Creato da ansa007 il 19/10/2005

Grapewine

"Ogni momento accade due volte: all'interno e all'esterno, e sono due storie diverse" (Cit).

 

Cambiamenti...

Post n°453 pubblicato il 04 Dicembre 2015 da ansa007
 
Tag: vita

Cambiare per tornare indietro. Cambiare per andare avanti. Sto davvero cambiando?
Essere adulti significa spesso prendere decisioni importanti, alcune più di altre condizionano pesantemente la vita, e così mi ritrovo con una e-mail in bianco davanti allo schermo da inviare entro le ore 13.
Ancora due anni di apnea, resisterò? Si dice che fare dei sacrifici porta sempre a dei risultati, ma io questa volta ho  tanta paura o forse è solo adrenalina che mi scorre nelle vene, come quando i giocatori d'azzardo puntano tutto su una scommessa. Ecco, sto scommettendo ancora una volta sulla mia vita e questa volta rischio di perdere totalmente la mia indipendenza.
Ci sono certe scelte che andrebbero seriamente ponderate e due giorni di tempo non bastano per prendere una decisione o forse è semplicemente la mancanza di coraggio che mi spinge a tergiversare, ma il tempo passa ed è giusto dare una risposta. Quanto sarebbe bello poter leggere per un attimo il futuro e sapere, quanto vorrei parlarne con un punto di riferimento che però non c'è e allora continuo a massacrarmi di domande, paure ed ansie ma non sono un oracolo e risposte non ne ho.
Forse sto sbagliando tutto o magari potrei finalmente realizzare quello che per anni ho studiato e poi accantonato, in fondo la vita è una e a trentatrè anni ho ancora tempo per riprovarci. Perchè avere rimorsi per qualcosa che non si è fatto?
Sì, ho scelto e adesso ho solo bisogno di tanto coraggio e determinazione.


 
 
 

Crash emozionale

Post n°452 pubblicato il 30 Novembre 2015 da ansa007

Succede che un bel giorno ti svegli e ti ritrovi indietro di 10 anni davanti ad una cascata fatta di domande: dove sei finita? Cosa sei diventata? Perchè hai abbandonato quella strada anche se hai lottato tanto per arrivarci? Il tempo è davvero così lineare come tutti pensano? Vivere e sognare non possono coesistere?
Accade proprio che hai davanti agli occhi un bel crash emozionale, un big bang dove tutto si confonde e si mescola e la realtà non la distingui più dai sogni. Sai che vuoi, hai vissuto sulla tua pelle che accontentarsi porta a nulla, ma che per raggiungere qualcosa serve invece avere oltre che delle basi solide, tanta fortuna che ahimé manca spesso di tempismo.
Occasioni e tempi si fondono e creano una nuova dimensione fatta di nuovi incroci. Le scelte sono sempre le stesse ma l'anima e il corpo hanno dieci anni di immaturità in più. Una volta avevi le armi ma non una guerra in cui utilizzarle, adesso c'è la guera ma quelle armi ormai consumate non servono più.
Il gioco dell'assurdo, quello che ti prende in giro perchè quando desideri qualcosa non puoi ottenerla, ma poi cresci e quando la ritrovi sarebbe il caso di rifiutarla. E' tutto un grande punto interrogativo e mi chiedo se affrontare una sfida vecchia di dieci anni ne valga ancora la pena.

 
 
 

Il pigiama bianco con le paperette

Post n°451 pubblicato il 24 Luglio 2015 da ansa007
 

Da una scatola contenente vestiti estivi degli anni precedenti, ho tirato fuori il mio pigiama bianco "con le paperette": canottiera con una papera e la scritta "With love...Duck" e pantaloncini corti con tante papere malcucite. E' buffo, è vecchio, non lo indossavo da circa un paio di anni ma lo adoro. Mi sono docciata poco fa, ho i capelli bagnati e l'insano bisogno di scrivere, quello che prima mi faceva aggiornare il blog.
Ricordo ancora quando l'ho indossato una sera a casa sua, l'unica volta in cui ho dormito là, in un'altra stanza che qualche tempo dopo diventò la sua. Ha riso tanto quando mi ha visto in pigiama, chissà cosa avrà pensato. Ero più rotonda, più impacciata, ancora più ermetica di ora. Volevo apparire "simpatica" ma probabilmente sono risultata semplicemente buffa, eppure quei sorrisi arrivarono e a me piaceva tanto quando sorrideva.
Esattamente un anno fa era mercoledì sera. No, era ieri perchè non è cambiato nulla dentro di me. Neanche il mio desktop è cambiato. Forse regna un caos più ordinato, come la scena di una catastrofe naturale dove tutto è transennato ma allo stesso tempo immutato. Ecco, è quel tipico caos che produce un'esplosione. Dettaglio: io implodo, non esplodo.
Ho sempre avuto delle remore inconsce (che no ho mai saputo interpretare nei suoi confronti), forse anche per questo non mi sono mai completamente aperta. Qualche mese prima avevo deciso di togliermi definitivamente quel fardello dallo stomaco, quel "peccato originale" che mal si conciliava con il bel rapporto che era nato (o almeno io lo volevo vedere così), perchè non era giusto nei suoi confronti e nemmeno nei miei. Doveva essere una stupida confessione innocente, nulla di più: "Ah proposito, sai una cosa? A me è iniziata così!"...serviva solo trovare l'inizio di quella matassa complicata per iniziare a sbrogliare tutto e mostrare quel pezzo di mondo di cui ero, come lo sono ancora adesso, tanto gelosa. Quel mondo soffocato e parallelo che la mia irrazionalità non ha ancora completamente seppellito. Avevo trovato perfino un oggetto con cui cominciare a raccontare quello che era stato per me il capitolo più importante della mia vita: un regalo mai dato.
Invece le cose non sono andate così e quello che avrei voluto raccontare morirà con me insieme a tanta rabbia perchè questo capitolo è iniziato e si è esaurito come un'ombra qualunque, un fantasma che passa e devi fingere di non vedere.

Penso di essere una persona trasparente, una che purtroppo sa comunicare fin troppo bene ma non arriva a tutti ed è giusto così. Nemmeno Dio è universale, figuriamoci io. L'ermeticismo è quel valore aggiunto che può essere capito solo da chi possiede (e sa usare) la giusta chiave di lettura e io non ho ancora trovato nessuno che sappia leggermi come so fare io con il prossimo. Ora è il 24 luglio, i miei capelli sono quasi asciutti e non mi recrimino più nulla. Sono io, sono Claudia e non mi logorerò più per chi non ha voglia vedere al di là di un vetro o al di là di un buffo pigiama con le paperette.

 
 
 

L'attenzione

Post n°450 pubblicato il 10 Maggio 2015 da ansa007

Tante vicissitudini, diversi brevi istanti, infinite emozioni.
Mesi che non scrivo e un mondo sommerso che pian piano sta prendendo forma.
A volte un gioco, a volte una dramma, a volte superficialità che non lascia tracce, ma la vita continua e con tanta difficoltà mi sto allontandando da quel buco nero che mi ha procurato così tante lesioni.
Incroci di storie, vite, sensazioni, labirinti emotivi che prendono luce e quell'infinito sconosciuto che vive in me inizia a prendere forma grazie alla terapia. Il bene ed il male, l'oggettivo ed il soggettivo, l'apparenza e l'essenza, la rieducazione alla comunicazione. E' tutto in continua evoluzione, un non-definito. L'unica certezza è la voglia di conoscere i miei mille perchè, acquisire strumenti che mi permettano di essere più leggera e allo stesso tempo più consapevole.
Le parole sono un'arma che senza gli sguardi, la gestualità e tutto ciò che concerne la metacomunicazione non sono nulla. Eppure non tutti la sanno leggere e capire. Questione di sensibilità, di umanità, di attenzione. Ecco, è proprio quello che manca a tante persone: l'attenzione.
Dovremmo imparare ad essere più selettivi sulla base di questo criterio perchè è più genuino vivere in solitudine piuttosto che essere circondati da persone che non ne hanno effettivamente data e non sono stati in grado di cogliere minimamente anche solo piccole tracce di te, cogliendo solamente ciò che fa egoisticamente comodo. Ed in questa fase della mia vita sto seguendo un mood basato su questa stupida parola.
L'attenzione, come d'altronde il tempo, è un bene di lusso e non lo concederò più a chi non lo merita.

 

 

E in sottofondo i Balmorhea.

 


 
 
 

La Sindrome di Jenga

Post n°449 pubblicato il 17 Gennaio 2015 da ansa007
 

Siamo tutti come delle torri che si elevano verso l'alto, le cui fondamenta sono permanentemente minate da qualsiasi cosa. Siamo delle torri che possono raggiungere con una limitata solidità una determinata altezza. Quest'altezza rappresenta un po' il culmine della nostra crescita al di là del quale non ci è concesso andare se non attingendo a mattoncini che fanno già parte di noi. Il prezzo da pagare per la continua ricerca dell'equilibrio è sopportare tutto il peso della nostra torre nonostante la sottrazione dell'ennesimo mattoncino.
È un gioco sadico, uno dei tanti giochini crudeli a cui mai ci si abituerà e non basta esercitarsi con regolarità a saper mantenere il baricentro perché questo si sposta di continuo ed è solamente dentro di noi in cui bisogna cercarlo, mantenerlo e soprattutto conservarlo. A volte, quando presumi di aver raggiunto la perfetta stabilità, arriva un evento che ti porta via quel mattoncino che non potrà mai più essere rimpiazzato e resterà, all'interno della struttura, un vuoto che farà per sempre parte di noi. Ogni volta che subiamo un lutto, sia esso la perdita di una persona cara o la rottura di un rapporto, è un po' come se vivessimo la "Sindrome di Jenga".
L'equilibrio in fondo è una conquista, arriva solo dopo aver lottato ardentemente contro il mondo e qualche volta contro se stessi, quando ci si convince che il nostro baricentro sia collocato all'esterno e ci si appoggia completamente alla "solidità" di un'altra persona. Credo che questo sia l'errore più grosso e comune in cui prima o poi tutti vi incappano perché è troppo facile affidarsi al prossimo invece che esercitarsi quotidianamente a reggere contro tutte le avversità che la vita ci apparecchia, quei piatti spesso non graditi cui siamo costretti ad ingerire con disgusto insieme al sapore acido che contengono.
E allora forza, continuiamo a giocare a Jenga con questa consapevolezza, a fare la massima attenzione affinché nessun mattoncino possa minare alla solidità della nostra torre e ci faccia miseramente crollare. Bastano pochi punti d'appoggio per scongiurare quel crollo e allora sì che quei vuoti ci aiuteranno a sostenere con più leggerezza le avversità della vita per allungarci sempre più verso la crescita e l'infinito.

 

 

 
 
 

AREA PERSONALE

 

CHI SONO

SMM | Storyteller | Web Content Editor

Racconto storie. 
Curiosa, amo la formazione continua, avere obiettivi da raggiungere.
Ho due passioni: la comunicazione digitale e l'audiovisivo
Amo l'arte, la musica, il teatro, gli eventi culturali, le performance live e gli spettacoli televisivi.
Scrivere, fotografare, il cinema, creare con l'audiovisivo, sperimentare.

ansa007 perchè è il mio primo nickname, quello utilizzato ai primi approcci con il web, quando l'ADSL non esisteva ed io avevo circa 15 anni. ansa perchè sognavo di fare la giornalista, 007 perchè volevo farla "in incognito"...sì stupide fantasie adolescenziali :)

Oggi non uso più questo user se non per alcune iscrizioni effettuate nel tempo, scrivo qua e là, ma sono rimasta affezionata a questo spazio che aggiorno solo quando sento di scrivere pensieri a cui ho bisogno di dare una forma.

Quando posso mi piace spulciare gli ultimi post pubblicati dai blogger di Libero e commentare quelli che, con i loro post, mi regalano qualcosa...come spero di fare anch'io con questi brevi spunti.

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