Creato da ThePilu il 08/02/2010

Gocce

Cadono pensieri come gocce di pioggia

 

 

Gelmini, scendi sul pianeta terra

Post n°5 pubblicato il 24 Maggio 2010 da ThePilu
 

Sono molto arrabbiata.

La politica ormai mi ha così completamente schifato che mi viene il voltastomaco al solo pensiero...quando poi leggo "perle" come questa....

Dal Corriere di oggi, si parla di portare l'inizio delle scuole al primo Ottobre:

Ai microfoni di Sky il ministro dell'Istruzione Gelmini ha spiegato che di questa idea «si discute da tempo. Io sono molto aperta su questo. Il nostro Paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze». «Posticipare l’apertura dell’anno scolastico - ha aggiunto - potrebbe aiutare molte famiglie e dare anche un aiuto al settore turistico. Vedremo come il Parlamento deciderà in merito».

Certo. E tutte noi mamme lavoratrici ci licenziamo subito in tronco (visto che di ferie, se va bene, abbiamo 21 gg all'anno) per poter portare i pargoli al mare tutto il mese di Settembre, così aiutiamo il turismo. Tanto i soldi per la vacanza estesa e, soprattutto, per mantenere i nostri figli per i rimanenti 11 mesi ce li dà la Gelmini, no?

Senza parlare del valore intrinseco che la cara ministra dà all'educazione, visto che le sembra cosa lecita ridurre i giorni di lezione per agevolare il Turismo...Tutti più ignoranti,  ma vuoi mettere che abbronzatura???

Questa fantoccina dovrebbe essere una donna, portavoce di altre donne, tra le sale di governo? MAPERPIACERE!!!

Sconsolatamente, mi trovo a dar ragione a quel lettore che commentava che la Signora Gelmini viene ormai utilizzata dal Governo per confondere le acque: ogni volta che il governo cerca di far passare una delle sue leggi schifezza in sordina, lancia la Gelmini in prima pagina facendole dire qualche frase ad effetto che scandalizza il 90 % della popolazione, con l'effetto di distrarre il pubblico da grane ancora più grosse.

E questi sono i miei politici? E questi sono i signori che dovrebbero rappresentarmi?

VERGOGNA

 
 
 

Tettalebane & C.

Post n°4 pubblicato il 12 Aprile 2010 da ThePilu
 
Foto di ThePilu

Sul web e sui vari blog e forum impazza da tempo la battaglia tra le cosiddette "Tettalebane" (termine che trovo azzeccatissimo, e che indica quelle donne che sostengono che l'allattamento al seno sia l'unica maniera per crescere il proprio bebè, e portano avanti l'allattamento stesso ben oltre l'anno del proprio figlio, e che guardano di traverso chiunque non si adegui a questa concezione della maternità) e le altre mamme.

Premetto che anche io sono una tenace sostenitrice dell'allattamento al seno, che ho messo tutto l'impegno possibile alla nascita di mio figlio per riuscire ad ottenere quello che madre natura sembrava volermi negare: tanto bel latte abbondante da dare al mio piccino. Due giorni dopo la nascita mio figlio è finito in terapia neonatale intensiva perchè la mia assoluta mancanza di latte (di cui nessuno si era accorto...) lo aveva completamente disidratato, e la febbre era salita tantissimo, tanto da far sospettare un'infezione che poi fortunatamente non c'era. E allora dai con tiralatte, attaccamenti continui al seno per stimolarlo, ecc ecc. Grazie al cielo sono stata assistita da persone che non hanno demonizzato il latte artificiale e mi hanno assistito nell'affiancamento dello stesso con il mio. Dopo un po' di mesi il flusso del mio latte si è regolarizzato ed ho potuto continuare ad allattare mio figlio esclusivamente al seno fino al suo completo svezzamento intorno all'anno di vita.

Nel frattempo però, ho dovuto rinunciare agli incontri con il gruppo di neomamme con cui avevo fatto la preparazione al parto perchè il loro essere mamme perfette, con ettolitri di latte che sprizzava dalle loro generose mammelle e i loro racconti finto scocciati di come dovevano trovare rimedio alla loro sovrabbondanza, mi facevano sentire così inadeguata da portarmi sull'orlo di una depressione post partum.

E' giusta la discriminazione verso le donne che, per necessità o volontà, decidono di allattare i propri figli con latte artificiale? Ed è vero che una madre che dà la tetta al proprio figlio oltre l'anno di età è una mamma migliore di chi si ferma prima?

IO NON CREDO...

 
 
 

....Primavera?????

Post n°3 pubblicato il 26 Marzo 2010 da ThePilu
Foto di ThePilu

....ecco! Io, più che un fiore in boccio, oggi mi sento come questo signore... E voi? Non siete stufi anche voi di aspettare (inutilmente) la primavera???

 
 
 

Elogio dell’All Inclusive

Post n°2 pubblicato il 17 Marzo 2010 da ThePilu
Foto di ThePilu

Mi è capitato spesso di incontrare gente che, al solo sentir nominare la Vacanza All Inclusive inorridisce e ti guarda come se tu fossi una minus habens che non ha capito un cazzo della vita e che merita di essere seppellita sotto un carico di ghiaia.

 Io invece la vacanza All Inclusive l’adoro!

 OK, OK, non è certo la vacanza culturale alla quale tutti dovremmo mirare, ma, da quando ho superato i 30 anni, e sono stata risucchiata dalla vita lavorativa che ti mastica come un chewing gum per la maggior parte dei 365 giorni dell’anno, per poi sputarti ridotta ad un barlume di te stessa per quelle poche settimane di meritata vacanza, mi è passata la voglia di fare l’avventurosa. Non parliamo poi da quando sono diventata madre....

 Premesso che vengo da una famiglia che, più che altro per spirito di economia, mi ha sempre costretto, sin dalla più tenera età, a vacanze fai-da-te al limite del buon senso (soste in extremis, per evitare colpi di sonno di papà, in alberghi a zero stelle della Riviera Adriatica, con il pericolo di trovare pornazzi sotto il materasso, per non dire altro... viaggio nell’ovest degli USA senza uno straccio di pianificazione ne’ tantomeno prenotazione, col rischio di trovarsi senza un alloggio nel pieno della Valle della Morte, ecc...).

 Forse è stato questo mio vissuto a trasformarmi nell’esatto opposto turistico di quello che sono stati i miei genitori: pianifico con mesi di anticipo la mia vacanza e mi informo anche sui più banali dettagli del posto che intendo visitare e, soprattutto, applico una regola ferrea: meglio una settimana da signori, che un mese da barboni. E quindi ogni anno pianifico una settimana “all inclusive” per farmi coccolare in qualche resort dotato di ogni confort.  

 AHHHHH, il relax implicito di arrivare in un posto dove NON pulisco, NON preparo da mangiare, NON mi sbatto per trovare un posto dove nutrirmi (memore della vacanza fai da te in Scozia dove dovevi trovare un pub entro le 5 di sera o rischiavi di rimanere a digiuno), posso scolarmi l’intero bar se mi viene voglia senza doverci lasciare lo stipendio, posso farmi una nuotata in piscina o giocare a freccette. E ora mio figlio è ancora troppo giovane, ma quanto godrò della possibilità di farlo giocare in un divertentissimo mini club mentre io mi leggo un libro in santa pace!

 E rimanderò le vacanze culturali a quando mio figlio avrà l’età della ragione: ma non lo porterò allo sbaraglio in qualche capitale europea, in alberghi trovati a caso, con sottofondo di grida e piatti rotti dei vicini di casa in piena lite coniugale (Parigi, 1985, stanza nella mansarda di un alberghetto di Montmatre, trovato dopo aver, grazie al cielo, scartato un altro alberghetto che aveva addirittura le lenzuola SPORCHE). No. La vacanza culturale verrà pianificata, gli alberghi prenotati con mesi di anticipo e i biglietti dei musei verranno acquistati on line prima della partenza.

 
 
 

Addio

Post n°1 pubblicato il 22 Febbraio 2010 da ThePilu
Foto di ThePilu

Come salutare una persona con cui hai condiviso poco ma che senti ugualmente vicina? Come affrontare una morte che ai più sembrerà assurda per il rifiuto di accettare quelle semplici cure che avrebbero consentito una vita molto più lunga (ma con il calvario di continue terapie e privazioni), che io in fondo non solo accetto, ma che a volte mi sento di condividere? Non so, è strano...
Eri un uomo di Fede, e questa Fede ti ha fatto decidere di lasciare che la Natura seguisse il suo corso. Non hai voluto rallentare la scelta di Dio di chiamarti a se. Hai seguito i Suoi tempi. Hai avuto una vita piena di affetti, e non è stata breve. Forse sentivi di aver già avuto tutto quello che ti aspettavi dalla tua esistenza, e non volevi indugiare più a lungo.
Respect.
Ora spero solo di sognarti al più presto, sereno e tranquillo, in pace con te stesso.

 
 
 
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