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Ben Boux. Indagine sul significato del NON tempo.

Post n°9195 pubblicato il 22 Maggio 2022 da childchild

Ben Boux. Indagine sul significato del NON tempo.

21 maggio 2022, www.lanuovaumanita.net


Vorrei presentare una riflessione che potrebbe aiutare ad immaginare quale possa essere una diversa percezione del tempo. Non dico che le cose siano davvero in questo modo, ovviamente, qui si tratta soltanto di una concettualizzazione con lo scopo di allenare il cervello ad un diverso punto di vista, in modo da essere poi più pronti a conoscere, al tempo opportuno, la vera natura del tempo in relazione alla densità della realtà in cui si manifesta.

Allora, abbiamo tutti in casa un televisore e siamo andati tutti al cinematografo. Per semplificare faccio riferimento ai vecchi televisori con il tubo catodico ed ai vecchi proiettori cinematografici a pellicola. Oggi si usa per entrambi la tecnica digitale che comunque opera in modi abbastanza simili, ma l'esempio sarebbe molto meno comprensibile a chi è
digiuno delle tecniche moderne.
Ora, il cinescopio, o CRT, lavora nel modo seguente. Un fascio di cariche elettriche viene proiettato sullo schermo frontale dove un composto a base di fosfori traduce questa carica in un punto di luce. Facendo spostare questo punto molto rapidamente secondo una serie di linee orizzontali, via via sovrapposte, e cambiando l'intensità della carica elettrica, si viene a formare una immagine.

Ma attenzione, non si tratta di una vera immagine, ma solo di una serie di punti luminosi che scorrono velocemente sulla parte frontale del CRT, sarà poi l'occhio umano ad integrare questi punti grazie sia alla persistenza della luce emanata dai  fosfori che dalla persistenza della retina che mantiene l'informazione ricevuta per un certo tempo. Dettaglio tecnico: si tratta di un valore all'intorno di 50 millisecondi circa, quindi l'immagine deve essere completata entro questo tempo (lineare).

Il cinematografo invece illumina la pellicola con un fascio di luce costante, ma allargato per coprire l'intera superficie della pellicola. Quindi l'immagine è generata tutta nello stesso momento.

Tralasciamo qui, per fare questa riflessione, quello che accade nel presentare immagini in successione e questo vale per entrambi i metodi, cioè la riproduzione del movimento della scena presentata. Questo è irrilevante per il ragionamento che segue.

Ora, come visto sopra, l'immagine del CRT ha un “tempo” di inizio ed un “tempo” di fine, cioè ha una precisa sequenza temporale e la sua esistenza dipende proprio dallo svolgersi di un effetto che viene prodotto proprio attraverso lo scorrere di un “tempo”, che è in questo caso la scansione dei punti che via via vengono affiancati e che alla fine hanno generato una immagine.

Dall'altra parte il cinematografo genera la stessa immagine tutta in una volta, non esiste una scansione e tale immagine può benissimo essere uguale a quella generata dal CRT, e dal punto di vista esterno non ci sono differenze. Cioè per il fruitore sono identiche.

Se però entriamo, per così dire, nel contesto della generazione, vediamo che con il CRT non possiamo avere la descrizione dell'immagine se non alla fine del procedimento, cioè se vogliamo esaminare una parte qualunque dobbiamo aspettare che l'”evento” si sia completato, che il “tempo” sia trascorso almeno sino alla zona che vogliamo esaminare.

L'altra immagine, invece, permette di essere esaminata in qualunque zona perché qui il “tempo” non esiste, non occorre aspettare che la scansione sia arrivata nella zona in esame, ed è possibile andare avanti o indietro nel “tempo”, perché l'immagine è tutta lì, anche se noi stiamo fruendo solo quella parte che abbiamo scelto e NON abbiamo bisogno che il “tempo” scorra per spostarci in un'altra parte.

Come si può vedere, paragonando la struttura della nostra realtà 3D all'immagine del CRT, la realtà 3D è virtuale e dipende dallo scorrere del tempo, come noi lo conosciamo, che fa da supporto all'esistenza stessa di questa realtà. Che, vista in questo modo, è illusoria, perché è reale solo nell'istante preso in esame, e non prima o dopo, non nel passato né nel futuro.

Mentre, dalle informazioni che ci sono state presentate dai Regni Superiori, la realtà nella 5D (e oltre), è un tutt'uno, e noi là interagiamo con gli eventi attuali nello stesso tempo degli altri eventi, che dal punto di vista della percezione 3D sembrano essere il passato o il futuro.


 

 
 
 
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Data di creazione: 08/02/2011
 

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