Oggi leggendo un articolo su un giornale mi sono imbattuta in un termine che mi ha incuriosita parecchio: DISTIMIA.Allora ho proseguito la lettura...... << La distimia è un disturbo depressivo cronico. Infatti per fare diagnosi di distimia i sintomi devono essere presenti da almeno due anni. Rispetto al disturbo depressivo maggiore, il disturbo distimico è caratterizzato da sintomi depressivi più attenuati e comporta una minore compromissione delle relazioni sociali e delle attività lavorative, ma è molto più persistente nel tempo. I sintomi sono:insonnia o ipersonnia;scarso appetito o iperfagia;bassa autostima, sentimenti di insicurezza, inadeguatezza, inefficienza, autosvalutazione;difficoltà di concentrazione e di prendere decisioni;sconforto, tristezza, disperazione, pessimismo;affaticabilità e scarsa energiaSpesso questi sintomi non sono presenti tutti insieme. Possono essercene anche solo due. La distimia può comparire sin dall'adolescenza. Si riscontra più frequentemente nella fascia di età che va dai 18 ai 45 anni e spesso sopraggiunge dopo uno o più episodi di depressione maggiore. Alla distimia possono associarsi altri disturbi: oltre alla depressione maggiore, si possono avere ansia, abuso di sostanze, disturbi alimentari, disturbi di personalità.Per il suo carattere cronico e persistente, il riconoscimento e la diagnosi del disturbo distimico sono molto tardivi e chi ne soffre pensa che il suo malessere sia parte del suo carattere da sempre e che non ci si possa fare granché. Spesso anche i parenti e gli amici della persona distimica ritengono che sia un "inguaribile pessimista e insicuro". >>Vi domanderete perchè ho scritto un post su questa parola?Perchè sicuramente molti di voi conoscono qualcuno che soffre di questo disturbo e lo liquidate come pessimista, pesante ecc ecc.....A volte un abbraccio sincero serve molto più delle parole...... a volte sentirsi dire "sei una bella persona, grazie per esserci ogni volta che ne ho bisogno" è più utile di una medicina......peccato però che quelle rare volte in cui noi abbiamo bisogno di qualcuno, gli altri son sempre occupati...... peccato
Post N° 73
Oggi leggendo un articolo su un giornale mi sono imbattuta in un termine che mi ha incuriosita parecchio: DISTIMIA.Allora ho proseguito la lettura...... << La distimia è un disturbo depressivo cronico. Infatti per fare diagnosi di distimia i sintomi devono essere presenti da almeno due anni. Rispetto al disturbo depressivo maggiore, il disturbo distimico è caratterizzato da sintomi depressivi più attenuati e comporta una minore compromissione delle relazioni sociali e delle attività lavorative, ma è molto più persistente nel tempo. I sintomi sono:insonnia o ipersonnia;scarso appetito o iperfagia;bassa autostima, sentimenti di insicurezza, inadeguatezza, inefficienza, autosvalutazione;difficoltà di concentrazione e di prendere decisioni;sconforto, tristezza, disperazione, pessimismo;affaticabilità e scarsa energiaSpesso questi sintomi non sono presenti tutti insieme. Possono essercene anche solo due. La distimia può comparire sin dall'adolescenza. Si riscontra più frequentemente nella fascia di età che va dai 18 ai 45 anni e spesso sopraggiunge dopo uno o più episodi di depressione maggiore. Alla distimia possono associarsi altri disturbi: oltre alla depressione maggiore, si possono avere ansia, abuso di sostanze, disturbi alimentari, disturbi di personalità.Per il suo carattere cronico e persistente, il riconoscimento e la diagnosi del disturbo distimico sono molto tardivi e chi ne soffre pensa che il suo malessere sia parte del suo carattere da sempre e che non ci si possa fare granché. Spesso anche i parenti e gli amici della persona distimica ritengono che sia un "inguaribile pessimista e insicuro". >>Vi domanderete perchè ho scritto un post su questa parola?Perchè sicuramente molti di voi conoscono qualcuno che soffre di questo disturbo e lo liquidate come pessimista, pesante ecc ecc.....A volte un abbraccio sincero serve molto più delle parole...... a volte sentirsi dire "sei una bella persona, grazie per esserci ogni volta che ne ho bisogno" è più utile di una medicina......peccato però che quelle rare volte in cui noi abbiamo bisogno di qualcuno, gli altri son sempre occupati...... peccato