Caos Ordinato

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« La missioneLe sabbie maledette »

Il Wild Blues

Post n°462 pubblicato il 08 Maggio 2012 da flavourfly
 

Per chi non è mai stato al Wild Blues la prima volta, può trovarsi spaesato.

Il Wild Blues in Chicago non è un locale come gli altri infatti ci suonano i Six Rovings, ed è uno dei locali segreti, in mano alla malavita della città, dove puoi farti un goccetto.

Chi non ha mai sentito suonare i Six Rovings non ha mai sentito la vera musica.

Tom Bello alla batteria, è più fatto lui di un carico di cocaina ma, le bacchette tra le sue mani sembrano che vadano da sole.

Jim Holiday al pianoforte non può vedere gli avventori dietro la montagna di bicchieri che, restano in bilico sul pianoforte.

Lui non pesta, lui accarezza i tasti e le corde rispondono vibrando le loro armonie.

White Skin, non fatevi ingannare è più nero della pece.

E' un omone di due metri con due mani che sembrano due ruspe ma, il contrabbasso suonato da lui, canta e balla mentre lo fa piroettare e White lo coccola come fosse di fine cristallo.

Poi c'è Charlie Malone alla tromba.

E' un piccoletto tondo con le guance che si gonfiano come quelle un criceto mentre infonde un'anima allo strumento.

E' un tipo molto iroso, costantemente incazzato pronto a far risse sempre, nonostante la sua statura.

Una sera gli chiesi:

- Charlie perché sei sempre incazzato?

- Perché il mondo è pieno di stronzi come te che non si fanno i cazzi loro!

Benny Goldman è al Sax.

Il suo strumento è un Sax baritono Conn, un vero capolavoro di meccanica.

Quando Benny suona le note più gravi tutto trema e ti senti scuotere fin nelle viscere.

Benny è molto ricercato dalle donne è bello e di modi raffinati ma se lo trovate nella serata sbagliata... beh!

Una volta gli chiesi:

- Benny, a cosa pensi quando suoni?

E lui mi rispose:

- Come faccio a saperlo? sto suonando!

E' così Benny, schivo e di poche parole.

Lola Melody è la voce del gruppo.

Dire che è bella è un'offesa.

Gli uomini cadono ai suoi piedi e, davanti a lei, altro non riescono che a balbettare e ad emettere suoni gutturali tanta è la sua bellezza.

Lola canta con una voce che scioglie il cuore e il gelo del sangue se, al posto del sangue, hai del ghiaccio.

Solo gli angeli possono cantare meglio di lei.

Rincorre le note e balla con esse su e giù per le scale improvvisando con uno stile che solo Lola sa regalare.

Il Wild Blues è il più bel locale in Chicago.

Qui ci trovi di tutto dagli spacciatori ai rapinatori, dai papponi ai Killers professionisti, dai Gamblers alle puttane.

Ah! che ci faccio qui io?

Mi presento sono Fred Salina e questo è un locale di Bugs Moran.

Io sono un infiltrato e lavoro per Al si! Al Capone!

Stasera Bugs Moran è qui per ascoltare Lola e i Six Rovings.

Sam Giancana, l'autista e luogotenente di Al, sta aspettando una mia soffiata per l'agguato che hanno teso a Bugs e ai suoi uomini.

 

 

 

 

E' il 14 febbraio 1929 il giorno, della strage di San Valentino.

Al Capone e Bugs Moran sono in lotta per il controllo della città di Chicago, per il mercato degli alcolici e della droga.

Il gruppo che compì la strage era guidato da Sam Giancana autista e luogotenente di Al Capone che, in quel giorno, è in Miami.

Gli uomini di Al Capone si presentano agli uomini di Bugs travestiti da poliziotti e li disarmano.

Gli uomini di Bugs, si lasciano tradurre in stato di arresto e vengono condotti via.

Però, la loro ultima destinazione, non è un comando di polizia ma un garage dove, vengono massacrati a colpi di mitragliatore.

Furono sparati, su ogni uomo, almeno cinquanta colpi.

L'alibi che Al Capone si era procurato resse per molti anni anche perché, i pochi testimoni della scena, vedendo poliziotti aggirarsi sul luogo del massacro, spostarono la teoria degli inquirenti verso un regolamento di conti perpetrato, da poliziotti corrotti.

Dopo quarant'anni, un vecchio gangster di nome Alphonse Karpis, raccontò la verità sui fatti.

Bugsy Moran fu il solo superstite e, una vittima che gli somigliava moltissimo, venne uccisa al suo posto.

Bugs, dopo quella notte, fuggì lasciando Al Capone unico padrone incontrastato di Chicago.

 
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