Il pedonale di legno imbiancato, era ancora funzionante nonostante il tempo e le intemperie.

Michael lo spinse tra stridenti cigolii e si avviò lungo il viottolo noi, lo seguivamo trepidanti.

Illuminammo con le torce il porticato della casa.

Le finestre avevano i vetri infranti e una fresca brezza faceva muovere le cenciose tende ancora appese.

 - Che vi avevo detto! disse Michael - Leggende, superstizioni di paese! Andiamo fifoni! e si diresse verso i gradini di legno che portavano al piano rialzato del porticato.

Noi, lo seguimmo esitanti.

I gradini scricchiolavano sotto il peso dei nostri corpi e dal piancito di legno, che costituiva la pavimentazione del porticato, in alcuni punti mancavano le assi.

- Piano, attenti a dove mettete i piedi!

La porta d'ingresso era divelta, restava ancora attaccata ad un ultimo cardine.

Michael la spinse e la porta cadde rovinosamente nell'ingresso dello casa con un rimbombo che proveniva dal vuoto che c'era sotto il pavimento.

Quelle vecchie case, avevano un pavimento rialzato per tenere lontani animali, insetti ed umidità.

La polvere che si sollevò vorticava nei coni di luce proiettati dalle torce elettriche.

Ragnatele e polvere ricoprivano ogni centimetro della casa e di ciò che rimaneva del mobilio.

Una scala portava al piano superiore dov'erano stati, probabilmente, i vani delle camere da letto ed il bagno superiore.

Sui muri c'erano ancora dei brandelli di carta da parati a righe verticali.

Illuminando con la torcia si poteva scorgere, in alcuni punti, dove c'erano stati appesi dei quadri, lo sporco, disegnava ancora i loro contorni.

Alla nostra destra si apriva il vano della cucina e nel sottoscala una porta che, verosimilmente, portava giù nella cantina.

Camminavamo quasi in punta di piedi stando attenti perché c'era il rischio di poggiarli su di un asse marcita del pavimento.

- Sssshhhh! fece Justin.

- Che c'è? disse Amanda.

- Ho sentito un rumore... come un respiro!

Una strana inquietudine s'impadronì di tutti noi e trattenemmo il fiato.

Negli interminabili secondi di silenzio che seguirono si potevano udire i tarli che consumavano il vecchio legno dell'abitazione.

- Sssshhhh! fece ancora Justin - Di là, da quella parte.

- Vecchia stregaaaaa! Dove sei? Yuhuuu! fece Cody.

- Stai zitto imbecille! Abbi rispetto per i morti! gli fece eco Bryan.

- Piantatela! disse Michael - State zitti tutti quanti!

Michael, Justin e Bryan si diressero verso una stanza che si apriva alla nostra sinistra.

Cody li seguì.

Io, Rebecca ed Amanda restammo nell'ingresso.

Prima di varcare l'uscio Michael illuminò l'interno della stanza con la torcia.

Era il salotto dove c'erano ancora dei mobili coperti da lenzuola.

Cody d'un tratto disse:

- Ehi! guardate qui!

Stava illuminando con la torcia gli stipiti dell'uscio del salotto.

Restammo congelati alla vista!

Segni di artigli partivano dal legno e proseguivano sulle pareti fino al soffitto e percorrevano per tutta la stanza.

- Che cosa sono? Che cosa sono? urlò Rebecca in preda al panico.

- Non lo so! disse Cody - Forse sono gli artigli di un orso!

- Sciocchezze! disse Bryan - Qui a Oak Valley non ci sono orsi e poi, come può un orso arrampicarsi al soffitto?

Fu allora che mi accorsi che stava accadendo qualche cosa di orribile.

La luce della luna non illuminava più, le finestre erano scomparse così come la casa.

Le nostre torce non illuminavano nulla si vedeva la luce delle torce ma, non illuminavano nulla ed il buio avvolgeva tutto in una dimensione senza spazio e senza tempo.

- Presto! presto! usciamo! gridai.

Rebecca fu la prima a sparire tra urla strazianti.

Noi cominciammo a correre verso le urla chiamando: - Rebecca! Rebecca! ma non sapevamo su cosa stavamo correndo.

Sotto in nostri piedi il pavimento era come scomparso avvolto anch'esso nella tenebra, solida, compatta che era dilatata dappertutto.

Poi udii altre urla e chiamai:

Bryan! Cody! Amanda! Justin! ma non potevo vederli.

Solo Michael rispose:

- Corri Sally, scappa!

Sentivo Michael che correva ansimante dietro a me ma, non riuscivo a vederlo così pure i miei compagni.

Vedevo solo la luce della mia torcia che non illuminava nulla e non riuscivo a vedere la luce delle torce degli altri!

Le urla strazianti dei miei compagni vennero coperte dalla urla di una bestia che non era di questo mondo!

Il terrore aveva paralizzato i miei sensi mentre continuavo a correre nelle tenebre ma, potevo ancora udire lo schianto dello spezzarsi delle ossa ed il lacerarsi delle carni.

Corsi in preda al terrore più acuto finché persi i sensi.

Quando mi risvegliai era mattina e mi trovavo lontana dalla casa.

- Lo sappiamo, disse Ted. E' stato il signor Hoskins a ritrovarti nella sua battuta di caccia.

Sono stati i cani a fiutarti. Ma tu, come hai fatto a salvarti? Che cosa hai visto Sally?

- Non lo so! La leggenda dice che la strega, prima di morire, avesse stretto un patto con il demonio e che in cambio, sarebbe rimasta viva per l'eternità a patto che si nutrisse dei corpi e delle anime dei malcapitati.

Sally non è possibile sono, leggende.

- Me lo dica lei allora chi ha ucciso i miei amici! Avete almeno ritrovato la video camera?

- Si Sally! era accanto a te. Abbiamo visionato il filmato ma non si vede nulla anzi, non c'è neppure l'audio.

- Ma com'è possibile? Bryan stava riprendendo tutto!

Sally ricominciò a singhiozzare in preda a convulsioni.

- Dio, o Dio mio che cosa è successo? Perché? Michael, Bryan e Rebecca, Amanda, Justin, Cody? Nooooo!

- Sally calmati adesso! Sei qui! E' tutto finito sei al sicuro adesso!

Ted prese un altro bicchiere di acqua e lo porse a Sally.

Bruce, l'altro agente dell'FBI che per tutto il tempo era rimasto in silenzio ad ascoltare l'incredibile racconto, disse:

- Ted rimani qui io, torno subito.

Uscì dalla stanza e Ted rimase solo con Sally.

Sally era seduta su di una poltrona ed aveva gli occhi chiusi, si era addormentata.

Il suo volto ora era rilassato e le labbra, serrate, disegnavano un sorrido beffardo.

- Povera ragazza! pensò Ted.

Ted seguiva con gli occhi il movimento del petto del regolare respiro di Sally, la stanchezza, l'aveva vinta.

Prese una coperta e gliela mise indosso con molta delicatezza per non svegliarla.

- Chissà cosa ha visto in quella casa! pensò ancora Ted.

Sally ebbe un sussulto.

- Vuoi sapere cosa ho visto Ted?

- Sally! sei sveglia? Sally!

Sally girò la testa verso Ted tenendo gli occhi chiusi e sollevò il busto in posizione eretta.

- Vuoi davvero sapere cosa ho visto Ted?

- Sally... che cos'hai? Sally!

Sally aprì gli occhi e Ted, l'ultima cosa che poté vedere, erano due palle nere senza luce mentre, le tenebre, stavano inghiottendo la stanza dove si trovava.

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/Flavourfly/trackback.php?msg=11661635

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
Nessun commento
 
 
 

INFO


Un blog di: flavourfly
Data di creazione: 08/06/2010