Viva..così come sei.

ResSitSent..


In questo post voglio fare un tributo ad un'amica che scrive talvolta parlando di se stessa in terza persona e pensando di essere un po' matta..amica, pensa che c'è sempre qualcuno che sta peggio di te.Tutto si svolse circa come era già stato previsto..Il mattino non era ancora sbocciato e lei era già sveglia, nel suo letto, che pensava che in fondo sapeva come sarebbe finita. Si era alzata e aveva subito sentito il freddo sulla pelle ancora calda di letto, ma si era preparata quasi meccanicamente come ogni mattina. Nessun problema per scegliere i vestiti, sapeva bene cosa sarebbe piaciuto a lui. Solo, a fare la differenza, un filo di trucco. E poi l'attesa spasmodica di quando si intraprende un viaggio: il tempo che sembrava fermarsi, quasi si viaggiasse verso il vuoto; lo scorrere dei paesi visti dal finestrino del treno le dava la sensazione di essere su un'altro pianeta, spia aliena intenta a scrutare l'umanità.Poi finalmente la stazione d'arrivo, fredda e immobile coi suoi marmi. Ed era di nuovo attesa, stavolta attesa di lui. Lo vide, ma gli occhi di lui, come ciechi non avevano ancora trovato quelli di lei. Poi lui posò il suo sguardo scuro e il tempo cominciò la sua corsa disperata.Ciao, come va...mi manca la casa..no mi manchi tu...bella la mostra...meglio il teatro...conversazioni vuote. Lei pensava a quanto lui fosse cambiato in quell'ultimo anno che li aveva definitivamente divisi, quanto aveva influito lei su quel cambiamento?Chi stava diventando? No...troppo domande...in fin dei conti lui era così da sempre, un po' altruista, un po' egoista. E poi finalmente lo scontro. Era come l'aveva immaginato: di fronte all'incedere spavaldo di lei lui si ritraeva, come una chiocciola che spaventata dal mondo si chiude dentro il suo guscio. Si riparava all'ombra dei "non so", dei "sono così", timido come solo lui poteva essere. Il succo della questione: "Non riesco a vedere un'amica con un'altro ruolo". Lui, che non riesce mai a sbarazzarsi di un vecchio amore, lui che non sa ancora che fare di sè. Lui, l'eterno eremita del cuore.La verità era solo paura di sciupare un rapporto che forse andava già bene così, con i suoi ma, con i suoi se. Un rapporto che per lei andava oltre la sola amicizia, ma che non era amore. Ad attrarla era qualcosa di primordiale in lui..forse il suo sguardo, forse il suo profumo, per certo il fatto di avere un'intesa con lui mai trovata con altri.A farle male solo il fatto di non riuscire a capirlo, non capire sè stessa.Poi di nuovo il tempo che bussava..in un lampo di nuovo la stazione e un treno che li divideva con la sua corsa. Non il tempo di un ciao. Lei ora corre veloce verso l'altra vita, quella di casa. Questa parentesi non l'ha scossa, le ha lasciato solo la certezza che nella vita non dovrà accontentarsi, nè dovrà accettare ciò che il destino le riserva. Dovrà lottare con tutta la forza che possiede, e su tutti i fronti, per avere quello che sogna.