Nel Sud, prima dell'avvento del sistema metrico decimale, erano adottate altre denominazioni per misurare le cose (superficie, capacità, litri etc.).Per quanto concerne la misura dei terreni da coltivare si usava la misura della "salma, salme", che corrispondeva a quasi due ettari di terreno.Poi c'era il "tumno, tummino" (tumulo), che corrispondeva a crica 2000 mt. di area.Altra unità di misura erano le "canne siciliane" e i "cantàri" (misuravano la capacità, una sorta di quintale).Chiaramente tali misure differivano da Provincia a provincia, da zona a zona. Insomma una salma in Sicilia occidentale aveva una misura ed in Sicilia orientale un'altra, con le conseguenze che possiamo facilmente immaginare in caso di compra-vendita tra zone diverse e quindi nel prezzo.L'ettaro odierno misura 10.000 metri quadrati (l'equivalenza metro più, metro meno di un campo di calcio), l'ara equivale a 100 metri quadrati (un modesto appartamento in condominio), e la centiare è uguale a 1 metro.Insomma, una babele di misure adottate in tutto il mondo che rendevano difficile gli scambi commerciali.Poi, con l'avvento del sistema metrico decimale, tutto cominciò a livellarsi, facilitando la comprensione e gli scambi dei prodotti.Non tutti nel mondo però adottano il sistema metrico decimale, in alcuni paesi ancora in vigore pollici, piedi, iarde, acri, libbre etc. etc. (soprattutto nei paesi anglosassonoi).Nelle campagne siciliane, però, ancor oggi i contadini usano (retaggio del passato) termini quali "salme", "tumuli" etc.Una curiosità, i termini "salma" e "tumulo" in italiano sono associate al corpo privo di vita e al sepolcro. Ciò perchè un defunto viene seppellito sulla nuda terra e quindi diventando esso stesso salma su cui erigere il tumulo.
Sicilia, agricoltura e misure
Nel Sud, prima dell'avvento del sistema metrico decimale, erano adottate altre denominazioni per misurare le cose (superficie, capacità, litri etc.).Per quanto concerne la misura dei terreni da coltivare si usava la misura della "salma, salme", che corrispondeva a quasi due ettari di terreno.Poi c'era il "tumno, tummino" (tumulo), che corrispondeva a crica 2000 mt. di area.Altra unità di misura erano le "canne siciliane" e i "cantàri" (misuravano la capacità, una sorta di quintale).Chiaramente tali misure differivano da Provincia a provincia, da zona a zona. Insomma una salma in Sicilia occidentale aveva una misura ed in Sicilia orientale un'altra, con le conseguenze che possiamo facilmente immaginare in caso di compra-vendita tra zone diverse e quindi nel prezzo.L'ettaro odierno misura 10.000 metri quadrati (l'equivalenza metro più, metro meno di un campo di calcio), l'ara equivale a 100 metri quadrati (un modesto appartamento in condominio), e la centiare è uguale a 1 metro.Insomma, una babele di misure adottate in tutto il mondo che rendevano difficile gli scambi commerciali.Poi, con l'avvento del sistema metrico decimale, tutto cominciò a livellarsi, facilitando la comprensione e gli scambi dei prodotti.Non tutti nel mondo però adottano il sistema metrico decimale, in alcuni paesi ancora in vigore pollici, piedi, iarde, acri, libbre etc. etc. (soprattutto nei paesi anglosassonoi).Nelle campagne siciliane, però, ancor oggi i contadini usano (retaggio del passato) termini quali "salme", "tumuli" etc.Una curiosità, i termini "salma" e "tumulo" in italiano sono associate al corpo privo di vita e al sepolcro. Ciò perchè un defunto viene seppellito sulla nuda terra e quindi diventando esso stesso salma su cui erigere il tumulo.