" Parlami , esprimiti " Un desiderio purissimo di essere vicini , di accorciare le distanze tra due menti affini, in quel viaggio nel profondo acquoso delle nostre sorgenti emozionali a cui ci spinge il denudarsi spietatmente nel corpo e nelle fantasie e nel contatto pių intimo dei nostri nuclei pulsanti. Un nodo stretto , una paura ancestrale di lui ,ancora estraneo , ancora non familiare...voglio fidarmi , mi lascio traghettare , mi lascio condurre e lui lo fa per gradi , gentilmente , ascoltando il mio linguaggio muto, si fa strada dolcemente nel mio abbandono e mi conduce , intatta , al di lā delle fiamme ...mi depone dolcemente su un tappeto di foglie morbide e odorose e mi culla tra le sue braccia mentre io pian piano realizzo di nuovo dove mi trovo, vedo le fiamme lontane e vedo che non c'č nessuna bruciatura sulla mia pelle ...e so che quel tappeto su cui sto giacendo non poteva prescindere quel percorso Tutto questo magma mi esplode in un pianto a singhiozzo che mi libera di un accumulo esplosivo , insostenibile dentro...č uno scoppio di energia impulsiva..una reazione del tutto vera della mia Vale pių interna. Mi guarda spaesato , forse spaventato...pių tardi riesco a trovare parole e a spiegare...e lui ha orecchie capaci di capirle , lui parla in una lingua che io comprendo e mi sembra che lui comprenda me. Questa persona cosė lontana , eppure cosė paurosamente vicina.
Post N° 262
" Parlami , esprimiti " Un desiderio purissimo di essere vicini , di accorciare le distanze tra due menti affini, in quel viaggio nel profondo acquoso delle nostre sorgenti emozionali a cui ci spinge il denudarsi spietatmente nel corpo e nelle fantasie e nel contatto pių intimo dei nostri nuclei pulsanti. Un nodo stretto , una paura ancestrale di lui ,ancora estraneo , ancora non familiare...voglio fidarmi , mi lascio traghettare , mi lascio condurre e lui lo fa per gradi , gentilmente , ascoltando il mio linguaggio muto, si fa strada dolcemente nel mio abbandono e mi conduce , intatta , al di lā delle fiamme ...mi depone dolcemente su un tappeto di foglie morbide e odorose e mi culla tra le sue braccia mentre io pian piano realizzo di nuovo dove mi trovo, vedo le fiamme lontane e vedo che non c'č nessuna bruciatura sulla mia pelle ...e so che quel tappeto su cui sto giacendo non poteva prescindere quel percorso Tutto questo magma mi esplode in un pianto a singhiozzo che mi libera di un accumulo esplosivo , insostenibile dentro...č uno scoppio di energia impulsiva..una reazione del tutto vera della mia Vale pių interna. Mi guarda spaesato , forse spaventato...pių tardi riesco a trovare parole e a spiegare...e lui ha orecchie capaci di capirle , lui parla in una lingua che io comprendo e mi sembra che lui comprenda me. Questa persona cosė lontana , eppure cosė paurosamente vicina.