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Notiziario della Gran Loggia dei Massoni d'Italia

 

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"...e sono 300!"

Post n°231 pubblicato il 18 Ottobre 2017 da glvdi
 

 

24 Giugno 1717, San Giovanni Battista, il sole era al suo apogeo, cioè il solstizio d’estate. La ricorrenza era particolarmente significativa in quanto San Giovanni Battista era detto “il precursore”, colui cioè che preparava all’arrivo di qualcosa. Quel giorno era un giovedì, giorno che rappresenta la simmetria del tempo, tre giorni lo precedono e tre giorni lo seguono. La simmetria dei giorni della settimana è efficacemente rappresentata nella Menorah, simbolo ebraico della creazione, ma anche simbolo Massonico in quanto parte fondamentale del Tempio di Salomone e simbolo della Loggia perfetta, composta da sette maestri. Quel giorno era inoltre notte di plenilunio, evento dalla forte simbologia esoterica, misuratore ciclico della vita attraverso le fasi lunari.

Questa perfetta combinazione temporale ed esoterica fu scelta come confine fra le due essenze della Massoneria: quella “operativa” e quella “speculativa”. Quella sera si registrò un evento raro nella storia della Massoneria, almeno a giudicare dagli eventi successivi: quattro Logge, ciascuna con le proprie regole, le proprie maestranze, la propria autonomia, decisero di unirsi azzerando di fatto ogni gerarchia per rifondare l’istituzione e per darsi, come vedremo in seguito, regole scritte valide ancora oggi. Era nata la Gran Loggia di Londra sotto la maestranza di Anthony Sayer, gentiluomo mite e schivo del quale, curiosamente, non ci sono notizie storiche rilevanti. Perché questa necessità di rifondare l’istituzione? La Massoneria nasce (storicamente) e si afferma come confraternita di mestiere fra il V° e l’XI° secolo, così dicono i pochi documenti rimasti, e fu straordinariamente importante nella vita e nella storia dell’arte medioevale. Le confraternite non erano solo semplici corporazioni in quanto non si limitavano a raggruppare chi esercitava un’arte, ma erano dedite anche all’insegnamento di principi etici e spirituali ai loro iniziati. Gli incarichi per la costruzione di opere murarie ricevuti da Ordini Cavallereschi, Monastici o da Case Regnanti e Signorie dell’epoca, conferirono alle confraternite Massoniche notorietà, rispetto e potere. Il fatto di essere chiamati a prestare la loro opera in tutta Europa, diede la possibilità di una rapida espansione geografica della Fratellanza e, dal contatto con tutte le etnie e tutte le culture, scaturì quella visione internazionalistica che ancora oggi ci contraddistingue. Il possesso dei segreti per l’edificazione di Cattedrali, Castelli e Palazzi, forme, proporzioni, decorazioni concentra nelle mani della Massoneria un potere forte, irrinunciabile per i Signori dell’epoca, tanto da permettere l’esenzione dal pagamento dei tributi ai Massoni. Ma col passare dei secoli, la scienza vide un forte progresso e il Rinascimento portò alla ribalta architetti del calibro di Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Giuliano da San Gallo, Palladio e il declino dei possessori dei segreti architettonici riconducibili al mito di Hiram, tramandati verbalmente, iniziò lento ma inesorabile.

Il XVI° e il XVII° secolo non erano certamente momenti nei quali fosse possibile esprimere liberamente le proprie idee, specialmente se in aperto contrasto con le politiche degli Stati o con le religioni, specie quella Cattolica. Gli intellettuali dell’epoca o si allineavano ai dettami dell’epoca o erano destinati, nella migliore delle ipotesi, al carcere. La “segretezza” delle Logge Massoniche costituì un catalizzatore degli interessi degli intellettuali che, in Loggia, intravidero il modo di esprimersi liberamente senza il rischio di incorrere nella censura Governativa o

 

Papalina. Iniziarono le richieste di affiliazione e la cosiddetta pratica degli “accettati”, persone che non miravano alla operatività, ma solo alla condivisione delle semplici e rivoluzionarie idealità della Massoneria: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. Questa esigenza degli intellettuali si saldò con quella di una nuova rinascita da parte della Massoneria operativa, una sorta di modernizzazione per adeguarsi ai tempi.

Ben presto la parte “speculativa”, dominata dagli intellettuali, ebbe il sopravvento su quella “operativa”. Da qui inizia il percorso della “nuova” Massoneria che culmina, storicamente, il 24 Giugno del 1717 con la creazione della Gran Loggia di Londra la quale, come detto in precedenza, avvertirà la necessità di darsi uno Statuto: Le Costuzioni Dei Liberi Muratori del Fr. James Anderson, 1723.

Il percorso condotto in questi 300 anni ha conosciuto momenti difficili: diffidenza, divisione, persecuzione. Abbiamo il dovere, oggi, di ricordare i nostri Fratelli che hanno lottato fino alla morte per affermare la propria e l’altrui libertà; gli 80 mila (ma altre fonti dicono 200 mila) Fratelli finiti nelle camere a gas dei nazisti, quelle migliaia di Fratelli perseguitati dalle bolle papaline e finiti davanti ai tribunali dell’inquisizione.

Al di là dei mille rivoli nei quali si è divisa la Massoneria è importante non perdere di vista quei principi stabiliti 3 secoli fa, quei principi che ci uniscono, che ci rendono, pur nelle divisioni, un corpo unico ed universale.
Ogni Fratello, nel proprio quotidiano, deve avvertire il dovere di levigare la sua pietra; nella continua costruzione, da parte dell'intera Fratellanza, del Tempio Alla Gloria Del Grande Architetto Dell’Universo, la pietra di ciascuno di noi sarà indispensabile.

Oriente di Prato 25 Settembre 2017 

Roberto Tempesti

 

 
 
 
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L’autore scrivente Luciano Nistri intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di testi, foto, o stralci di esse pubblicate. 

 

 

TRATTATI DI AMICIZIA

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha stipulato oggi 18 Giugno 2011 un trattato d'amicizia con la Gran Loggia Tradizionale d'italia.
Si sono incontrati in Roma i Gran Maestri delle due Obbedienze Italiane ed hanno firmato il trattato di amicizia e cooperazione affinchè si attui quell'armonia di indirizzo ed azione necessaria per le sempre più nobili affermazioni degli ideali della Massoneria Universale.


 

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha siglato un accordo di amicizia e collaborazione con la Grande Loja Unida do Pantanal, Mato Grosso, Brasile.

 

 

Il12 aprile 2016 la Nostra delegazione della Gran Loggia Virtuale d'Italia è stata ricevuta in tornata ufficiale dai fratelli della R:. L:. La Fenice Obbedienza alla Gran Loggia Italiana allo Zenit di Pisa.
E' stato siglato l'accordo di amicizia e collaborazione tra le due Obbedienze ed i rispettivi Gran Maestri, Luciano Nistri 33:. e Lamberto Arcucci 33:. hanno firmato l'accordo.

 

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