Forza Paris

Tramudas, tour nei sentieri della transumanza


In Barbagia le antiche vie dei pastori diventano occasione di sviluppo turistico. L’iniziativa che vede uniti tre Gal verrà presentata a Ollolai. Anche Giulio Angioni tra le anime del progetto. Dalla montagna alla pianura. Questo il “ viaggio” stagionale dei pastori del Gennargentu, del Supramonte, del Montalbo che conducevano le loro greggi, prima dell’inverno, nel Campidano e nelle altre pianure dell’isola. Una vera avventura che fino agli anni Cinquanta del secolo scorso animava strade e sentieri dell’isola. Fino alla modernizzazione, fino alla motorizzazione di massa che ha rivoluzionato modi e stili di vita della comunità pastorale. Per gli studiosi di scienze sociali una “ catastrofe antropologica” con la dispersione di saperi ancestrali che il processo di modernizzazione ha profondamente trasformato. Per evitare la fine di questa affascinante cultura, i tre Gal (Gruppi di Azione Locale) Barbagie Mandrolisai, Mare e Monti e dell’ Ogliastra hanno elaborato un progetto volto al “recupero” di questi sentieri storici in chiave turistica. «Tramudas -I sentieri della transumanza itinerari di sviluppo locale» è il titolo del workshop che da domani sino a sabato si svolge nel paese della Barbagia durante il quale verrà presentato. Una delle anime del progetto è Giulio Angioni, antropologo (e scrittore), tra i massimi esperti del fenomeno pastorale sardo che ha svolto una ricerca sugli ultimi protagonisti della transumanza per rilevare i sentieri, le vie e i percorsi dei pastori, attraverso interviste con i diretti interessati.  Il progetto Tramudas è inserito in un più ampio ventaglio di manifestazioni, quello di Autunno in Barbagia, il ciclo delle cosiddette Cortes Apertas che quest’anno vede insieme, per la prima volta, due paesi, Gavoi e appunto Ollolai, uniti in un gemellaggio culturale e turistico. Da venerdì 5 a domenica 7 sono previsti eventi un po’ in tutte le ore delle giornate. Solo per citarne alcuni, a Ollolai, venerdì alle 20,30 nella chiesa di Sant’Antonio lo scultore Pinuccio Sciola farà «cantare» le sue famose pietre sonore. Lo stesso giorno è prevista l’apertura della Casa Tramudas, ovvero la casa della transumanza. Un altro pezzo forte della tre giorni è una mostra del fotografo Pablo Volta sulla transumanza e in generale sulla pastorizia: scatti, i suoi, che abbracciano mezzo secolo di storia della Sardegna interna. E proprio Volta sarà tra i protagonisti del dibattito per la presentazione del progetto Tramudas, alle ore 17: accanto a lui, in un dibattito coordinato da Giacomo Mameli, Giulio Angioni e i rappresentanti dei tre Gal coinvolti nell’iniziativa: Mario Attene, Battista Podda e Giuseppe Loi. (da Nuova Sardegna)