E’ bello avervi vicine... certe volte è difficile gestire “l’altra me”, quella che ascolta la vocina e si tortura fino a che non rispetta le sue volontà. E’ come se fosse una me diversa, totalmente irrazionale. Alla quale non frega niente di farsi male, pur di essere bella. Perchè bella significa amata. Non riesco a pensare che qualcuno sia in grado di amarmi pur non essendo bella. E’ una cosa più forte di me... la ricerca della perfezione. In tutto sono stata così. E se non raggiungo la perfezione.... cedo. O bianco o nero. La cosa strana è che la mia testa non ragiona così, anzi. Consciamente razionalizza, ragiona, capisce cosa è giusto e cosa non lo è. Ma poi... poi arrivo in quei momenti. E la me stessa razionale scompare nel nulla, lentamente.... ricompare qualche tempo (variabile dai pochi minuti a qualche ora) dopo il “fattaccio”. E’ come una lotta tra due me, esattamente come nelle abbuffate (che a volte vomito, a volte no). Non riesco a fermarmi, una spinta estrema mi dice che dopo starò meglio. Io lo so che non è così... ma in quel momento la sua voce è suadente, è invitante.Perchè dico tutto questo? Non lo so. Forse per giustificarmi, forse per sbattermi in faccia quanto in realtà sono debole perchè non so dire di no. Ho paura. Terribilmente. Perchè mi sembra di voler cadere. Ma so che rovinerei tutto quello che ho costruito...
LE DUE "ME"
E’ bello avervi vicine... certe volte è difficile gestire “l’altra me”, quella che ascolta la vocina e si tortura fino a che non rispetta le sue volontà. E’ come se fosse una me diversa, totalmente irrazionale. Alla quale non frega niente di farsi male, pur di essere bella. Perchè bella significa amata. Non riesco a pensare che qualcuno sia in grado di amarmi pur non essendo bella. E’ una cosa più forte di me... la ricerca della perfezione. In tutto sono stata così. E se non raggiungo la perfezione.... cedo. O bianco o nero. La cosa strana è che la mia testa non ragiona così, anzi. Consciamente razionalizza, ragiona, capisce cosa è giusto e cosa non lo è. Ma poi... poi arrivo in quei momenti. E la me stessa razionale scompare nel nulla, lentamente.... ricompare qualche tempo (variabile dai pochi minuti a qualche ora) dopo il “fattaccio”. E’ come una lotta tra due me, esattamente come nelle abbuffate (che a volte vomito, a volte no). Non riesco a fermarmi, una spinta estrema mi dice che dopo starò meglio. Io lo so che non è così... ma in quel momento la sua voce è suadente, è invitante.Perchè dico tutto questo? Non lo so. Forse per giustificarmi, forse per sbattermi in faccia quanto in realtà sono debole perchè non so dire di no. Ho paura. Terribilmente. Perchè mi sembra di voler cadere. Ma so che rovinerei tutto quello che ho costruito...