G.I.Ferrara

FERRARA IN MANO AI CINESI!!!


Ormai è sotto gli occhi di tutti, il centro e non solo della nostra città è colonizzato da negozi gestiti dai cinesi, attività di ogni tipo, dal vestiario ai bar fino alle caldarroste, gli mancano negozi di Pampepato e di Cappellacci alla zucca. Sempre di più Via S.Romano e Via Garibaldi stanno diventando come la  "Via Padova" a Milano, famosa per la folta presenza di cinesi. Via S.Romano è una strada, di origine antichissima, appartiene alla Ferrara del XII secolo. Costituiva la via di accesso principale dalla riva del fiume Po (Via Ripagrande) e collegava il porto fluviale con la piazza del mercato. Questa via era nota la presenza di numerosi botteghe , passati di famiglia in famiglia, artigiani, forni, negozi storici del settore terziario ecc. Sempre più negli ultimi anni queste importanti vie sono state vittime della globalizzazione sfrenata. I negozi storici ormai si contano sulle dita di una mano, la concorrenza cinese è insostenibile, tutto questo a discapito di noi cittadini. Il mercato e il commercio sono una catena, comprare cinese significa rompere questa catena!!! Il discorso è semplice, oltre alla provenienza dei prododotti, è nota ma mai denunciata in modo chiaro dai media, l'origine di quest'ultimi: sfruttamento del lavoro minorile e non solo, persone che lavorano più di quindici ore al giorno, ridotte in schiavitù, senza diritti, senza condizioni sanitarie idonee, pagati naturalmente, se pagati, a bassissimo costo; ecco perchè i prodotti che escono fuori da questo barbaro meccanismo, hanno costi bassissimi che fanno gola agli acquirenti. La catena viene spezzata anche in altro modo: il giro dei soldi; comprare italiano significa far girare la NOSTRA ECONOMIA; un esempio banale, se un semplice negozio di via S. Romano, di abbigliamento, settore di maggior concorrenza cinese, funzionasse al meglio, con un grande numero di clienti, quest'ultimo per il grande giro di affari che si verrebbe a creare avrebbe bisogno di nuove assunzioni, risultato: più posti di lavoro, minore disoccupazione, maggior numero di persone che prendono uno stipendio, maggior numero di persone che investirebbero quello stipendio, il tutto a beneficio della nostra catena economica che così facendo si verrà a chiudere, per non parlare degli introiti alle fabbriche italiane. Purtroppo i soldi che incassano i negozi cinesi spesso non hanno lo stesso giro per i motivi elencati qui sopra. Problema diverso ma forse ancora più importante è quello legato alla cultura e alle tradizioni di questa città, i luoghi storici, i profumi delle piccole botteghe di contrada. E' inutile per la nostra città evocare momenti storici come il palio ed altre iniziative, se la storicità, le culture tradizionali non vengono difese e non vengono vissute ogni giorno nella vita quotidiana. E' arrivata l'ora di agire, chiediamo all'opinione publica di denunciare queste poblematiche, alle istituzioni di favorire nei termini di leggi, l'apertura delle antiche botteghe caratteristiche di questa città, ma chiediamo soprattutto ai cittadini ferraresi una presa di coscienza della grave situazione che si è venuta a creare nella nostra città e che senza provvedimenti aumenterà all'inverosimile, magari in un futuro vedere i nostri figli comprare il pampepato da un negozio cinese o mangiare la salamina da sugo ad un ristorante cinese. Cittadini ferraresi riflettiamo ed agiamo!!!Gioventù Italiana Ferrara (mov. giovanile "La Destra")