D'ORIA Opinioni

"MANI PULITE"


Ai più giovani, “mani pulite” può significare un banale invito igienico. Ai più anziani farà, invece, ricordare una sequela di processoni svoltisi alla fine del secolo scorso, a carico di qualche migliaio di uomini politici che, incolpati di corruzione nell’esercizio del pubblico potere, ebbero molte assoluzioni e subirono poche condanne definitive. A mio modo di vedere, in attesa che la storia si pronunci, è impossibile credere che la moralità pubblica e politica italiana fosse spaccata in due. Da una parte i governativi, tutti ladri, e, sul fronte opposto tutte animelle immacolate. Domani potrebbe risultare con chiarezza, che, attraverso l’esagerazione giustizialista, in un triste periodo del nostro vivere civile, si è riusciti, con furia sommaria e indiscriminata, ad impaccare e a buttare a mare una intera classe dirigente, compresa quella sana, per poi trovare superstiti, sulla riva, gli eterni sconfitti, accoppiati ad un nullismo che, tuttora, galleggia o si infanga nelle sabbie mobili della confusione.