LE MIE RIVINCITE..

Post N° 116


E all’improvviso di nuovo,voglio la strada lunga della tua cosciasotto la mano, la coscia che ho tante volte percorso,la coscia sapida di sale e liscia di seme speso,e voglio il sapore di te, che cola a dissetarmisotto la lingua (il luogo della voglia incalzante,la mia lingua) e vogliotutti gli ineffabili, soffici, posti cedevoli,la pancia e il collo e il posto da cui spunterebbero le alise fossimo angeli,e noi lo siamo, e voglio di te tutte le parti capaci di sollevarsie il tuo inaspettato aprirtitutto fonte, tutto desiderio, e tutto che cominciaogni volta per la prima volta, la prima,finchè mi chiedo come maisappiamo persino quale parte siamo,sappiamo persino la terra che ci solleva, rauca,e ci porta fuori da noi stessi,come il suono sorgente d’un’alba d’estatequando tutto quanto ci unisce.