“Io... ho sempre desiderato... quel tipo di amore che i genitori sanno dare. Forse perché non l’ho mai conosciuto. Perciò... ero contenta. Perché anche quando mi lamentavo, lei restava ad ascoltarmi... senza mostrare la minima espressione di fastidio. Perché mi accettava... perché non ha mai negato... che esistano anche le persone fragili... Ero contenta. Mi sentivo tranquilla..Come un bambino che... dorme soddisfatto per l’amore incondizionato... e per le gentilezze che riceve di continuo. Qualcuno cui potermi affezionare... affidando il mio corpo... e il mio cuore.Rin... Rin, anche tu ti sei sentita così, no?Desiderava una ‘madre’. Domandava ‘l’amore materno’... a Honda... senza rendersene conto.”“Ma è solo una ragazzina...”“Sì...Come ho fatto... ad accorgermene? Forse è accaduto una notte. La notte in cui Kyo ha assunto quelle sembianze. Colei che l’ha seguito... era una ‘donna’. Non so perché... ma allora mi è parsa così... davvero.Per me lei rappresentava... una ‘madre’... prima ancora che una ‘femmina’. La ammiravo.Vorrei soltanto essere coccolata nel suo grembo confortevole. Per sempre.Ma mi assalì la paura. Non appena mi resi conto di questo sentimento, sopravvenne l’imbarazzo. Tanto. Provavo vergogna, benché non volessi ammetterlo. E così ho fatto finta di niente. Ho subito... respinto quella sensazione. Ho iniziato a negare con me stessa. Ho deciso di comportarmi come fa un uomo con una donna. Ma... non era ciò che desideravo.”
Post N° 52
“Io... ho sempre desiderato... quel tipo di amore che i genitori sanno dare. Forse perché non l’ho mai conosciuto. Perciò... ero contenta. Perché anche quando mi lamentavo, lei restava ad ascoltarmi... senza mostrare la minima espressione di fastidio. Perché mi accettava... perché non ha mai negato... che esistano anche le persone fragili... Ero contenta. Mi sentivo tranquilla..Come un bambino che... dorme soddisfatto per l’amore incondizionato... e per le gentilezze che riceve di continuo. Qualcuno cui potermi affezionare... affidando il mio corpo... e il mio cuore.Rin... Rin, anche tu ti sei sentita così, no?Desiderava una ‘madre’. Domandava ‘l’amore materno’... a Honda... senza rendersene conto.”“Ma è solo una ragazzina...”“Sì...Come ho fatto... ad accorgermene? Forse è accaduto una notte. La notte in cui Kyo ha assunto quelle sembianze. Colei che l’ha seguito... era una ‘donna’. Non so perché... ma allora mi è parsa così... davvero.Per me lei rappresentava... una ‘madre’... prima ancora che una ‘femmina’. La ammiravo.Vorrei soltanto essere coccolata nel suo grembo confortevole. Per sempre.Ma mi assalì la paura. Non appena mi resi conto di questo sentimento, sopravvenne l’imbarazzo. Tanto. Provavo vergogna, benché non volessi ammetterlo. E così ho fatto finta di niente. Ho subito... respinto quella sensazione. Ho iniziato a negare con me stessa. Ho deciso di comportarmi come fa un uomo con una donna. Ma... non era ciò che desideravo.”