Sta scomparendo una classe capace di mettere ordine nel sistema politico, economico e sociale. Sale l’onda di un populismo viscerale che si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. La conseguenza di quanto accade è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. Doveri e responsabilità mancanti ma necessari per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos. Così si consolida la grettezza politica, l’analfabetismo del suo esercizio, l’inaridimento delle sue fonti e dei suoi valori con la conseguente configurazione di spettacoli da baraccone.