Qualche sera fa, di ritorno dalla presentazione dell'ultimo Album dei Radio Dervish (e se non li conoscete, penso sia giunta l'ora di ascoltarli), io ed il mio amico Bellerofonte disquisivamo sulla possibilità che l'immagine che un uomo ha di se stesso, spesso non coincide con quella in possesso degli altri.Mi risponde citando una frase di uno Psichiatra inglese con il quale suo fratello, studente di tecniche di riabilitazione psichiatrica, è entrato in contatto.Faccio appello alla mia memoria nel tentativo di riportarla al meglio:Solitamente quando due persone si incontrano in realtà sono sei persone. In ogni uomo infatti c'è una prima persona: l'immagine che lui ha di se stesso; una seconda: l'immagine che suscitiamo nell'altro; ed una terza persona: quello che in realtà si è.La tragedia è che spesso questre tre persone ignorano totalmente di condividere lo stesso corpo.Meditate gente, meditate.
L'io, lui, l'altro
Qualche sera fa, di ritorno dalla presentazione dell'ultimo Album dei Radio Dervish (e se non li conoscete, penso sia giunta l'ora di ascoltarli), io ed il mio amico Bellerofonte disquisivamo sulla possibilità che l'immagine che un uomo ha di se stesso, spesso non coincide con quella in possesso degli altri.Mi risponde citando una frase di uno Psichiatra inglese con il quale suo fratello, studente di tecniche di riabilitazione psichiatrica, è entrato in contatto.Faccio appello alla mia memoria nel tentativo di riportarla al meglio:Solitamente quando due persone si incontrano in realtà sono sei persone. In ogni uomo infatti c'è una prima persona: l'immagine che lui ha di se stesso; una seconda: l'immagine che suscitiamo nell'altro; ed una terza persona: quello che in realtà si è.La tragedia è che spesso questre tre persone ignorano totalmente di condividere lo stesso corpo.Meditate gente, meditate.