Creato da o_Jeremiah_o il 09/09/2009

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Tutto ciò che è pubblicato in questo blog (ove non specificato) è di mia creazione; è vietata la riproduzione o l'utilizzo da terzi senza preventiva autorizzazione dell'autore.

Questo blog non rappresenta null'altro che una mia espressione diretta di pareri di cui potrebbe non fregarvene una ciufola; non è da considerarsi una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.

 

 

Buoni propositi per l'anno nuovo

Post n°91 pubblicato il 03 Gennaio 2011 da o_Jeremiah_o
 

Quest'anno è l'anno che necessita di cambiamenti, di nuove decisioni.

Quest'anno ho deciso di svecchiare la mia carriera universitaria; sono stanco di questa condizione di stallo che si è creata nella mia vita. Se non la laurea entro quest'anno, devo arrivarci molto vicino.

Quest'anno lascio Reggio Calabria. Arriverà Luglio ed io farò le valigie e andrò via da questa città che ormai non mi dà più nulla, nè da un lato umano nè da un lato sociale; ha solo preso le cose migliori di me senza rendermi qualcosa che valesse la pena.
Solo un fidanzamento mi farebbe rivedere l'idea, ma sarà una cosa da affrontare se ci sarà e quando ci sarà.
Neanche un'offerta lavorativa mi farebbe desistere, sono stanco dell'ambiente reggino. Torno al mio paese.

Quest'anno devono finire i lavori a casa mia. Ho acquistato un appartamento qualche anno fa e, forse a causa della mia assenza, i lavori di ristrutturazione durano da tre anni.  Adesso o il muratore si decide ad andarsene o cambio impresa.

Quest'anno acquisterò il mio primo quadro in una galleria. So quale e dove, spero che sia ancora lì quando andrò a prenderlo.

Quest'anno sono 30. Qualcosa DEVE cambiare.

 
 
 

La prossima mossa

Post n°90 pubblicato il 29 Dicembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

Antefatto: la settimana scorsa mando un messaggio ad F. con la scusa di farmi dare le foto della serata del sabato precedente, ma non ottengo risposta. Oltre a pensare che è maleducato penso anche che dovrei accantonare le speranze.
Lunedì mi telefona chiedendomi se voglio ancora fare la ricerca con lui. Viste le premesse la cosa mi esalta e gli rispondo di si; ho aggiunto che lo chiamerò io quando saprò la data del mio rientro in città. 

Analisi: tralasciando la mia impressione che ci provi con me, ora sempre più forte, ho cercato di farmi un'idea di come sia fatto. E' uno di quei ragazzi che ha bisogno di dimostrare qualcosa, di mille parole e pochi fatti; fondamentalmente insicuro ma ben nascosto dietro una maschera di giovialità.
Fa continuamente battute su "femmine" che sembrano proprio una stonatura, tanto poco entrano nei discorsi che fa. Appaiono come una sottolineatura dell'opposto.
Dubito abbia esperienza, soprattutto con ragazzi; anzi, penso proprio che con questi ultimi non ne abbia alcuna.
Qui sta il problema. 

La prossima mossa: francamente sono stufo dei tira e molla che avvengono con persone che ancora sono inesperienti; poi, oltretutto, per una volta ho bisogno che sia qualcuno ad interessarsi a me ed a fare la prima mossa.
F. mi sembra il tipo giusto per questo, ma avrebbe bisogno di uno sprone.
Potrebbe fare la prima mossa nel momento in cui superasse l'ovvio timore di prendere un'enorme cantonata, ma ci vuole del tempo che io non voglio prendermi.
Pensavo che, quando ci incontreremo, cercherò d'infilare nel discorso qualche riferimento ad un mio "ex ragazzo" generico così che lui faccia le sue conclusioni. Poi, lascerò a lui ogni cosa; da allora, credo, se veramente ci volesse provare, potrebbe abbandonare la paura di sbagliarsi.
In caso contrario, beh, se avesse timore di essere infettato, mi sono tolto un pensiero, no?
Faccio bene? 

 
 
 

Fotoromanza

Post n°89 pubblicato il 22 Dicembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

Dato che mi è stata suggerita e dato che alla fine non ho vinto io (mi sono fatto vivo di già!).

Buon pomeriggio.

 

Aggiornamento del 27 dicembre:

Ti telefono o no, ti telefono o no
ho il morale in cantina...
Mi telefoni o no, mi telefoni o no
chissà chi vincerà...

Beh, mi ha telefonato :) 

 
 
 

Maledetto Natale

Post n°88 pubblicato il 20 Dicembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

Trascinato da S. (a dir la verità la fortuna mi ha arriso), sabato sera vado a prendere una birra al locare dove so che F. lavora come fotografo (non avevo ancora avuto la voglia di dirne il nome, ma ora credo serva).
Lo incontro immediatamente all'ingresso che, mentre io saluto un'altra amica incontrata per caso, mi rimprovera di non salutarlo.
Si giustifica del fatto di non essersi fatto sentire per andare in piscina insieme (discorso precedente nel quale gli avevo detto che se voleva venire mi facesse sapere). Quanta solerzia, vabbé...

Insomma, io ed S. ci sediamo al tavolo mentre lui ci segue e continua a parlare con me. Mi chiede addirittura con chi faccio la ricerca programmata per dopo le vacanze all'università, però io non colgo.
Continua a parlare, con la sua faccia a qualche centimetro dalla mia. Credo sia una persona che ha quasi azzerati i margini di rispetto nei confronti degli altri. Tant'è.

Quando poi si allontana dopo un quarto d'ora buono, S. mi guarda ed esclama "eccome se ci prova!".
Entro in panne. Praticamente si stampa sulla mia faccia un sorriso che credo di aver mostrato anche i denti del giudizio e comincio a pronunciare frasi sconnesse.
Lui deve lavorare, quindi va in giro per il locale a fare foto ma, esaltazione, non lesina di fermarsi continuamente a stuzzicarmi. Neanche guarda S. tanto è preso da me.

Beh, la serata procede così, tra battute e sorrisi. Ad un certo punto propone che se lo aspettiamo quando finisce di lavorare usciamo insieme; S. è stanca, io pure ed a malincuore declino.

A detta di S. era raggiante del mio essere lì.

Andando via gli ricordo della ricerca che lui mi ha proposto prima, però aggiunge che già gliel'ha chiesto una ragazza anche se non vorrebbe farlo con lei. Gli rispondo semplicemente che se vuole il mio numero l'ha quindi che mi faccia sapere.

Ed ora, dopo il giorno che ho trascorso felice ripensando a quella serata, mi sorgono altri dubbi, alcune incertezze.
Secondo me è un "amicone" e questi atteggiamenti nei miei confronti sono uguali per tutti. S. dice che ci provava senza ombra di dubbio.

Ed ora arriva il Natale. Io me ne torno a casa, lui pure.
Maledizione. Queste ferie arrivano proprio nel momento sbagliato; penso che tra tre settimane sarà come se nulla fosse stato.

Non ho molta intenzione di farmi sentire, non vorrei essere invadente soprattutto non essendo sicuro, a dispetto di ciò che dice S.
Certo, se lui volesse potrebbe farsi sentire. Quindi, nella mia  insicurezza mi poggio dietro al concetto che se gli interesso, avendo il mio numero, in queste tre settimane può anche farsi sentire.

E se invece non facendomi vivo pensasse che non mi interessa?

Questo cane che si morde la coda. Già mi immagino, a fissare in questi giorni il cellulare.
"Maledetto Natale".

 
 
 

Fatto

Post n°87 pubblicato il 16 Dicembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

Beh, ora ha il mio numero di telefono. E' stato un po' una carambola riuscire a darglielo ma alla fine ci sono riuscito.
E ha fatto anche finta di non ricordarsi dove abito... tipo "ah, ma già, noi abbiamo parlato del più e del meno qualche tempo fa".

Boh, se vuole lo usa, se non vuole non ci posso fare nulla, io c'ho messo la buona volontà; che altro dovrei fare? Saltargli addosso? Non sono neanche sicuro sia gay...

Con buona pace dell'anima mia...

 
 
 

Che fare

Post n°86 pubblicato il 11 Dicembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

La mia mente sta vagando. Mi sento semplicemente nella condizione di non saper affrontare ciò che mi sta accadendo, nel groviglio dell'incapacità ad affrontare le mie emozioni.

L'anno scorso mi piaceva un ragazzo, di sfuggita. Era qualcuno di carino da guardare quando mi capitava a tiro e non nego di averlo fatto. Ho cercato invano un contatto, ma non sono approdato a nulla; ho avuto l'impressione di esser stato infastidente.
Due settimane fa me lo vedo spuntare a lezione e mi sento palesemente ignorato, anche se relativamente osservato.
Ecco, penso, l'effetto del mio fissarlo dell'anno scorso.
Tanto avevo già messo una pietra sopra e quindi, continuo a tenerla dov'era.

L'indomani invece si avvicina ed attacca bottone. Resto sorpreso e, poichè so essere abbastanza antipatico, mi limito ai convenevoli.
Non molla.
Mi chiede se il posto accanto al mio è libero, si siede, continua a parlare per tutta la lezione.
Mi dico che è il classico tizio "amicone".
Ci spostiamo di aula per seguire un'altra lezione ed io me ne vado ignorandolo. Chiacchero con G. che nel frattempo è sopraggiunta (ma non per seguire la mia stessa lezione, fortunatamente) e lo vedo parlare con una nostra collega.
Entriamo in aula ed io mi siedo per i fatti miei, senza posti liberi intorno a me.
Lo vedo titubante, entra, sosta davanti a me, si guarda intorno, lascia andare avanti la nostra collega con cui si era intrattenuto a parlare.
Fissa l'angolo vuoto accanto a me. Al che gli dico che se si procura uno sgabello può sedersi lì.
Si siede.
Continua a parlare. E' gioviale, direi anche genuinamente simpatico.
Noto che in effetti mi piace, molto.

Finisce la lezione ed io, come sempre antipatico, esco senza neanche salutare.
Scendo a piedi verso casa (quest'anno meno macchina e più attività fisica!) e ad un certo punto me lo trovo di nuovo accanto.
Fa freddo mi dice; eh si, dico io.
Continua a parlare, mi dice dove abita mi chiede dove abito io.
Facciamo qualche decina di metri insieme poi svolta salutandomi con un allegro ci vediamo.

Rientro a casa con un punto di domanda. C'ha provato con me? Non è possibile.

Aspetto la settimana successiva perché penso che se il suo fosse stato un tentativo di approccio non dovrebbe lasciarlo cadere là, sennò vuol dire che non ci stava provando.

Colpa degli scioperi passano due settimane ed io ancora sono nel dubbio.
Non faccio altro che pensarci; perché lui a me piace, molto.

Mercoledì prossimo dovremmo avere lezione, ma io sono alla presentazione di un libro.
La lezione è alle 14.30 e la presentazione alle 15.00; potrei andare a lezione e, nel caso di un suo nuovo avvicinamento, allontanarmi e lasciargli il mio numero con la scusa di avvertirmi quando finisce.
Non si sa mai, tra poco è Natale. Ci provasse realmente avere il numero è importante.

Solo che mi sono lasciato illudere in queste due settimane ed ora, con la mente leggermente più fredda, penso che in realtà non ci stesse provando e che sarà un'altra elucubrazione.

Per fortuna che arriveranno le vacanze ed io, con tutto ciò che avrò da fare, potrei dimenticare. Star male per qualche giorno, ma poi dimenticare.
Com'è già accaduto, d'altronde. 

 
 
 

Meditazione

Post n°85 pubblicato il 06 Dicembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

"Secondo il buddhismo, bisogna fare di tutto per evitare al morente di soffrire, ma resta il fatto che non gli si può evitare le sofferenza generata dalle sue azioni, il cui effetto è ineluttabile"

Dalai Lama


Oggi medito sulla mancanza di azioni/reazioni.

 
 
 

Stamane, Stasera

Post n°84 pubblicato il 01 Dicembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

Stamane ho aperto gli occhi prima che suonasse la sveglia, ma non ho voluto riaprirli dopo che aveva suonato.
Stamane ero felice.
Stamane aspettavo di fare un incontro che mi avrebbe detto tante cose.
Stamane ho fatto la doccia e rasato la barba, ho messo la mia maglia preferita e deciso ogni dettaglio del mio aspetto.
Stamane non volevo apparire curato apposta, per cui, dopo essermi sistemato per bene, ho messo in disordine controllato qualche cosa.
Stamane ho affrontato lo scirocco per salire in facoltà.
Stamane mi sono seduto in corridoio, da solo, aspettando che arrivasse chi doveva arrivare mentre fingevo di leggere un libro.
Stamane sollevavo gli occhi ad ogni minimo rumore.
Stamane cercavo un gesto che mi dicesse che non mi sbagliavo, che lui ci avesse provato con me.
Stamane ho aspettato per ore ma non è arrivato nessuno.

Stamane.

Stasera affronto me stesso.
Stasera percepisco la solitudine di una vita che scorre senza riuscire a domarla.
Stasera mi rendo conto che sono malato delle mie fantasie, che basta qualcosa per illudere la mia vita.
Stasera mi accorgo come la presenza di D. ha cambiato così tante cose nella mia vita che stento a volte a riconoscerla.
Stasera però sottolineo che D. non c'entra nulla.
Stasera so che dovrò aspettare domani per cercare quella conferma.
Stasera penso anche che sarà un'altra illusione, come tante.
Stasera so che mi addormenterò dicendomi che anche questa, come tutte le altre, passerà velocemente.
Stasera credo che lascerò accesa la luce dell'acquario.
Stasera fa freddo.

Stasera.


Sia stamane sia stasera nessun altro nel letto oltre me.

Questa mancanza mi fa soffocare. 

Oggi, Domani: causa occupazione universitaria, rimando i miei punti interrogativi a data da destinarsi. Sperando che passi presto anche questa...

 
 
 

Demoralizzato, ancora.

Post n°83 pubblicato il 24 Novembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

Mi sento solo profondamente demotivato.

Mio padre, il lavoro, la casa nuova, il tatuaggio. La vita da solo.

E ogni volta che viene giorno ogni volta che ritorno ogni volta che cammino e mi sembra di averti vicino ogni volta che mi guardo intorno ogni volta che non me ne accorgo ogni volta che viene giorno E ogni volta che mi sveglio ogni volta che mi sbaglio ogni volta che sono sicuro e ogni volta che mi sento solo ogni volta che mi viene in mente qualche cosa che non c'entra niente ogni volta E ogni volta che non sono coerente e ogni volta che non è importante 
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me ogni volta che non c'è proprio quanto la stavo cercando ogni volta ogni volta quando.... E ogni volta che torna sera mi prende la paura e ogni volta che torna sera mi prende la paura E ogni volta che non c'entro ogni volta che non sono stato ogni volta che non guardo in faccia a niente e ogni volta che dopo piango ogni volta che rimango con la testa tra le mani e rimando tutto a domani 

 
 
 

Crisi Mistica

Post n°82 pubblicato il 17 Novembre 2010 da o_Jeremiah_o
 

Di tanto in tanto, in questi ultimi tempi, mi ritrovo a dubitare.

Accade che talvolta mi si chieda perché credo ed io rispondo che è solo qualcosa che sento, che non so spiegare.
Un istinto primordiale, come la conservazione della vita.
Credo perché è dentro di me.

Ho vagliato varie religioni prima di trovare nel Cristianesimo quella che più si avvicinava al mio fabbisogno di spiritualità. Ma tant'è, il problema non è il tipo di religione.

E' il credo perché è dentro di me.

Ogni tanto mi ritrovo a sentire la mia voce che dice che forse, in fondo, non c'è niente dentro di me.
Eppure quel sentimento lo sento, nell'immanenza delle cose, nel bene incondizionato, nella scelta del mio destino.

Solo che ora, in questi giorni, mi scopro a chiedermi se vedo ancora qualcosa intorno a me. 

 
 
 
 
 

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