Ok. Ci sono.....Il potere dei demoni chi si divertono a distruggere la nostra squadra non sono forti come sembrano.Sono afflitti dalla ripetitività del loro canto di morte.Cantano sempre la loro litania con le stesse parole, vogliono sempre la stessa cosa in modo ossessivo: il nostro fottuto dolore e la nostra strafottuta separazione. Come una strada sempre uguale, come uno slogan visto troppe volte annoia...e non ha più forza di persuasione e attrazione.Vengono da menti cupe senza fantasia, senza autoironia. Ferme.Sono pensieri da anime stanche, vecchie e perdenti.Io mi ribello a questa noia mortale. Essere immobili dentro è una disgrazia. Mi ribello come mi hai visto fare in cucina, mi divincolo, urlo e scalcio, e non me ne vergogno.La mia voglia di vivere intatta dichiara guerra alla vecchiaia del cuore, al pessimismo, alle scatole sociali che a me per prima fanno ribrezzo.Viva la mia voglia di viaggiare, di ridere, di vedere posti nuovi, viva le mie sberle giuste e ben assestate, (e abbasso quelle immeritate), viva il mio amore che spacca tutto, viva la mia voglia di danzare finchè le gambe non tengono più (e ci vuole molto). Viva la mia giovinezza e la mia sventatezza, l'estremismo delle parole e dei gesti. Non voglio essere un'altra che non vale la pena di essere, per morire dentro ogni giorno di più e diventare una cosa ossessiva e offensiva per la vita.Fratello, se ti sei innamorato di me quando ero così,e te ne vai quando assomiglio sempre di più a ciò da cui fuggivi, standoci male per di più....Fratello allora basta.Se vuoi essere giovane con me, liberati, armati, credi e combatti con me.Vieni in guerra con la tua voglia di essere giovane e di credere e di sbagliare, di infiammarti, di ferirti e di sporcarti.Fratello, vieni, perchè la vita è un inno alla gioia se sei con me.Fiamma
Fratello, ma non muori di noia?
Ok. Ci sono.....Il potere dei demoni chi si divertono a distruggere la nostra squadra non sono forti come sembrano.Sono afflitti dalla ripetitività del loro canto di morte.Cantano sempre la loro litania con le stesse parole, vogliono sempre la stessa cosa in modo ossessivo: il nostro fottuto dolore e la nostra strafottuta separazione. Come una strada sempre uguale, come uno slogan visto troppe volte annoia...e non ha più forza di persuasione e attrazione.Vengono da menti cupe senza fantasia, senza autoironia. Ferme.Sono pensieri da anime stanche, vecchie e perdenti.Io mi ribello a questa noia mortale. Essere immobili dentro è una disgrazia. Mi ribello come mi hai visto fare in cucina, mi divincolo, urlo e scalcio, e non me ne vergogno.La mia voglia di vivere intatta dichiara guerra alla vecchiaia del cuore, al pessimismo, alle scatole sociali che a me per prima fanno ribrezzo.Viva la mia voglia di viaggiare, di ridere, di vedere posti nuovi, viva le mie sberle giuste e ben assestate, (e abbasso quelle immeritate), viva il mio amore che spacca tutto, viva la mia voglia di danzare finchè le gambe non tengono più (e ci vuole molto). Viva la mia giovinezza e la mia sventatezza, l'estremismo delle parole e dei gesti. Non voglio essere un'altra che non vale la pena di essere, per morire dentro ogni giorno di più e diventare una cosa ossessiva e offensiva per la vita.Fratello, se ti sei innamorato di me quando ero così,e te ne vai quando assomiglio sempre di più a ciò da cui fuggivi, standoci male per di più....Fratello allora basta.Se vuoi essere giovane con me, liberati, armati, credi e combatti con me.Vieni in guerra con la tua voglia di essere giovane e di credere e di sbagliare, di infiammarti, di ferirti e di sporcarti.Fratello, vieni, perchè la vita è un inno alla gioia se sei con me.Fiamma