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Anna Perenna


Anno nuovo e mitologia Romana : ANNA PERENNA Con l'anno nuovo a Roma si festeggiavano vari dei e e si celebravano svariati culti. Prima dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. Didone (Regina di cartagine presa dall'amore fortissimo per Enea (principe troiano) è affascinata dalla nobile stirpe di lui (Enea), dalla bellezza del viso, dala sua 'eloquenza (parlare). Enea però deve rientrare in Italia, perchè vuole il fato, abbandona Didone, che affranta per la perdita dell'eroe troiano, fa preparare una pira (rogo) e, disperata per la mancaza del suo innamorato, vi si getta dentro. Didone ha una sorella, Anna che dopo varie peregrinazione giugerà nel lazio e diverrà Anna Perenna (secondo ovidio). Altre versione invece contraddicono tale tesi dando altre spiegazioni. Comunque ANNA PERENNA, anzi in suo onore si celebravano delle feste nel plenilunio di primavera (circa il 15 di marzo) e si facevao voti e sacrifici per auspicare benevolenza dall'anno nuovo entrante. Si cantava, si ballava e si bevevano coppe di vino augurali, più si beveva e più si era certi di campare (si diceva), oltre che mangiare abbondantemente. Una festa davvero popolare, come il carnevale, propiziatoria e augurale per l'anno che veniva.