"I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta." Antoine de Saint-ExupéryChiudi gli occhi e prova ad immaginare e a soffermarti per qualche secondo su ognuna di queste situazioni: ti viene chiesto di lasciare il tuo sicuro e tutto sommato piacevole posto di lavoro per una nuova opportunità;un amico ti propone di lanciarti con il paracadute;hai il primo appuntamento con la donna/uomo che insegui da una vita;sei in banca ad aprire il mutuo per la tua nuova casa.Hai dedicato almeno qualche istante per ogni scena elencata sopra? Sei riuscito a immedesimarti al meglio nelle situazioni descritte? Se hai fatto bene il “gioco” avrai provato delle emozioni o comunque ti saranno passati per la testa diversi pensieri. Riesci a dare una valutazione a ciò che hai provato? Ti sei focalizzato più sugli aspetti negativi o su quelli positivi che queste situazioni portano con loro? Sicuramente molti di voi avranno colto solo dei bei risvolti ma è vero, purtroppo, che la maggior parte delle persone si focalizza esclusivamente sulle conseguenze negative di ciò che gli succede.E questo succede anche nella vita di tutti i giorni. Non è forse vero che ci focalizziamo sul potenziale dolore, su “cosa potrebbe succedere se” decidessimo di fare quella cosa? Questo modo di pensare deriva dal tipo di educazione che ci è stata impartita. Siamo stati condizionati dalla società a fare attenzione solo alle possibili conseguenze negative delle nostre azioni e a dare poco, se non nessuno, spazio a quelle positive. Proprio per questo può essere utile tornare indietro nel tempo e liberare il bambino che è nascosto in ognuno di noi, tornando ad agire e a decidere focalizzandoci esclusivamente nel presente. Un bambino quando gioca pensa esclusivamente a ciò che sta facendo; non pensa a che ora si è fatta o alla cena che gli ha preparato la mamma. Pensa solo a giocare, vive nel presente e se lo gode.Un bambino si stupisce con poco, a lui basta l’immaginazione per divertirsi, sa che lo stato naturale dell’essere umano è la felicità. Per noi, invece, la normalità è essere nervosi e stressati. Chi non lo è, è un incosciente, non si preoccupa per il futuro! E a furia di preoccuparci del futuro ci stiamo rovinando il presente. Questo non vuol dire che sia sbagliato prendere in considerazione anche le possibili conseguenze negative delle nostre azioni, al contrario. Il punto è che non dobbiamo soffermarci solo ed esclusivamente su di esse.Un bambino è coinvolto nella vita, gode di qualsiasi cosa faccia e si impegna per raggiungere i suoi obiettivi anche se sa di non esserne in grado. Quando cade si rialza senza inventare mai nessuna scusa per fuggire la possibilità di un ulteriore fallimento come farebbe un adulto. Adesso che siamo cresciuti abbiamo aumentato il nostro bagaglio personale con qualità fondamentali per la nostra vita: la saggezza, la capacità di valutare, la ragionevolezza. Purtroppo, allo stesso tempo, abbiamo messo da parte le caratteristiche vincenti che avevamo da bambini e questo ci impedisce di realizzare la nostra splendida felicità. Dobbiamo cercare dentro di noi e far rinascere il bambino che eravamo, perché lui ha la capacità di creare e modellare la propria vita seguendo la sua natura più profonda mentre l'adulto si lascia influenzare dall'ambiente che lo circonda, divergendo spesso da quello che realmente vuole. “Tutti i bambini sono artisti. Il problema è rimanere artisti quando si cresce.”PicassoPrendiamo come esempio i nostri figli, i nostri nipoti, i fratellini, i bambini degli amici. Osserviamoli, imitiamoli e, almeno per una volta, cerchiamo di imparare qualcosa da loro invece di ergerci continuamente nei loro confonti come insegnanti e maestri di vita.
Imparare da grandi maestri: i bambini.
"I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta." Antoine de Saint-ExupéryChiudi gli occhi e prova ad immaginare e a soffermarti per qualche secondo su ognuna di queste situazioni: ti viene chiesto di lasciare il tuo sicuro e tutto sommato piacevole posto di lavoro per una nuova opportunità;un amico ti propone di lanciarti con il paracadute;hai il primo appuntamento con la donna/uomo che insegui da una vita;sei in banca ad aprire il mutuo per la tua nuova casa.Hai dedicato almeno qualche istante per ogni scena elencata sopra? Sei riuscito a immedesimarti al meglio nelle situazioni descritte? Se hai fatto bene il “gioco” avrai provato delle emozioni o comunque ti saranno passati per la testa diversi pensieri. Riesci a dare una valutazione a ciò che hai provato? Ti sei focalizzato più sugli aspetti negativi o su quelli positivi che queste situazioni portano con loro? Sicuramente molti di voi avranno colto solo dei bei risvolti ma è vero, purtroppo, che la maggior parte delle persone si focalizza esclusivamente sulle conseguenze negative di ciò che gli succede.E questo succede anche nella vita di tutti i giorni. Non è forse vero che ci focalizziamo sul potenziale dolore, su “cosa potrebbe succedere se” decidessimo di fare quella cosa? Questo modo di pensare deriva dal tipo di educazione che ci è stata impartita. Siamo stati condizionati dalla società a fare attenzione solo alle possibili conseguenze negative delle nostre azioni e a dare poco, se non nessuno, spazio a quelle positive. Proprio per questo può essere utile tornare indietro nel tempo e liberare il bambino che è nascosto in ognuno di noi, tornando ad agire e a decidere focalizzandoci esclusivamente nel presente. Un bambino quando gioca pensa esclusivamente a ciò che sta facendo; non pensa a che ora si è fatta o alla cena che gli ha preparato la mamma. Pensa solo a giocare, vive nel presente e se lo gode.Un bambino si stupisce con poco, a lui basta l’immaginazione per divertirsi, sa che lo stato naturale dell’essere umano è la felicità. Per noi, invece, la normalità è essere nervosi e stressati. Chi non lo è, è un incosciente, non si preoccupa per il futuro! E a furia di preoccuparci del futuro ci stiamo rovinando il presente. Questo non vuol dire che sia sbagliato prendere in considerazione anche le possibili conseguenze negative delle nostre azioni, al contrario. Il punto è che non dobbiamo soffermarci solo ed esclusivamente su di esse.Un bambino è coinvolto nella vita, gode di qualsiasi cosa faccia e si impegna per raggiungere i suoi obiettivi anche se sa di non esserne in grado. Quando cade si rialza senza inventare mai nessuna scusa per fuggire la possibilità di un ulteriore fallimento come farebbe un adulto. Adesso che siamo cresciuti abbiamo aumentato il nostro bagaglio personale con qualità fondamentali per la nostra vita: la saggezza, la capacità di valutare, la ragionevolezza. Purtroppo, allo stesso tempo, abbiamo messo da parte le caratteristiche vincenti che avevamo da bambini e questo ci impedisce di realizzare la nostra splendida felicità. Dobbiamo cercare dentro di noi e far rinascere il bambino che eravamo, perché lui ha la capacità di creare e modellare la propria vita seguendo la sua natura più profonda mentre l'adulto si lascia influenzare dall'ambiente che lo circonda, divergendo spesso da quello che realmente vuole. “Tutti i bambini sono artisti. Il problema è rimanere artisti quando si cresce.”PicassoPrendiamo come esempio i nostri figli, i nostri nipoti, i fratellini, i bambini degli amici. Osserviamoli, imitiamoli e, almeno per una volta, cerchiamo di imparare qualcosa da loro invece di ergerci continuamente nei loro confonti come insegnanti e maestri di vita.