pensieri in libertà

Immigrazione: attenti alla false promesse


Dicono: “Il Centrosinistra ha aperto le porte ai clandestini”In realtà:– E' la legge fatta dal Centrosinistra nel 1998 (Turco-Napolitano) che ha dotato il paese distrumenti essenziali per il contrasto alla immigrazione irregolare e clandestina (i vecchi CPT,oggi CIE, pene severe contro i trafficanti e, soprattutto, una politica rigorosa e innovativa diaccordi con i principali paesi di origine e di transito: la grande maggioranza degli accordi diriammissione, essenziali ai fini di espulsioni effettive, sono stati firmati proprio tra il 1998 e il2001)– Quella linea è stata di fatto messa in crisi dal Centrodestra (minore impegno sul fronteinternazionale; nonostante l'aumento a più riprese dei tempi di detenzione in attesa diespulsione, il tasso di effettività delle espulsioni nel precedente periodo di governo delCentrodestra è calato: vd. Tabella 1 allegata)– L'attuale calo degli sbarchi a Lampedusa è ottenuto a prezzo di violazioni sistematiche dei dirittidi migranti e rifugiati, con conseguenti critiche e perdita di credibilità e prestigio internazionale.Inoltre, la politica dei respingimenti in mare ha rafforzato la nostra dipendenza da un regime,come quello libico, la cui inaffidabilità è sotto gli occhi di tuttiDicono: “Il reato di clandestinità è una soluzione”In realtà:– etichettare l'ingresso clandestino e persino la permanenza irregolare come illecito penale noncambia niente rispetto alla possibilità concreta di espellere– d'altra parte, questa scelta propagandistica ha un alto costo per la collettività, perché intasa gliuffici giudiziari proprio mentre si promette il “processo breve”– il reato di clandestinità preclude la possibilità di sperimentare la via del rimpatrio volontarioassistito per gli irregolari, indicato come soluzione prioritaria da una direttiva europea (perchémeno costosa e potenzialmente più efficace)– anche se le norme più irragionevoli (come quelle sui cosiddetti “presidi-spia” e “medici-spia”,che avrebbero obbligato professionisti con compiti ben diversi a trasformarsi in gendarmi) sonostate accantonate, l'effetto-annuncio è stato devastante. Le iscrizioni di figli di irregolari nellescuole sono diminuite, le accettazioni nei pronto-soccorso anche. Il risultato non è più sicurezza,ma meno istruzione e meno salute. Con danno per tutti.Dicono: “Il Centrodestra non è ostile a chi lavora e rispetta le regole”In realtà:– assumere uno straniero in regola, per un imprenditore o per una famiglia, è diventato sempre piùdifficile. I meccanismi per l'assunzione dall'estero (decreto-flussi) sono troppo rigidi e nonfunzionano. Anzi, danno luogo a distorsioni e abusi– proprio i regolari sono i più penalizzati dalle politiche del Centrodestra. Soprattutto per effettodella mancanza di investimenti nella gestione quotidiana dell'immigrazione, che genera tempi diattesa inaccettabili per qualsiasi pratica (dal ricongiungimento famigliare al rinnovo delpermesso di soggiorno). Oltre a complicare la vita di tanti lavoratori e famiglie, questocostituisce un incentivo di fatto a cercare scorciatoie– per lavoratori e famiglie straniere che abbiano scelto l'Italia, stabilizzarsi e integrarsi appieno è,anche volendo, molto difficile. I permessi di soggiorno di lungo periodo continuano ad essereconcessi con il contagocce. Le regole sulla cittadinanza sono tra le più irragionevolmenterestrittive d'Europa. Da un lato, continuiamo a riconoscere pretese e diritti a milioni didiscendenti di nostri emigranti, che non hanno mai messo piede in Italia. Dall'altro, lasciamonell'incertezza e in una condizione di serie B tanti giovani nati o cresciuti qui. Alimentando cosìdiffidenza e radicalismo, invece che senso di appartenenza e spirito civico. La ragionevolezza diquesta impostazione è dimostrata dal fatto che l’area di consenso bipartisan a sostegno di unariforma della cittadinanza in senso più inclusivo si sta allargandoDicono: “Il Centrodestra ha dato risposte concrete in materia di sicurezza”In realtà:– ai tanti annunci, non sono mai seguite risposte concrete. Il Poliziotto di quartiere, sbandieratodal precedente governo Berlusconi, non ha mai ottenuto le risorse per partire davvero. LeRonde, che i sindacati di polizia e i professionisti della sicurezza sono i primi a considerare unarisposta inefficace e addirittura pericolosa, si sono già rivelate un flop– l’introduzione nel diritto penale di una nuova circostanza aggravante identificata con lacondizione di clandestinità dell’autore del reato, oltre ad essere gravata da pesanti dubbi dicostituzionalità, è inefficace sul piano della deterrenza e contribuisce ad aggravare unasituazione carceraria già fortemente discriminatoria (a fine settembre 2009, oltre il 57% deglistranieri detenuti risultava in attesa di giudizio, contro il 42% degli italiani) e sempre menosostenibile, anche sul piano pratico– l'unico effetto concreto di questi proclami è di alimentare l'inquietudine collettiva e di far sentirepoche teste calde (e vuote) autorizzate a farsi “giustizia” da soli. Calpestando così i dirittifondamentali delle minoranze più deboli (le prime vittime dell'intolleranza sono sempre i piùfragili ed esposti), ma compromettendo anche la sicurezza di tuttiDicono: “Gli immigrati sono troppi, bisogna mettere un freno”In realtà:– La ragione di fondo per cui l'immigrazione è cresciuta intensamente in Italia (questo è un datodi fatto, che però bisogna riconoscere e capire) è la domanda di lavoro da parte delle imprese edelle famiglie italiane– Altrimenti non si spiegherebbe perché, in altri paesi europei, come la vicina Francia, la crescitadell'immigrazione sia stata nettamente inferiore. La spiegazione secondo cui l'Italia è espostaper via delle sue coste non regge: infatti, la stragrande maggioranza degli immigrati irregolarinon arriva via mare, bensì muovendosi liberamente all'interno della UE o con visti per breveperiodo– In realtà, i motori che hanno trainato questa forte immigrazione sono l'invecchiamento dellanostra società e un'economia che premia il sommerso e non valorizza meriti e competenze. Percontenere il nostro bisogno di “badanti”, bisogna investire in un welfare rinnovato. Percontenere il fabbisogno di braccianti e lavapiatti, bisogna investire nel risanamento enell'innovazione dei settori agricolo e turistico, e così via. Tutto questo, il Centrodestra non loha fatto, limitandosi invece ad alternare senza un disegno chiaro il bastone e la carota (laregolarizzazione del 2002 è la più grande della storia europea con circa 650.000 regolarizzati,quella del 2009 è l'unica fatta in Europa nell'anno della crisi e ha prodotto 300.000 domande)– Il massiccio ricorso allo strumento della regolarizzazione (e il tasso relativamente basso diricaduta nella irregolarità dei regolarizzati) è una implicita smentita dell’equazioneimmigrazione=criminalità, spesso irresponsabilmente proclamata– Dell'immigrazione continueremo a non poter fare a meno. Senza immigrazione, la popolazionedeclina, il PIL e la produttività anche. Quello che serve è una immigrazione ben governata.Un'immigrazione su cui investire come uno dei pilastri decisivi (non l'unico, ovviamente) dellatenuta e del rinnovamento dell'Italia in un mondo che cambia. Un'immigrazione sfruttata eumiliata (ma di fatto alimentata) non può che alimentare conflitto. Un'immigrazioneaccompagnata, controllata e valorizzata è un ingrediente essenziale per un'Italia più viva edinamica.