SPAZIO VITALE

Spunto di riflessione per taluni potenti e per i comuni mortali


 Spunto di riflessione per taluni potenti e per i comuni mortaliIl potere è una risorsa che in generale indica la capacità o possibilità di operare, di produrre effetti sul creato. In nessun dizionario questo viene indicato come un dono, ma in effetti è un dono del Signore elargito senza contropartita e soggetto al libero arbitrio.In tale contesto, taluni potenti intendono nel potere la funzione di potare, cioè di togliere o di cogliere non sempre e solo il di più a chi ne ha. Anzi, pretendono anche il viatico, quando calpestano i principi etici e di amore, con le mire non di donare il superfluo al prossimo bisognoso, in osservanza al dettato evangelico, ma per interessi propri, sempre più fagocitanti. In questo tremendamente voler fare, diventano sempre più insensibili alle sofferenze che, con la gestione impropria del potere, possono determinare nella condizione degli altri esseri umani che convivono nelle società aggregate o no.Potenti!: Ricordate di essere giusti Ricordate che come tali, dovete essere i primi a sottoporvi alle regole, non eluderle o contrastarle o addirittura crearne ad usum delfini, col vostro potere affabulante!. Ricordate infine che la scelta di dedicarvi al potere va presa con il vero senso del dovere, sottoponendovi, pertanto, come ha ben significato il Cardinale Martini, alla vigilanza biblica.La storia è accondiscendente, perché spesso riporta solo quel che vogliono gli uomini al potere.Non mostratevi indifferenti ed insofferenti al grido di dolore che viene manifestato dagli uomini che vigilando vi esortano a seguire i principi di terzietà e di solidarietà per raggiungere il bene comune.Le vostre capacità indirizzate secondo gli anzidetti principi vi attribuiranno onori e meriti.E voi uomini che non volete o non potete avvicinarvi al potere, ricordate che essendo parte della società, avete il sacro dovere di vigilare.Il tempo è sì sposo della storia, ma non è capace come lei di dimenticare.Sarebbe veramente stolto voler pensare che il Signore, come fa spesso la storia, possa dimenticare. locurtogiovanni