Creato da glvdi il 24/05/2011

GLVDI NOTIZIARIO

Notiziario Massonico Gran Loggia Virtuale d'Italia, R.S.A.A. Massoneria Italiana

 

20-03-2018 EQUINOZIO DI PRIMAVERA

Post n°235 pubblicato il 21 Marzo 2018 da glvdi
 

Conclusioni dell’Oratore

Stasera potrei parlarvi di Persefone, che risale dal buio dopo esser stata rapita da Ade, e di sua madre Demetra che la cerca disperatamente. Entrambe ricordate in Grecia con la celebrazione dei Piccoli Misteri Eleusini. 

Invece, voglio parlarvi dell’istante perfetto che è l’Equinozio di Primavera. Si, perché l’Equinozio non è un giorno ma, se lo misurassimo, scopriremmo che esso dura solo un istante.

Equinozio sta per EQUUS-NOX, ovvero l’attimo di parità assoluta tra le ore di Luce e le ore di Buio. 

Un attimo di fissità dove nulla, per quell’attimo, si muove.

Dove tutto è fermo e dove la Terra stessa trattiene il respiro.

Eppure, quest’attimo è tanto breve da rientrare nel Movimento.

E’ un attimo.

Poi giù, la ruota riparte e il ciclo ricomincia con le sue diminuzioni  e i suoi crescendo. Perchè la Terra non può trattenere più di un attimo il proprio respiro.

E quell’attimo non è di equilibrio, ma di attesa del Movimento; unica Forza che genera il vero Equilibrio. 

Dopo l’istante perfetto e immoto dell’Equinozio di Primavera, la Luce riappare, i prati fioriscono, gli uccelli cantano il loro inno alla Vita. Tutto rinasce e procede nel proprio movimento spontaneo. 

E possiamo ricominciare a 

            FIUTARE IL VENTO - SHAM EL NESSIM

Ognuno di noi sa bene cosa significhi, cosa si provi a FIUTARE IL VENTO DI PRIMAVERA.

 

E qui mi sovvengono le parole di Gibran… “Cos’è morire, se non stare nudi nel Vento?”

SHAM EL NESSIM.

La più antica festa di Primavera di cui abbiamo traccia da quasi 5.000 anni in Egitto. 

SHAM EL NESSIM, che significa FIUTARE IL VENTO.

Durante questa festa si offrono ancor oggi uova colorate, come per la Pasqua Cristiana. L’uovo, la genesi, la nascita, la rinascita.

E dunque, se davvero “Com’è in Alto così è in Basso”, posso solo dedurre che la Morte come “fine di ogni cosa” non ha  possibilità di esistere, ma è  una serie infinita di istanti sospesi, di Equinozi, nell’Oceano del Movimento.

 

 
 
 

De la causa, principio et uno

Post n°234 pubblicato il 17 Febbraio 2018 da glvdi
 

 

 

17 FEBBRAIO 1600 ORE 5.30 DEL MATTINO GIORDANO BRUNO SALE SUL ROGO .

ECCO IL SUO TESTAMENTO SPIRITUALE COMPOSTO ANNI PRIMA .
IL SAPIENTE NON SI CURA DELLA SOFFERENZA E DELLA POVERTÀ .
GIORDANO BRUNO PARLA DI SE' : " Vieni tra gli altri io attratto da desiderio di visitare la casa della sapienza, andare di completare condesto Palladio onde non mi vengono d 'aver soprattutto la povertà ,la malevolenza e l'odio dei miei ,le esacrazioni ,le ingratitudini di coloro ai quali volli giovare e giovai ,gli effetti d'un'estrema barbarie e d 'un'avarizia sordidissima ,[......] .
Per il che non mi duole d'essere incorso in fatiche,dolori di esilio che faticando profittai ,soffrendo fece esperienza,vivendo esule imparai che trovai in breve la fatica lunga quinte ,in leggera sofferenza guadio immenso, in un angusto esilio una patria grandissima. L'ignoranza è la madre dei sensi beati e tutti gli esseri viventi sono fenomeni diversi di un'unica sostanza universale ".
Così morì  GIORDANO BRUNO avvolto nelle fiamme del rogo di Campo de ' Fiori a Roma il 17 Febbraio de 1600.

<Giordano Bruno non esprime filosofia, ma una scienza del futuro e una saggezza antica. Testimonia l’eterno presente e, con l’Arte della Memoria, indica il modo per viverlo».
Di fatto, il grande pensatore rinascimentale bruciato vivo a Roma il 17 febbraio 1600 «anticipa la scoperta della Forza, la Vita Cosmica, e rivela il grande segreto della materia nucleare che la scienza non ha ancora compreso: la comunione diretta e quindi l’etica naturale di ogni essere umano con la Forza».
Fu questo, aggiunge la Conforto, il motivo vero della sua condanna, «perché rende vano il ruolo delle chiese come presunte rappresentanti di Dio».
Infatti, «la comunione diretta rivela la centralità dell’uomo e spiega il faticoso preludio al grande evento: la nascita dell’uomo nuovo che, per il fatto di “aver mutato intento”, diverrà cosciente, responsabile di sé e capace di creare un nuovo mondo> (cit)

 
 
 

Giorno della memoria

Post n°233 pubblicato il 29 Gennaio 2018 da glvdi
 

 

Ebrei 5,9 milioni Prigionieri di guerra sovietici 2 milioni Polacchi non Ebrei 2 milioni Rom e Sinti 400.000 Disabili e Pentecostali 200.000 Massoni 200.000 Omosessuali 15.000 Testimoni di Geova 5.000 Dissidenti politici 1 milione Slavi 2,5 milioni

 

 
 
 

14 dicembre 2017 è stata approvata la legge sul Bio testamento

Post n°232 pubblicato il 15 Dicembre 2017 da glvdi
 

14 dicembre 2017 è stata approvata la legge sul Bio testamento, un primo passo verso la legge sull'eutanasia.
Viene finalmente sancito il diritto di ognuno al libero arbitrio, la scelta di disporre della propria vita in caso di malattie irreversibili o dolore insopportabile.
Si rende finalmente dignità al malato rendendogli quella libertà che fino ad oggi gli era stata negata assoggettandolo ad accanimenti terapeutici volti al prolungamento della vita in ogni caso.
Pubblichiamo il testo tratto da internet che riassume per sommi capi la nuova legge.

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)
Il testo prevede che “Ogni persona maggiorenne in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento (Dat), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari ivi comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali”.
Tali Disposizioni possono essere espresse anche attraverso videoregistrazione o dispositivi che permettano di comunicare e possono essere rinnovate, modificate e revocate in ogni momento.

Nomina del Fiduciario
La persona che sottoscrive le Disposizioni deve indicare una sua persona come fiduciario che lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie. Il fiduciario, che deve essere maggiorenne e in grado di intendere e volere, può rinunciare con un atto scritto alla nomina e può anche essere revocato. Nel caso non sia indicato il fiduciario, un giudice tutelare può provvedere alla sua nomina.

Consenso informato nel Biotestamento
Secondo il provvedimento nessun trattamento sanitario potrà essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata. Tale consenso è espresso in forma scritta o attraverso videoregistrazione o dispositivi e potrà essere revocato anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali.Assistenza psicologica
In caso di rifiuto o rinuncia da parte del paziente dei trattamenti sanitari necessari alla sua sopravvivenza, il medico è tenuto a spiegargli le conseguenze di questa decisione e le possibili alternative e deve fornirgli azioni di sostegno,come l’assistenza psicologica.

Obiezione di coscienza
Il medico deve rispettare la volontà del paziente di rifiutare o rinunciare il trattamento sanitario e, per questo motivo, è esente da responsabilità civile o penale, ma allo stesso tempo il paziente non può esigere trattamenti sanitari contrari alla legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali.Ne consegue che il medico può rifiutarsi di seguire le Disposizioni,ma allo stesso tempo ogni azienda sanitaria pubblica o privata (anche cattolica) deve garantire la piena e corretta attuazione dei principi della legge sul biotestamento.

Accanimento terapeutico
In caso di morte imminente il medico non può ricorrere all’accanimento terapeutico sul paziente con ricorso a cure o trattamenti sproporzionati o inutili.

Sedazione palliativa profonda
Anche in caso di rifiuto o revoca del consenso al trattamento sanitario, il medico è tenuto ad alleviarne le sofferenze, con un’appropriata terapia del dolore. In caso di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può, dietro consenso, ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore.

 
 
 

"...e sono 300!"

Post n°231 pubblicato il 18 Ottobre 2017 da glvdi
 

 

24 Giugno 1717, San Giovanni Battista, il sole era al suo apogeo, cioè il solstizio d’estate. La ricorrenza era particolarmente significativa in quanto San Giovanni Battista era detto “il precursore”, colui cioè che preparava all’arrivo di qualcosa. Quel giorno era un giovedì, giorno che rappresenta la simmetria del tempo, tre giorni lo precedono e tre giorni lo seguono. La simmetria dei giorni della settimana è efficacemente rappresentata nella Menorah, simbolo ebraico della creazione, ma anche simbolo Massonico in quanto parte fondamentale del Tempio di Salomone e simbolo della Loggia perfetta, composta da sette maestri. Quel giorno era inoltre notte di plenilunio, evento dalla forte simbologia esoterica, misuratore ciclico della vita attraverso le fasi lunari.

Questa perfetta combinazione temporale ed esoterica fu scelta come confine fra le due essenze della Massoneria: quella “operativa” e quella “speculativa”. Quella sera si registrò un evento raro nella storia della Massoneria, almeno a giudicare dagli eventi successivi: quattro Logge, ciascuna con le proprie regole, le proprie maestranze, la propria autonomia, decisero di unirsi azzerando di fatto ogni gerarchia per rifondare l’istituzione e per darsi, come vedremo in seguito, regole scritte valide ancora oggi. Era nata la Gran Loggia di Londra sotto la maestranza di Anthony Sayer, gentiluomo mite e schivo del quale, curiosamente, non ci sono notizie storiche rilevanti. Perché questa necessità di rifondare l’istituzione? La Massoneria nasce (storicamente) e si afferma come confraternita di mestiere fra il V° e l’XI° secolo, così dicono i pochi documenti rimasti, e fu straordinariamente importante nella vita e nella storia dell’arte medioevale. Le confraternite non erano solo semplici corporazioni in quanto non si limitavano a raggruppare chi esercitava un’arte, ma erano dedite anche all’insegnamento di principi etici e spirituali ai loro iniziati. Gli incarichi per la costruzione di opere murarie ricevuti da Ordini Cavallereschi, Monastici o da Case Regnanti e Signorie dell’epoca, conferirono alle confraternite Massoniche notorietà, rispetto e potere. Il fatto di essere chiamati a prestare la loro opera in tutta Europa, diede la possibilità di una rapida espansione geografica della Fratellanza e, dal contatto con tutte le etnie e tutte le culture, scaturì quella visione internazionalistica che ancora oggi ci contraddistingue. Il possesso dei segreti per l’edificazione di Cattedrali, Castelli e Palazzi, forme, proporzioni, decorazioni concentra nelle mani della Massoneria un potere forte, irrinunciabile per i Signori dell’epoca, tanto da permettere l’esenzione dal pagamento dei tributi ai Massoni. Ma col passare dei secoli, la scienza vide un forte progresso e il Rinascimento portò alla ribalta architetti del calibro di Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Giuliano da San Gallo, Palladio e il declino dei possessori dei segreti architettonici riconducibili al mito di Hiram, tramandati verbalmente, iniziò lento ma inesorabile.

Il XVI° e il XVII° secolo non erano certamente momenti nei quali fosse possibile esprimere liberamente le proprie idee, specialmente se in aperto contrasto con le politiche degli Stati o con le religioni, specie quella Cattolica. Gli intellettuali dell’epoca o si allineavano ai dettami dell’epoca o erano destinati, nella migliore delle ipotesi, al carcere. La “segretezza” delle Logge Massoniche costituì un catalizzatore degli interessi degli intellettuali che, in Loggia, intravidero il modo di esprimersi liberamente senza il rischio di incorrere nella censura Governativa o

 

Papalina. Iniziarono le richieste di affiliazione e la cosiddetta pratica degli “accettati”, persone che non miravano alla operatività, ma solo alla condivisione delle semplici e rivoluzionarie idealità della Massoneria: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. Questa esigenza degli intellettuali si saldò con quella di una nuova rinascita da parte della Massoneria operativa, una sorta di modernizzazione per adeguarsi ai tempi.

Ben presto la parte “speculativa”, dominata dagli intellettuali, ebbe il sopravvento su quella “operativa”. Da qui inizia il percorso della “nuova” Massoneria che culmina, storicamente, il 24 Giugno del 1717 con la creazione della Gran Loggia di Londra la quale, come detto in precedenza, avvertirà la necessità di darsi uno Statuto: Le Costuzioni Dei Liberi Muratori del Fr. James Anderson, 1723.

Il percorso condotto in questi 300 anni ha conosciuto momenti difficili: diffidenza, divisione, persecuzione. Abbiamo il dovere, oggi, di ricordare i nostri Fratelli che hanno lottato fino alla morte per affermare la propria e l’altrui libertà; gli 80 mila (ma altre fonti dicono 200 mila) Fratelli finiti nelle camere a gas dei nazisti, quelle migliaia di Fratelli perseguitati dalle bolle papaline e finiti davanti ai tribunali dell’inquisizione.

Al di là dei mille rivoli nei quali si è divisa la Massoneria è importante non perdere di vista quei principi stabiliti 3 secoli fa, quei principi che ci uniscono, che ci rendono, pur nelle divisioni, un corpo unico ed universale.
Ogni Fratello, nel proprio quotidiano, deve avvertire il dovere di levigare la sua pietra; nella continua costruzione, da parte dell'intera Fratellanza, del Tempio Alla Gloria Del Grande Architetto Dell’Universo, la pietra di ciascuno di noi sarà indispensabile.

Oriente di Prato 25 Settembre 2017 

Roberto Tempesti

 
 
 

SOL SISTERE

Post n°230 pubblicato il 20 Giugno 2017 da glvdi
 

La luce del sole illumina tutti in modo uguale, nessuna razza, nessun colore, religione, credenza o fede ha differente dignità.
La massoneria si riconosce nel motto:" Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso" e ritiene doveroso aggiungere " Fai agli altri tutto il bene che vorresti fosse fatto a te stesso "

A tutti Voi, sorelle, fratelli ed anici un Buon Solstizio d'estate.

E che la Luce Vi accompagni.

L.N. Gran Maestro

 

 
 
 

2 giugno 1946- 2 giugno 2017

Post n°229 pubblicato il 05 Giugno 2017 da glvdi
 
Foto di glvdi

2 giugno 1946- 2 giugno 2017

 

 
 
 

MANCHESTER: MESSAGGIO DEL GRAN MAESTRO.

Post n°228 pubblicato il 23 Maggio 2017 da glvdi
 

 

Esprimo, a nome di tutti i membri della Gran Loggia Virtuale d'Italia, la nostra solidarietà ed il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime innocenti di Manchester.
Come massoni che lottano per il bene della patria e dell'umanità sentiamo il dovere di tenere ancor più saldi fra le nostre mani gli strumenti massonici, ancor più vivi i nostri principi e la nostra volontà di non arrendersi di fronte a tale ferocia per un futuro di pace e di libera convivenza fra i popoli.

Luciano Nistri, Gran Maestro

 
 
 

"San Galgano, una scoperta inattesa."

Domenica 7 Maggio, in compagnia di alcune Sr:. e Fr:., ci siamo recati a Chiusdino con l’intenzione di visitare la notissima Abbazia di San Galgano e la Rotonda di Montesiepi. La mia attesa era stata frenetica perché una visita a questi luoghi esoterici, ricchi di simbolismi e di storia, legati alla leggenda Arturiana della Spada nella Roccia, guidato da quattro Maestri, era un’occasione irripetibile. Nell’attesa del pranzo abbiamo visitato l’Oratorio della Confraternita di San Galgano, conosciuto anche come Propositura di San Michele Arcangelo, che ospita le poche spoglie mortali del Santo, il teschio, racchiuso in una discutibile teca di foggia moderna che ne lascia solo intravedere il tratto. A pochi passi di distanza la casa in cui Galgano Guidotti nasce intorno al 1148 da famiglia nobile legata al Vescovato di Volterra. Il giovane Galgano vive la sua condizione privilegiata di Cavaliere fino al 1180, anno in cui, a seguito di improvvisa conversione, infigge la sua spada nella roccia di Montesiepi, in segno di rottura con la vita precedente e dedicando quello che si rivelerà l’ultimo anno della sua vita terrena, interamente a Dio. La sua casa natale e’ conosciuta anche come Cappella di Sotto e risulta essere, ancora oggi e nonostante le non buone condizioni, consacrata. Ci siamo diretti a visitare questo logo di culto e, al momento dell’ingresso, siamo rimasti senza fiato. Ci ha accolti un pavimento a scacchi bianchi e neri e, alzando lo sguardo, la volta era di un bellissimo colore azzurro, con stelle dorate. I Maestri hanno subito compreso ciò a cui eravamo in presenza. Il tabernacolo sull’altare portava l’effige del Pellicano che nutre i suoi piccoli, certamente simbolo vetero cristiano, ma altrettanto certamente simbolo del 18° grado Massonico. L’altare era inserito in un’abside ornata di rose, simbolo dei Rosacroce, e incorniciato in una sequenza di stelle rosse a sei punte. Tutto questo sovrastato da uno stemma contenente una mezzaluna con le punte rivolte verso l’alto, chiaro simbolo esoterico riferito alla Grande Madre, Iside. In un angolo una pietra irregolare, la pietra grezza. Eravamo certamente in presenza di un Tempio Massonico. Questa scoperta mi ha emozionato molto perché’ inattesa e fulminea nel palesarsi. La visita e’ proseguita con l’Abbazia di San Galgano, la cui grandiosità rimane intatta pur nella rovina. Uno dei Maestri ha spiegato la formidabile perizia, in relazione ai tempi di costruzione, si parla del XIII° secolo, degli Architetti dell’epoca. La leggenda dice che fossero in possesso dei documenti e dei metodi di costruzione degli Architetti che eressero il Tempio di Salomone, portati dai Cavalieri Templari di ritorno da Gerusalemme. La visita si e’ conclusa con la visita all’eremo di San Galgano, o Rotonda di Montesiepi, luogo nel quale e’ custodita la “Spada nella Roccia”. In tutto questo rutilare di emozioni, il momento culminante e’ stata la catena d’unione che abbiamo deciso di celebrare, nonostante la presenza di profani, i quali ci hanno guardato con un po' di curiosità. 

Che dire, per me un ulteriore passo verso la giusta direzione. T:.F:.A:.

Fr:. R.T. 

 
 
 

I BAMBINI del 04 aprile

Post n°226 pubblicato il 06 Aprile 2017 da glvdi
 

 

 

Siamo daccapo, nel mezzo di una guerra fra le tante guerre, terribile, orrenda, come ogni guerra è orrenda.

Ancor più quando quelli colpiti hanno il volto dei bambini: candidi, indifesi, inermi, innocenti, puliti.

L'orrore del bombardamento viene mostrato nei telegiornali: bambini colpiti che respirano a fatica per sfuggire alla morte mentre vengono denudati ed innaffiati di acqua nel mezzo di strada. Poveri corpicini straziati. 

Le nostre creature, quelli che ancora non sanno nulla di questo mondo e dello strazio che l'uomo causa all'uomo. 

Una forte amarezza, un dolore che non colmiamo. 

Eppure uomini simili a noi sono capaci di questo misfatto, senza pietà, senza rimorso, folli, ciechi uomini che rincorrono falsi ideali, soldi, potere.

Un raid aereo con 'gas tossici' è stato lanciato contro Khan Sheikhun, città della Siria sotto il controllo dei ribelli. L'attacco ha fatto almeno 100 morti, tra i quali, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, almeno trenta bambini e venti donne. 

Armi chimiche o batteriologiche che aggrediscono il sistema nervoso e che non venivano utilizzate da decenni, le più terribili, le più infide, le più temute.

Stamani il sito di notizie vicino all'opposizione 'Shaam' aveva parlato di bombe al cloro o di gas sarin, entrambe vietate a livello internazionale.

Se sarà confermato che l'attacco in Siria è un attacco chimico si tratta "chiaramente di un crimine di guerra": lo riferisce un funzionario del Dipartimento di Stato americano.

Cominceranno le accuse, le difese,  i processi. Anni, decenni.

Non spetta a noi l'inchiesta. Noi siamo solo gli impotenti testimoni di una morte che mai avremmo voluto vedere e davanti alla quale non possiamo non alzare forte il nostro grido di dolore.

Altro purtroppo non ci è concesso.

Solo un fermo, accorato e deciso invito agli uomini di tutto il mondo a muoversi a compassione, al condividere intimamente il dolore delle madri davanti alla morte dei loro figli. 

Ed a fermare le mani assassine del nostro futuro.

Che Iddio ci aiuti.

 

Luciano Nistri

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La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “

L’autore scrivente Luciano Nistri intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di testi, foto, o stralci di esse pubblicate. 

 

 

TRATTATI DI AMICIZIA

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha stipulato oggi 18 Giugno 2011 un trattato d'amicizia con la Gran Loggia Tradizionale d'italia.
Si sono incontrati in Roma i Gran Maestri delle due Obbedienze Italiane ed hanno firmato il trattato di amicizia e cooperazione affinchè si attui quell'armonia di indirizzo ed azione necessaria per le sempre più nobili affermazioni degli ideali della Massoneria Universale.


 

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha siglato un accordo di amicizia e collaborazione con la Grande Loja Unida do Pantanal, Mato Grosso, Brasile.

 

 

Il12 aprile 2016 la Nostra delegazione della Gran Loggia Virtuale d'Italia è stata ricevuta in tornata ufficiale dai fratelli della R:. L:. La Fenice Obbedienza alla Gran Loggia Italiana allo Zenit di Pisa.
E' stato siglato l'accordo di amicizia e collaborazione tra le due Obbedienze ed i rispettivi Gran Maestri, Luciano Nistri 33:. e Lamberto Arcucci 33:. hanno firmato l'accordo.

 

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