A TE

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Rifletto dentro uno specchio la mia facciamentre il freddo di questa stanzae' come la stretta di un gigante che mi abbracciaun brivido mi afferra la gola per buttarmi giu'fra il letto vuoto ed il silenzio sul quale scivoloma basta un attimo ed alimento coi miei occhi il mostromorboso di paure, gia' pregusto il suo trionfoma non le vedi? Parole che ti rotolano addossola vita ride di te mentre tu fissi i tuoi stessi piedie poi ci sono quelle volte in cui mi do fastidio da soloe poi ci sono quelle volte in cui mi da fastidio che mi do fastidio da soloma cosa devo fare per farmi andare bene testate contro un muro o preferisci uscireda questa apatia generazionale del cazzoalimentata a strisce per meglio scappare da una realta' di fattoche cosa vedi, una giovane mente assideratacon mille amici su myspace e un'altra cena in solitariae disteso qui, sento la testa che urlala lingua che tace, portami via da quiora che vorrei nascondermiora che non so resistereora che vorrei solo fuggire lontano da quiora che son disteso quicon la mia testa che urlaora che la mia lingua taceportami via da qui.