Il racconto della notte : L'uomo che usciva la notte (by sanvass, ogni riferimento è puramente casuale, a fatti o personaggi). **************************************************************************** C'era una volta un uomo. Costui viveva da solo, per professione gestiva un negozietto di tessili e abbigliamento. Vendeva stoffe, scampoli, sete, merletti e altra roba di vestiario. Il negozio non era grande, però l'attività andava bene, tanto che lavoravano con lui quattro o cinque persone tra commesse e fattorini. Aveva dei baffi non troppo vistosi, e una barbetta semi-incolta, che lasciava crescere appena, ma mai che divenisse folta. Occhiali, un orologio d'oro meccanico al polso e una penna stilografica anch'essa d'oro completavano il suo arredo personale. Di giorno tutto normale. La notte invece.......ascoltate. Ogni notte verso mezzanotte, quest'uomo usciva di casa, in giacca e cravatta (un doppiopetto scuro a righe), un bastoncino da passeggio, scarpe nere e lucide. Entrava oin macchina, accendeva e partiva per andare dove non era dato saperlo. A pescare? No, in vestito non si va a pescare; al casinò a giocare d'azzardo? Nemmeno, non era il tipo che frequentasse tali locali. Cercava forse compagnia la notte di qualche signorina? No, mai lo avevano visto insieme ad una donna, né di giorni nè di notte. E allora dove andava? E perchè ogni notte, ma soprattutto cosa cercava? Andava rubare o rapinare la gente? No, non era il tipo e la sua condotta di vita esemplare, non aveva conti aperti con la giiustizia né ne aveva mai avuti. Però qualcosa trapelava, si dice andasse in un posto particolare. Lì, vicino al paese c'era un piccolo monte, anzi una collina, di altezza di circa 400 o 500 metri di altitudine. In cima si ci arrivava per mezzo di una stradina tortuosa, che fino ad un certo punto era asfaltata, poi diveniva un sentiero sterrato, impraticabile per una macchina. Proprio in cima, una radura, e dei ruderi. Ruderi di un antico castello medievale. Dire ruderi, un po' troppo, qualche pietra qua e là sparsa sull'erba incolta. Chi aveva costruito quel castello? Perchè proprio lì? Nessuno lo sapeva. Nessun documento era stato ritrovato. Soltanto su una pietra era stata ritrovata una piccola incisione che si leggeva appena : "A.D. MCLXV" REX...." il resto illeggibile. Andava lassù e perchè? Comunque, verso le quattro del mattino l'uomo ritornava a casa, andava a letto e la mattina dopo alle otto era di nuovo sveglio e andava ad aprire il negozio. La gente si interrogava, ma non trovava la risposta giusta, finchè....lo scopriremo un altro giorno, se avrete voglia di leggermi e di aspettare. FINE 1a PARTE, Segue....
Il racconto della notte (By sanvass) racconto di fantasia, ogni riferimento a fatti e/o personaggi puramente casuale.
Il racconto della notte : L'uomo che usciva la notte (by sanvass, ogni riferimento è puramente casuale, a fatti o personaggi). **************************************************************************** C'era una volta un uomo. Costui viveva da solo, per professione gestiva un negozietto di tessili e abbigliamento. Vendeva stoffe, scampoli, sete, merletti e altra roba di vestiario. Il negozio non era grande, però l'attività andava bene, tanto che lavoravano con lui quattro o cinque persone tra commesse e fattorini. Aveva dei baffi non troppo vistosi, e una barbetta semi-incolta, che lasciava crescere appena, ma mai che divenisse folta. Occhiali, un orologio d'oro meccanico al polso e una penna stilografica anch'essa d'oro completavano il suo arredo personale. Di giorno tutto normale. La notte invece.......ascoltate. Ogni notte verso mezzanotte, quest'uomo usciva di casa, in giacca e cravatta (un doppiopetto scuro a righe), un bastoncino da passeggio, scarpe nere e lucide. Entrava oin macchina, accendeva e partiva per andare dove non era dato saperlo. A pescare? No, in vestito non si va a pescare; al casinò a giocare d'azzardo? Nemmeno, non era il tipo che frequentasse tali locali. Cercava forse compagnia la notte di qualche signorina? No, mai lo avevano visto insieme ad una donna, né di giorni nè di notte. E allora dove andava? E perchè ogni notte, ma soprattutto cosa cercava? Andava rubare o rapinare la gente? No, non era il tipo e la sua condotta di vita esemplare, non aveva conti aperti con la giiustizia né ne aveva mai avuti. Però qualcosa trapelava, si dice andasse in un posto particolare. Lì, vicino al paese c'era un piccolo monte, anzi una collina, di altezza di circa 400 o 500 metri di altitudine. In cima si ci arrivava per mezzo di una stradina tortuosa, che fino ad un certo punto era asfaltata, poi diveniva un sentiero sterrato, impraticabile per una macchina. Proprio in cima, una radura, e dei ruderi. Ruderi di un antico castello medievale. Dire ruderi, un po' troppo, qualche pietra qua e là sparsa sull'erba incolta. Chi aveva costruito quel castello? Perchè proprio lì? Nessuno lo sapeva. Nessun documento era stato ritrovato. Soltanto su una pietra era stata ritrovata una piccola incisione che si leggeva appena : "A.D. MCLXV" REX...." il resto illeggibile. Andava lassù e perchè? Comunque, verso le quattro del mattino l'uomo ritornava a casa, andava a letto e la mattina dopo alle otto era di nuovo sveglio e andava ad aprire il negozio. La gente si interrogava, ma non trovava la risposta giusta, finchè....lo scopriremo un altro giorno, se avrete voglia di leggermi e di aspettare. FINE 1a PARTE, Segue....