Qualche volta mi capita di mostrare uno dei mie binocoli d'epoca a qualche amico o ad una persona curiosa di sbirciare in questi cimeli.Accade spesso che il mio giudizio su di un binocolo d'epoca, non sia uguale a quello dell' amico che ne vede solo il lato estetico di immagine anceh perche' si limita ad aspetti superficiali.Di solito la differenza tra un binocolo di recente costruzione ed uno di 100 anni(che magari e' stato molto maltrattato) si nota sul contrasto delle immagini e della luminosita' a prescindere dal diametro/pupilla di uscita.E' ovvio che i parametri tecnici sono molti. Prendo per ora in esame solo alcuni aspetti su cui si puo' giudicare la qualita' di un binocolo , e ne faccio un piccolo elenco.campo inquadrato (in gradi o metri a 1000metri)cromatismi o purezza del coloreimmagini regolari ai bordi (distorsione lineare)luci riflesse all'interno(paraluce interni e verniciature nere)immagini fantasma causate da riflessi accidentali(lampioni o luci frontali)soluzioni meccaniche e sistema di collimazione accessibilecontrasto e trattamenti antiriflesso sulle lenti Ce ne sarebbero anche altri , come il peso, le dimensioni, gli ingrandimenti e la pupilla di uscita (lo considero personalmente un fattore minore per il giudizio di un binocolo da un punto di vista qualitativo) , comodita' visiva , accessori etc.Qualche volta pero' accade che nel giudizio , ovviamente oggettivo, mi sento di dover aggiungere un fattore "condizioni di conservazione" che puo' modificare un confronto tra binocoli sia della stessa epoca che di epoche diverse.Infatti il mio lavoro di restauratore di binocoli mi ha messo spesso a dover constatare che i binocoli che stavo cercando di confrontare , avevano uno stato di pulizia dei prismi e delle lenti , molto diverse.Questo puo' accadere spesso ...in quanto su certi cimeli storici , l'operazione di smontaggio completo di ogni componente ottico del binocolo , lo si effettua solo su quei binocoli giunti in stato veramente pietoso, mentre a quelli che hanno piccole problematiche si faccia solo una pulizia superficiale o parziale sul singolo prisma o lente sporca.Ecco perche' , il collezionista , come me , di solito ama-apprezza un binocolo piu' per le sue doti storiche e di aspetto generale che per la pura qualita' ottica attuale, che sicuramente aveva altissima al momento del suo primo montaggio 100-110 anni fa.Ad esempio , un binocolo al quale sono particolarmente attaccato per un suo peso-aspetto-storia e' il Marine Trieder 6x30 della GOERZ - anno 1915. La Goerz ha fatto molti binocoli Marine Trieder , ma quello che mi e' arrivato dall'inghilterra , per ora e' unico nel panorama-produzione Goerz.In particolare la costruzione meccanica , per garantire la impermeabilita' , era garantita da sigillature con sostanze che a distanza di 100 anni tengono ancora perfettamente.Sono stato costretto ad aprire il lato dx in quanto un colpo ricevuto lateralmente aveva spostato un prisma e nel contempo creato un piccolo accesso di aria marina che aveva prodotto dei cristalli e appannamento su i prismi.Una fatica incredibile per sciogliere con la fiamma la sigillatura anteriore.Dal tipo di binocolo molto robusto,originale ed ermetico , ho pensato che forse era in dotazione agli U-Boot prussiani.Ciao
Binocoli d'epoca a confronto con i moderni binocoli
Qualche volta mi capita di mostrare uno dei mie binocoli d'epoca a qualche amico o ad una persona curiosa di sbirciare in questi cimeli.Accade spesso che il mio giudizio su di un binocolo d'epoca, non sia uguale a quello dell' amico che ne vede solo il lato estetico di immagine anceh perche' si limita ad aspetti superficiali.Di solito la differenza tra un binocolo di recente costruzione ed uno di 100 anni(che magari e' stato molto maltrattato) si nota sul contrasto delle immagini e della luminosita' a prescindere dal diametro/pupilla di uscita.E' ovvio che i parametri tecnici sono molti. Prendo per ora in esame solo alcuni aspetti su cui si puo' giudicare la qualita' di un binocolo , e ne faccio un piccolo elenco.campo inquadrato (in gradi o metri a 1000metri)cromatismi o purezza del coloreimmagini regolari ai bordi (distorsione lineare)luci riflesse all'interno(paraluce interni e verniciature nere)immagini fantasma causate da riflessi accidentali(lampioni o luci frontali)soluzioni meccaniche e sistema di collimazione accessibilecontrasto e trattamenti antiriflesso sulle lenti Ce ne sarebbero anche altri , come il peso, le dimensioni, gli ingrandimenti e la pupilla di uscita (lo considero personalmente un fattore minore per il giudizio di un binocolo da un punto di vista qualitativo) , comodita' visiva , accessori etc.Qualche volta pero' accade che nel giudizio , ovviamente oggettivo, mi sento di dover aggiungere un fattore "condizioni di conservazione" che puo' modificare un confronto tra binocoli sia della stessa epoca che di epoche diverse.Infatti il mio lavoro di restauratore di binocoli mi ha messo spesso a dover constatare che i binocoli che stavo cercando di confrontare , avevano uno stato di pulizia dei prismi e delle lenti , molto diverse.Questo puo' accadere spesso ...in quanto su certi cimeli storici , l'operazione di smontaggio completo di ogni componente ottico del binocolo , lo si effettua solo su quei binocoli giunti in stato veramente pietoso, mentre a quelli che hanno piccole problematiche si faccia solo una pulizia superficiale o parziale sul singolo prisma o lente sporca.Ecco perche' , il collezionista , come me , di solito ama-apprezza un binocolo piu' per le sue doti storiche e di aspetto generale che per la pura qualita' ottica attuale, che sicuramente aveva altissima al momento del suo primo montaggio 100-110 anni fa.Ad esempio , un binocolo al quale sono particolarmente attaccato per un suo peso-aspetto-storia e' il Marine Trieder 6x30 della GOERZ - anno 1915. La Goerz ha fatto molti binocoli Marine Trieder , ma quello che mi e' arrivato dall'inghilterra , per ora e' unico nel panorama-produzione Goerz.In particolare la costruzione meccanica , per garantire la impermeabilita' , era garantita da sigillature con sostanze che a distanza di 100 anni tengono ancora perfettamente.Sono stato costretto ad aprire il lato dx in quanto un colpo ricevuto lateralmente aveva spostato un prisma e nel contempo creato un piccolo accesso di aria marina che aveva prodotto dei cristalli e appannamento su i prismi.Una fatica incredibile per sciogliere con la fiamma la sigillatura anteriore.Dal tipo di binocolo molto robusto,originale ed ermetico , ho pensato che forse era in dotazione agli U-Boot prussiani.Ciao