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Cronache di Toki

Cinema Cinema Cinema.. e non solo

Creato da GiuseppeToki il 03/05/2009

"Sono cresciuto attraverso il cinema. Se mi sono interessato alla letteratura, alla musica è stato grazie al cinema" (Michael Powell)

 

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Review

Post n°46 pubblicato il 12 Settembre 2010 da GiuseppeToki
 

Somewhere (Sofia coppola,2010)

I film di Sofia Coppola sono tutti formalmente perfetti.  Attraverso un'utilizzo magistrale e delicato della cinepresa, della scelta delle musiche, del casting certosino, delle tempistiche e della sceneggiatura, la figlia d'arte in questione continua a schiaffeggiare coloro i quali la definirono sopravvalutata ai tempi dell'oscar per Lost in traslation (capolavoro), al quale Somewhere rassomiglia molto. La storia di Johnny Bravo, famosissimo attore di successo che trascorre le sue giornate in totale apatia emotiva, comincia dentro le camere di un albergo proprio come  Bill Murray in quel di Tokio.  I rimandi sono frequentissimi nelle inquadrature e nella sottile comicita' malinconica che raccontano la piatta esistenza del protagonista, perlomeno fino al momento del confronto con la figlia Cleo, destinata a scuotere la routine di Johnny come Scarlett Johansson fece in Lost in traslation. Non pensate pero' che si tratti di una mera fotocopia, il film fa storia a se' e propone una visione interessante ed inedita per la regista, quella della prospettiva al soggetto, dato che spesso il volto del protagonista non viene mostrato ma e' come se fossimo noi a guardare quello che guarda lui (ad esempio in una scena di spogliarelliste, o quando e' alla guida della sua ferrari). Tale vena "documentaristica" e' rafforzata dalla presenza di attori che impersonano se stessi (Benicio Del Toro saluta John nell'ascensore) o da show televisivi reali che ospitano l'attore, da menzionare il telegatti show con Simona Ventura e Nino Frassica. La domanda finale e': il film appassiona? la risposta e' nel nome della regista e nel suo modo personalissimo di gestire i personaggi e le storie che racconta, una cosa e' certa: non si resta indifferenti. La svolta sentimentale c'e', e quando la sequenza finale chiude il percorso interiore di Johnny rimandando alla primissima scena, sul nostro volto e' impressa la stessa espressione dell'attore: sara' un sorriso o un pianto? scopritelo.

Voto : 8

 
 
 
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