E, intanto, i poveri sono sempre tra noi e le sacche di povertà aumentano. Allora si fanno pagare più tasse ai ricchi? Nemmeno per sogno. E la redistribuzione dei redditi, nel conflitto fra efficienza ed equità, cioè tra giustizia sociale (come si divide la torta) e la crescita economica (come si ingrandisce la torta), diventa difficile da risolvere. Continua, invece, a viaggiare imperterrito il mastodontico carrozzone di inefficienze, sprechi e spese che deludono le buone volontà che ci rendono poca reputazione, valutazioni negative e caduta dei sintomi di approvazione. Urge che sangue giovanile soccorra l’anemia politica e che non si mitizzino il sistema elettorale maggioritario e il bipolarismo coatto che, da anni, producono un buio pesto, schiarito, si fa per dire, dal diluvio informativo di mercati ipertecnici e digitali. In pratica avviene che altri pensano, si confrontano e si addottrinano per noi avendo noi dato le dimissioni del pensare, del riflettere e del confronto in proprio. Così si consolida la grettezza politica, l’analfabetismo del suo esercizio, l’inaridimento delle sue fonti e dei suoi valori con la conseguente configurazione di spettacoli da baraccone.
POVERTA'
E, intanto, i poveri sono sempre tra noi e le sacche di povertà aumentano. Allora si fanno pagare più tasse ai ricchi? Nemmeno per sogno. E la redistribuzione dei redditi, nel conflitto fra efficienza ed equità, cioè tra giustizia sociale (come si divide la torta) e la crescita economica (come si ingrandisce la torta), diventa difficile da risolvere. Continua, invece, a viaggiare imperterrito il mastodontico carrozzone di inefficienze, sprechi e spese che deludono le buone volontà che ci rendono poca reputazione, valutazioni negative e caduta dei sintomi di approvazione. Urge che sangue giovanile soccorra l’anemia politica e che non si mitizzino il sistema elettorale maggioritario e il bipolarismo coatto che, da anni, producono un buio pesto, schiarito, si fa per dire, dal diluvio informativo di mercati ipertecnici e digitali. In pratica avviene che altri pensano, si confrontano e si addottrinano per noi avendo noi dato le dimissioni del pensare, del riflettere e del confronto in proprio. Così si consolida la grettezza politica, l’analfabetismo del suo esercizio, l’inaridimento delle sue fonti e dei suoi valori con la conseguente configurazione di spettacoli da baraccone.