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Mount Graham - Storia di un sopruso


Mount Graham è una montagna nei pressi di Tucson, Arizona, vicino alla riserva degli Apache San Carlos. E' una montagna unica nel suo genere, perché pur trovandosi in una zona desertica conserva una vegetazione particolarmente rara, che va dalla vegetazione desertica alla foresta boreale.Da tempo immemorabile Mount Graham ha una funzione di centralità nella cultura Apache. Gli Apache conservano 32 canti di vita, dati dal Creatore agli Antenati; 16 di questi canti contengono riferimenti diretti al monte Graham, che nella lingua Apache si chiama Dzill Nchaa Si An (la grande montagna seduta).Mount Graham è la casa del messaggero spirituale del passato, Ga'an. Ga'an è lo spirito che dimora nel monte Graham, conosciuto oggi come il danzatore spirituale della montagna Apache, da cui il Popolo Apache, sin dai tempi dei loro Antenati e fino alla generazione moderna, dipende per le cerimonie e per la sopravvivenza della sua cultura.Il monte Graham faceva parte della riserva San Carlos fino al 1873. Anche dopo la scorporazione dalla riserva (dovuta alla progressiva restrizione dei suoi confini), Mount Graham ha continuato a rappresentare il massimo luogo sacro degli Apache, che hanno continuato fino a pochi anni fa a svolgere i loro riti e le loro preghiere in gran rispetto per la natura nei siti più incontaminati del monte, dove si trovano le sorgenti sacre necessarie per le loro cerimonie. Ma questo luogo sacro è stato portato via due volte agli Apache, la prima quando è stato estromesso dalla riserva, la seconda nel 1990, quando sono iniziati i lavori di costruzioni dell'Osservatorio astronomico che sta distruggendo la parte più sacra del sito ed ha estromesso l'accesso agli Apache.Il progetto è dell'Università dell'Arizona insieme a 2 partner europei: l'Osservatorio di Arcetri, finanziato dal governo italiano, e il Vaticano. Un terzo importante partner, il Max Planck Institute (Germania), si è ritirato nel 2002 a causa della scarsa visibilità del sito.Inizialmente gli sponsor erano molti di più, ma tutti gli altri si sono ritirati a causa della strenua opposizione degli Apache. .....Tutto ebbe inizio con un palese inganno: l'Università dell'Arizona mandò una lettera con la richiesta di approvazione al progetto agli Apache, lettera che non arrivò mai ma fu ritrovata un anno e mezzo dopo, in un cassetto di un ufficio del BIA (Bureaux of Indian Affairs). Non ricevendo risposta, l'Università dell'Arizona si sentì autorizzata ad iniziare i lavori Il progetto prevede la costruzione di sette telescopi su questa montagna sacra. Questo sviluppo totalmente illecito è stato contestato dagli Apache sin da quando essi sono venuti a conoscenza del progetto, circa quattordici anni fa. Due telescopi sono già stati costruiti, e un terzo, l'LBT (Large Binocular Telescope), è quasi ultimato. Solo un telescopio, quello del Vaticano, è attivo al momento. I circa 4 ettari destinati ai primi 3 osservatori sono situati su una delle cime principali, nella zona al di sopra dei 3.000 metri, sostanzialmente incontaminata prima dei lavori per i telescopi.Lo Stato italiano, attraverso l'osservatorio Astrofisico di Arcetri, è direttamente coinvolto nel "Large Binocular Telescope", destinato a diventare il più grande telescopio ottico dell'emisfero nord.Quanto sta avvenendo su Mount Graham è considerato dagli Apache una vera e propria dissacrazione. Gli Apache dal 1990 lottano con tutte le loro forze per riavere la loro montagna sacra. A loro si sono uniti movimenti da tutto il mondo, enti e organizzazioni politiche, religiose e laiche sia americane che europee, nonché la maggior parte delle Tribù indiane.Il Consiglio Tribale degli Apache San Carlos ha emesso 5 Risoluzioni ufficiali in opposizione all'Osservatorio ed ha incaricato Ola Cassadore di farsi promotrice, come portavoce del Consiglio Tribale, della protesta degli Apache nel mondo. ..Lottare per Mount Graham non significa voler contrastare il progresso scientifico, ma bensì lottare per i diritti morali di tutti i Popoli nativi, tutti quei Popoli che sembrano destinati all'invisibilità, mentre invece hanno una loro identità culturale e spirituale che ha molto da insegnare alle culture "storiche".E' emblematico il fatto che il Vaticano, in proposito dei lavori che ha avviato su Mount Graham, abbia dichiarato che continuerà ad operare nel progetto poiché ritiene che il luogo non abbia caratteristiche di sacralità, secondo la dichiarazione fatta a Castel Gandolfo il 25 maggio 1992 da padre George Coyne, direttore della Specola Vaticana.E' inaudito che l'Università dell'Arizona abbia addirittura denunciato le credenze religiose dei popoli indiani d'America in tribunale (The Independent Native Journal - maggio 2001), appellandosi alla tesi secondo cui la libertà di religione non esiste per gli indiani.