Giovani e politica

Speriamo ci salvi l'asse Londra-Berlino


L'Europa e l'Onu sono "islamically correct"? Pare sia così, un andazzo, una deriva ormai incredibilmente presenti negli organismi sopranazionali. Sarà paura? Sarà malcelato senso della tolleranza? Sarà quel che sarà, diceva una canzone. Dopo lo stop di Inghilterra e Germania al documento smidollato della presidenza di turno finlandese, il nuovo asse anglo-tedesco è foriero di grandi speranze per l'Unione. Tuttavia quel documento finlandese non è pensabile che sia stato presentato senza un previo contatto con altre nazioni. Immaginare un atteggiamento così folle della Finlandia, come fanno alcuni giornali nostrani, equivarrebbe a svilire le capacità politiche sia della politica finlandese, sia dell'intelligenza dei cittadini europei. Quindi un documento improponibile, sul quale presumibilmente sia Francia che Danimarca e Spagna erano d'accordo, è stato bloccato.Era un documento che evidentemente metteva tutte le colpe sulle spalle di Israele. Ma ogni tanto questi signori pro-Hezbollah si chiedono cosa significhi vivere sotto le bombe tutta la vita, come si possano educare i propri figli terrorizzati dalla culla alla bara, oppure vivono nella torre di ghiaccio del loro Paese e del resto del mondo se ne fregano?L'Europa, come era prevedibile dopo la negazione delle proprie radici cristiane, ha ormai smarrito la sua missione. Si accodano ai ricatti di Putin sul gas, non hanno linea sul commercio mondiale, si scontrano sulla politica estera, non sanno come affrontare l'immigrazione, i rapporti di partenariato rafforzato con i Paesi balcanici stanno a "zero", non si parla più dei rapporti con l'Ucraina... un fallimento completo. Non è venuto il tempo di ripartire dalle radici, visto che la "prassi" è un continuo fallimento?Ripartire dalla radice può far abbracciare anche lo sviluppo, più o meno armonico, del fusto e dei rami dell'albero europeo. Temo che fintanto che a Bruxelles rimarranno le associazioni burocratico-lobbiste e massoniche al comando, non se ne farà niente. Confido allo stesso tempo nel nuovo asse anglo-tedesco, anche se l'Italia col suo ministro D'Alema non ha ancora scelto con chi stare. Da Mussi alla Bonino è un festival del cinemascope. L'Onu da parte sua, martedì notte ha rilasciato un laconico comunicato sulle centinaia di bambini morti negli attacchi israeliani. Chiaramente nessuna parola su quelli morti negli ultimi anni in Israele, nessuna parola né riflessione sull'infanzia violata nei Paesi occidentali.