18 Giugno 2008, ore 12.00, udienza fissata presso il Tribunale Civile e Penale di Nola.Alle 11.45 ero li con il mio avvocato. Nessuno della controparte, ed in aula erano appena entrati quelli la cui udienza era fissata per le 09.30.Verso le 12.15 arriva uno dei legali della mia ex-coniuge.Alle 13.45 entriamo in aula.Tra Giudici, Relatore, Cancelliere, Pubblico Ministero 7 persone, 7 donne, la palma di “più carina” al P.M.Prende la parola la Relatrice, che sintetizza ai presenti le richieste della mia istanza e le opposizioni, alle stesse, della mia ex.Immediatamente dopo, una dei Giudici, informa che, preso atto della relazione della Psicologa, si riscontrava una “forte incompatibilità” dei coniugi che necessariamente, per il bene dei figli, doveva essere sanata.A tale scopo, la Psicologa, suggeriva nella relazione di sottoporre i coniugi ad un percorso di supporto psicologico, non meglio identificato. La Giudice però riscontrava che non si poteva ritenere adeguatamente esaustivo il suggerimento fornito dalla Psicologa, non avendo la stessa specificato la tipologia e la durata di tale percorso.Era dunque indispensabile convocare la Psicologa per delucidazioni in merito.A questo punto il mio volto ha esternato tutta la mia delusione ed il mio disaccordo.Per il collegio era già finita l’udienza, meno di 5 minuti.Ho forzato la mano, ed ho chiesto di parlare.Solo già questo non incontrava il favore della Giudice.“Dottoressa, avrei da dire qualcosa sul contenuto della relazione della Psicologa”Avvocato della controparte :” Tengo a precisare che la mia assistita non è potuta venire per problemi familiari, pertanto tutte le dichiarazioni del Sig. Sandro…..”La Giudice: “Sig. Sandro lei non deve essere eccessivamente preoccupato dalla situazione, questa relazione non è negativa soltanto per lei, la problematica esiste e vi coinvolge entrambi. Ne parliamo con lei perché oggi è presente solo lei ma se ci fosse stata sua moglie…..”(Non avevo ancora aperto bocca e già fioccavano consigli)“Dottoressa, volevo dire, che ho esaminato la relazione della Psicologa, relativamente alla parte descrittiva, non avendo chiaramente conoscenze e capacità per confutare le formule algebrico-matematiche e le valutazioni sui risultati del test di Rochard. Ho evidenziato innanzitutto una analisi non omogenea. Tutto quanto riguarda me è relativo al periodo post-separazione, mentre ciò che si riferisce alla mia ex-coniuge è inerente il periodo matrimoniale e precedente. Tra l’altro, dalla relazione ho appreso che la mia ex ha vissuto un periodo di fidanzamento molto sofferto, un matrimonio da schiava ed ha comunque scelto di avere con me due figli. Questo periodo di sofferenza, Sig, Giudice, è durato piu di 22 anni e dopo 22 anni, la separazione l’ho chiesta io. Questo a mio avviso non è masochismo, ma la rincorsa spasmodica alla beatificazione”“La P.M.: Oh, Sig. Sandro lei è eccessivamente preoccupato, lei non deve cristallizzarsi su queste dichiarazioni, sulla relazione …”“Dottoressa, alla mia demonizzazione oramai ci sono abituato, sono sei anni che non sento parlare di me che in questo modo, sono tranquillissimo, forse non ci si rende conto che oggi la mia posizione è la migliore di tutte.” La Giudice : “Questo percorso si deve fare, è necessario”“Dottoressa, le ricordo che abbiamo già fatto un percorso di mediazione familiare, ed al termine di questo, ricorderete che la mia ex è venuta qui, dinnanzi a voi, a dichiarare che “io avrei minacciato Floriana di toglierle la casa se veniva a conferire con voi”. Nella relazione della Psicologa, la mia ex-coniuge ha dichiarato, che quando mi informò del fatto che Floriana doveva frequentare un doposcuola per la lingua inglese, io avrei risposto “non mi interessa niente di Floriana, lei è tua figlia, piangitela tu.” Come pensate l’abbia presa Floriana questa frase, quando le è stata riportata ?.Pensate che un altro percorso possa migliorare la situazione ? “La Giudice : “ Si è necessario, si deve fare, si deve fare”“Ok, facciamolo”La Giudice : “Si, però lei non deve farlo passivamente, ci deve mettere la buona volontà”“Dottoressa, io quando frequento questi percorsi, se non faccio niente, ci rimetto la giornata di lavoro. La quota di alimenti da pagare invece rimane la stessa”A questo punto il mio legale, stringendomi per due volte il polso mi ha suggerito di interrompere il contraddittorio.La Giudice, “dunque, convochiamo la Psicologa. Facciamolo presto, anche se siamo pieni di lavoro, facciamolo per il 9 Luglio alle 12.00”. Sig. Sandro, si deve fare, anche perché “questi problemi non ve li risolve nessun Tribunale”. Ci rivediamo il 9 Luglio, arrivederci.Arrivederci. Erano le 14.00 quando abbiamo lasciato l’aula. Ci rivedremo il 9 Luglio, festeggerò per la prima volta il mio compleanno in un aula di Tribunale, sarà comunque una “nuova esperienza”. Coglierò l’occasione per piazzare la seconda candelina su questa vicenda, che ha avuto inizio nel 2006. Però, potevano dirlo prima “ che nessun Tribunale può risolvere questo tipo di problematiche”:a) avrei chiesto: se non voi, chi ?b) avrei forse risparmiato tempo, salute, danaro. Alle ore 15,45 ricevo un sms dalla mia ex-coniuge : - Sono a Pomigliano, Matteo ha la febbre -Provo a chiamare Matteo sul cellulare, ma è spento.Rispondo all’sms - Hai contattato il medico per sapere la natura della febbre ? Fai accendere il cellulare a Matteo, sto provando a chiamarlo -Al successivo tentativo Matto mi risponde:Papy, ho avuto la febbre. Matteo hai avuto o hai la febbre.No, ce l’ho anche adesso, prima avevo 40 ora ho soltanto 38, mi sono messo la Tachipirina. Questa notte avevo 40, è venuta anche la Guardia Medica.Ora come ti senti, ti fa male la gola, la pancia.No, ho solo la febbre, forse sarà stata la Piscina.No, Matteo, in Piscina siamo stati domenica oggi è mercoledì. Ieri hai partecipato ad “Estate Ragazzi”? Si papà ci sono andato.Ti sei divertito, hai giocato, hai vinto ?Si papy, ma non ti sento bene….Ok, Matteo, mi raccomando non prendere freddo, riposati, ti richiamo più tardi. Un bacione.Ciao Papy…smack. Nessuna risposta al mio sms. Che tipo di percorso è previsto per una donna di 45 anni che:- aspetta più di 10 ore per informarti che TUO figlio ha la febbre alta - non ti fa sapere se è venuto il medico e che cosa ha detto
Padre Separato - Eventi
18 Giugno 2008, ore 12.00, udienza fissata presso il Tribunale Civile e Penale di Nola.Alle 11.45 ero li con il mio avvocato. Nessuno della controparte, ed in aula erano appena entrati quelli la cui udienza era fissata per le 09.30.Verso le 12.15 arriva uno dei legali della mia ex-coniuge.Alle 13.45 entriamo in aula.Tra Giudici, Relatore, Cancelliere, Pubblico Ministero 7 persone, 7 donne, la palma di “più carina” al P.M.Prende la parola la Relatrice, che sintetizza ai presenti le richieste della mia istanza e le opposizioni, alle stesse, della mia ex.Immediatamente dopo, una dei Giudici, informa che, preso atto della relazione della Psicologa, si riscontrava una “forte incompatibilità” dei coniugi che necessariamente, per il bene dei figli, doveva essere sanata.A tale scopo, la Psicologa, suggeriva nella relazione di sottoporre i coniugi ad un percorso di supporto psicologico, non meglio identificato. La Giudice però riscontrava che non si poteva ritenere adeguatamente esaustivo il suggerimento fornito dalla Psicologa, non avendo la stessa specificato la tipologia e la durata di tale percorso.Era dunque indispensabile convocare la Psicologa per delucidazioni in merito.A questo punto il mio volto ha esternato tutta la mia delusione ed il mio disaccordo.Per il collegio era già finita l’udienza, meno di 5 minuti.Ho forzato la mano, ed ho chiesto di parlare.Solo già questo non incontrava il favore della Giudice.“Dottoressa, avrei da dire qualcosa sul contenuto della relazione della Psicologa”Avvocato della controparte :” Tengo a precisare che la mia assistita non è potuta venire per problemi familiari, pertanto tutte le dichiarazioni del Sig. Sandro…..”La Giudice: “Sig. Sandro lei non deve essere eccessivamente preoccupato dalla situazione, questa relazione non è negativa soltanto per lei, la problematica esiste e vi coinvolge entrambi. Ne parliamo con lei perché oggi è presente solo lei ma se ci fosse stata sua moglie…..”(Non avevo ancora aperto bocca e già fioccavano consigli)“Dottoressa, volevo dire, che ho esaminato la relazione della Psicologa, relativamente alla parte descrittiva, non avendo chiaramente conoscenze e capacità per confutare le formule algebrico-matematiche e le valutazioni sui risultati del test di Rochard. Ho evidenziato innanzitutto una analisi non omogenea. Tutto quanto riguarda me è relativo al periodo post-separazione, mentre ciò che si riferisce alla mia ex-coniuge è inerente il periodo matrimoniale e precedente. Tra l’altro, dalla relazione ho appreso che la mia ex ha vissuto un periodo di fidanzamento molto sofferto, un matrimonio da schiava ed ha comunque scelto di avere con me due figli. Questo periodo di sofferenza, Sig, Giudice, è durato piu di 22 anni e dopo 22 anni, la separazione l’ho chiesta io. Questo a mio avviso non è masochismo, ma la rincorsa spasmodica alla beatificazione”“La P.M.: Oh, Sig. Sandro lei è eccessivamente preoccupato, lei non deve cristallizzarsi su queste dichiarazioni, sulla relazione …”“Dottoressa, alla mia demonizzazione oramai ci sono abituato, sono sei anni che non sento parlare di me che in questo modo, sono tranquillissimo, forse non ci si rende conto che oggi la mia posizione è la migliore di tutte.” La Giudice : “Questo percorso si deve fare, è necessario”“Dottoressa, le ricordo che abbiamo già fatto un percorso di mediazione familiare, ed al termine di questo, ricorderete che la mia ex è venuta qui, dinnanzi a voi, a dichiarare che “io avrei minacciato Floriana di toglierle la casa se veniva a conferire con voi”. Nella relazione della Psicologa, la mia ex-coniuge ha dichiarato, che quando mi informò del fatto che Floriana doveva frequentare un doposcuola per la lingua inglese, io avrei risposto “non mi interessa niente di Floriana, lei è tua figlia, piangitela tu.” Come pensate l’abbia presa Floriana questa frase, quando le è stata riportata ?.Pensate che un altro percorso possa migliorare la situazione ? “La Giudice : “ Si è necessario, si deve fare, si deve fare”“Ok, facciamolo”La Giudice : “Si, però lei non deve farlo passivamente, ci deve mettere la buona volontà”“Dottoressa, io quando frequento questi percorsi, se non faccio niente, ci rimetto la giornata di lavoro. La quota di alimenti da pagare invece rimane la stessa”A questo punto il mio legale, stringendomi per due volte il polso mi ha suggerito di interrompere il contraddittorio.La Giudice, “dunque, convochiamo la Psicologa. Facciamolo presto, anche se siamo pieni di lavoro, facciamolo per il 9 Luglio alle 12.00”. Sig. Sandro, si deve fare, anche perché “questi problemi non ve li risolve nessun Tribunale”. Ci rivediamo il 9 Luglio, arrivederci.Arrivederci. Erano le 14.00 quando abbiamo lasciato l’aula. Ci rivedremo il 9 Luglio, festeggerò per la prima volta il mio compleanno in un aula di Tribunale, sarà comunque una “nuova esperienza”. Coglierò l’occasione per piazzare la seconda candelina su questa vicenda, che ha avuto inizio nel 2006. Però, potevano dirlo prima “ che nessun Tribunale può risolvere questo tipo di problematiche”:a) avrei chiesto: se non voi, chi ?b) avrei forse risparmiato tempo, salute, danaro. Alle ore 15,45 ricevo un sms dalla mia ex-coniuge : - Sono a Pomigliano, Matteo ha la febbre -Provo a chiamare Matteo sul cellulare, ma è spento.Rispondo all’sms - Hai contattato il medico per sapere la natura della febbre ? Fai accendere il cellulare a Matteo, sto provando a chiamarlo -Al successivo tentativo Matto mi risponde:Papy, ho avuto la febbre. Matteo hai avuto o hai la febbre.No, ce l’ho anche adesso, prima avevo 40 ora ho soltanto 38, mi sono messo la Tachipirina. Questa notte avevo 40, è venuta anche la Guardia Medica.Ora come ti senti, ti fa male la gola, la pancia.No, ho solo la febbre, forse sarà stata la Piscina.No, Matteo, in Piscina siamo stati domenica oggi è mercoledì. Ieri hai partecipato ad “Estate Ragazzi”? Si papà ci sono andato.Ti sei divertito, hai giocato, hai vinto ?Si papy, ma non ti sento bene….Ok, Matteo, mi raccomando non prendere freddo, riposati, ti richiamo più tardi. Un bacione.Ciao Papy…smack. Nessuna risposta al mio sms. Che tipo di percorso è previsto per una donna di 45 anni che:- aspetta più di 10 ore per informarti che TUO figlio ha la febbre alta - non ti fa sapere se è venuto il medico e che cosa ha detto