Greg BIANCONERO

Post N° 344


Domenica sera a Palermo A distanza di quasi due settimane dall’ultima gara ufficiale disputata (la vittoria in casa dei ladri intercettatori del 22 marzo), la JUVENTUS si appresta a tornare in campo. In attesa di recuperare la sfida con il Parma, la squadra di Ranieri sarà impegnata nel posticipo domenicale in casa del Palermo. In vista dell’incontro con i siciliani, continua la preparazione della squadra. Seduta di scarico, quella di venerdì mattina a Vinovo. Zanetti, alle prese con un problema muscolare che gli farà saltare il match di domenica, è stato sottoposto a cure. Il programma prevede per sabato una seduta pomeridiana, preceduta dalla conferenza stampa di mister Ranieri e seguita dalla partenza alla volta di Palermo.Palermo che sta attendendo con trepidazione il match di domenica sera. Si attende infatti il tutto esaurito per il ritorno al Barbera della JUVENTUS. Ma anche per il ritorno di Stefano Colantuono, tecnico tornato sulla panchina rosanero la scorsa settimana, a distanza di un girone dal suo esonero provvisorio.La sua avventura finì proprio al termine della sconfitta rimediata all’andata all’Olimpico (5-0).Ranieri sembra orientato a confermare Camoranesi al centro al fianco di Sissoko, con Salihamidzic e Nedved esterni.Probabile formazione (4-4-2):BuffonZebina, Legrottaglie, Chiellini, MolinaroSalihamidzic, Camoranesi, Sissoko, NedvedTrezeguet, Del Piero
Il rosanero Federico Balzaretti, ex terzino sinistro della Juventus, ricorda con piacere i due anni trascorsi alla Juve ed è pronto per sfidare la sua ex squadra, senza però nutrire nessun senso di rivalsa. Zamparini: “Miccoli poteva pure risparmiarsele quelle frasi su Moggi – dice il numero uno rosanero – nel calcio queste cose succedono ovunque e da sempre. Piccole minacce, come quelle che si fanno in famiglia alla moglie quando si litiga. Anche io quando i fratelli Filippini non volevano andarsene da Palermo gli risposi che se non accettavano la decisione della società non avrebbero giocato più a calcio, sono cose che si dicono in momenti di rabbia”. Poi la battuta su Galliani. Quando proposi al Milan Luca Toni, se non ricordo male successe tre anni fa, Galliani mi rispose che si sarebbe vergognato di far salire i gradini di San Siro a Toni con addosso la maglia rossonera. E di certo poi non si sarà neanche pentito di quella risposta visto che lui non si pente mai”.