Roma c'è una piazza chiamata "Dei Cinquecento". Si trova di fronte alla stazione termini. Una grande piazza, che sono sicuro molti non sanno a chi e perchè è intitolata così.Vediamo, insieme, di conoscerne la storia.L'Italia si era fatta da poco. Roma, successivamente era divenuta Capitale del Regno d'Italia (1870).E l'Italia intraprendeva azioni militari in Africa nell'intento di conquistarsi uno spazio in quel continente.Nel 1887, durante questo tentativo di penetrazione in terra africana, un forte italiano (Forte saati) veniva attaccato da numerosi guerrieri etiopi, senza esito in quanto i difensori, respingevano i violenti assalti. Ma il forte non avrebbe resistito a lungo, e quindi, venivano inviati rinforzi. Era una colonna, composta (appunto) da circa cinquecento uomini, al comando del ten.col. De Cristoforis, che però veniva intercettata dai guerrieri del Ras Alula (Circa 7.000 - solita enorme e consueta differenza di uomini negli scontri tra italiani e abissini -).E come era prevedibile (data la disparità di forze in campo), la colonna italiana dopo eroica resistenza, veniva massacrata totalmente (si salvavano pochè unità italiane).Il com.De Cristoforis, riportano le fonti fu tra gli ultimo a cadere. Gli ultimi soldati italiani, esaurite le munizioni, si difesero come poterono, ma furono annientati dalla superiorità numerica dei guerrieri del Ras Alula.Purtroppo, quella disfatta, non sarebbe stata l'unica.Una Piazza, A Roma, ricorda il sacrificio di quei ragazzi morti in quel remoto posto africano chiamato "Dogali".
Dogali, 1887
Roma c'è una piazza chiamata "Dei Cinquecento". Si trova di fronte alla stazione termini. Una grande piazza, che sono sicuro molti non sanno a chi e perchè è intitolata così.Vediamo, insieme, di conoscerne la storia.L'Italia si era fatta da poco. Roma, successivamente era divenuta Capitale del Regno d'Italia (1870).E l'Italia intraprendeva azioni militari in Africa nell'intento di conquistarsi uno spazio in quel continente.Nel 1887, durante questo tentativo di penetrazione in terra africana, un forte italiano (Forte saati) veniva attaccato da numerosi guerrieri etiopi, senza esito in quanto i difensori, respingevano i violenti assalti. Ma il forte non avrebbe resistito a lungo, e quindi, venivano inviati rinforzi. Era una colonna, composta (appunto) da circa cinquecento uomini, al comando del ten.col. De Cristoforis, che però veniva intercettata dai guerrieri del Ras Alula (Circa 7.000 - solita enorme e consueta differenza di uomini negli scontri tra italiani e abissini -).E come era prevedibile (data la disparità di forze in campo), la colonna italiana dopo eroica resistenza, veniva massacrata totalmente (si salvavano pochè unità italiane).Il com.De Cristoforis, riportano le fonti fu tra gli ultimo a cadere. Gli ultimi soldati italiani, esaurite le munizioni, si difesero come poterono, ma furono annientati dalla superiorità numerica dei guerrieri del Ras Alula.Purtroppo, quella disfatta, non sarebbe stata l'unica.Una Piazza, A Roma, ricorda il sacrificio di quei ragazzi morti in quel remoto posto africano chiamato "Dogali".