GeapSunrise R.E.S.G.

IL PESSIMO PAPA


IL PESSIMO PAPAIn questi giorni abbiamo assistito a una dichiarazione di Trump che, letta superficialmente, sembra soltanto una provocazione, quando egli definisce il Papa “pessimo”…..I media hanno reagito come sempre con la loro ormai prevedibile indignazione e con quei toni di scandalo che ormai conosciamo bene….orrore!Nella grammatica delle operazioni strategiche di intelligence, però, quando se ne ha una minima conoscenza, è evidente che non si tratta di un’uscita impulsiva….È invece una mossa calibrata, progettata per produrre effetti a catena…..E gli effetti, infatti, sono già visibili…..Trump, ancora una volta, dimostra di sapere come entrare nella trama della narrazione e manovrarla dall’interno, spostando le pedine giuste per far crollare gli schemi vecchi dello Stato profondo….Con una frase, improvvisamente tutti sono costretti a scegliere….L’obbiettivo? Obbligare il sistema a schierarsi…..e quindi ad esporsi…e quindi…a perdere….La prima conseguenza è immediata, perché tutti i cardinali e gli ambienti bergogliani, cioè quelli legati al vecchio assetto di potere interno alla Chiesa, sono costretti a correre in difesa del Papa….Non possono fare altro…..Se non lo difendono, automaticamente si collocano dalla parte di Trump, e questo, per loro, è impossibile……Quindi devono difendere il Papa….Devono stringersi attorno a lui…Devono “proteggere” l’istituzione, ma così facendo ottengono l’effetto opposto, perché rendono Leone XIV centrale…inevitabile…visibile….In una parola….lo illuminano…..Trump li costringe a sostenere proprio ciò che, fino a ieri, una parte di loro ostacolava….E qui si capisce la brillantezza dell’operazione, perché la frase “pessimo” non distrugge la figura del Papa, ma la rende invece inattaccabile….Ora, chiunque non lo difenda viene automaticamente associato a Trump…..Trappola magistrale…..Adesso l’apparato interno che avrebbe potuto remare contro Leone XIV viene neutralizzato…non certo perché viene sconfitto, ma perché bensì viene obbligato a collaborare…..Il secondo effetto è ancora più importante, perché rivolta la deriva che si voleva dare al  Soglio di San Pietro…Il Papa risponde, e nella risposta pronuncia una frase decisiva: “Io non sono un politico”…..Questo passaggio, apparentemente semplice, in realtà segna una linea di confine netta, perché è una dichiarazione di identità….La Chiesa, così, viene riportata nel suo alveo naturale, ossia la spiritualità…..Ed è qui che il confronto con la fase precedente diventa inevitabile….Papa Francesco aveva lavorato in direzione opposta…Voleva trascinare la Chiesa dentro la politica, dentro le agende, dentro i meccanismi mondani e politicamente corretti…Ridurre la dimensione spirituale, sostituendola con una maleodorante gestione ideologica….La frase di Leone XIV, invece,ribalta tutto…..“Io non sono un politico” significa che la Chiesa non è più un terminale politico….Non è più un braccio operativo di agende esterne…..Non è più una piattaforma di potere…..E questo è esattamente ciò che Trump ottiene……Separare la Chiesa dalla politica e tagliare i fili che la collegavano alle strutture del deep state…..Terzo effetto:l’Italia…..La Meloni reagisce, si dichiara indignata per le parole di Trump……E anche qui, la scena sembra quella classica…una premier italiana che prende le distanze per ragioni istituzionali….Ma il risultato reale è ben diverso…L’opposizione, Schlein compresa, è costretta a difendere la Meloni…..Tricchete….tracchete…..In una parola la sinistra (succursale DS) difendendo la Meloni, si autodistrugge e annulla lo scontro, disinnescando la narrazione del “governo pericoloso”….Consegna al pubblico l’immagine di un’opposizione che non ha più nemmeno la capacità di attaccare…..E, involontariamente, regala un endorsement…..Trump ottiene quindi un risultato doppio…Destabilizza le vecchie strutture interne alla Chiesa e, contemporaneamente, indebolisce la macchina politica italiana che dovrebbe opporsi al governo…..