Il romanzo parte, non casualmente, al condizionale: "Sarebbe la storia di un dittatore agorafobico" che, volendo andare a vivere tranquillamente in Europa e sfuggire all'orribile destino predettogli da una maga, sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia... Inizialmente uguale come una goccia d'acqua al dittatore, a sua volta simile a Rodolfo Valentino, il sosia subisce inavvertibili ma costanti cambiamenti, pur mantenendo una leggera somiglianza con il modello originario. Il popolo del piccolo stato di Teresina, però, attribuisce il cambiamento all'usura della politica. Curioso primo approccio con uno scrittore di cui ho tanto sentito parlare da una collega di lavoro. Lei lo adora, io non ne sono stata sedotta. Ho apprezzato alcuni tratti sia dell'idea - la realtà è quella che noi vogliamo percepire - che della scrittura, ma sinceramente non ne sono rimasta entusiasta.
Ecco la storia - Daniel Pennac - Feltrinelli Editore
Il romanzo parte, non casualmente, al condizionale: "Sarebbe la storia di un dittatore agorafobico" che, volendo andare a vivere tranquillamente in Europa e sfuggire all'orribile destino predettogli da una maga, sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia... Inizialmente uguale come una goccia d'acqua al dittatore, a sua volta simile a Rodolfo Valentino, il sosia subisce inavvertibili ma costanti cambiamenti, pur mantenendo una leggera somiglianza con il modello originario. Il popolo del piccolo stato di Teresina, però, attribuisce il cambiamento all'usura della politica. Curioso primo approccio con uno scrittore di cui ho tanto sentito parlare da una collega di lavoro. Lei lo adora, io non ne sono stata sedotta. Ho apprezzato alcuni tratti sia dell'idea - la realtà è quella che noi vogliamo percepire - che della scrittura, ma sinceramente non ne sono rimasta entusiasta.