Poeti latini (importanti) dimenticati : P.p. STAZIO A scuola, per chi c'è andato o ci va, si studiano sempre i solito noti : Dante, Petrarca, Boccaccio, Foscolo etc. Altri sono appena citati (D'Annunzio, Pirandello, Verga etc.). Moltissimi, la stragrande maggioranza sono sconosciuti. Voglio scrivere brevemente di PUBLIO PAPINIO STAZIO. Costui (figlio d'arte, padre poeta e retorico) nacque a Napoli intorno al 40 (o 50) d.C. Acquisì dal padre l'influsso per i poeti greci e la mitologia greca. Era affascinato (chi non lo è?) dal mondo greco e dalla letteratura antica greca. Nel 92 d.C. presenta la TEBAIDE, un poema epico in cui sono protagonisti i miti greci quali ERCOLE, APOLLO, VENERE, MINERVA, GIUNONE, BACCO, I TITANI ETC. L'opera non riceverà molto gradimento e il poeta (forse per questo) si trasferirà nuovamente a Napoli (terra natia). A Napoli, scriverà, anzi inizierà a scrivere la "ACHILLEIDE", poema incompiuto (per l'improvvisa morte del poeta) in cui narra le vicende del giovane Achille. Solo uno o due libri, sarebbe stato un ottimo poema epico. Agli amici dedica le SILVAE, componimenti celebrativi in 5 libri. Stazio non è conosciuto da nessuno, eppure ispiro poeti quali DANTE (che lo colloca nel purgatorio, forse scambiandolo per un altro Stazio), D'ANNUNZIO e altri. Insomma, abbiamo giganti della letteratura, ma che giacciono sepolti sotto la polvere del tempo e della storia. Ogni tanto qualcuno (il sottoscritto) li rispolvera e li riscopre affinchè ricevino il giusto merito ed apprezzamento. E la scuola? Si ferma a Dante, Petrarca, Foscolo, Manzoni etc.; eh si il programma scolastico non viene mai portato a termine per mancanza di tempo.
TEBAIDE, ACHILLEIDE e P.P.STAZIO (Letteratura latina dimenticata)
Poeti latini (importanti) dimenticati : P.p. STAZIO A scuola, per chi c'è andato o ci va, si studiano sempre i solito noti : Dante, Petrarca, Boccaccio, Foscolo etc. Altri sono appena citati (D'Annunzio, Pirandello, Verga etc.). Moltissimi, la stragrande maggioranza sono sconosciuti. Voglio scrivere brevemente di PUBLIO PAPINIO STAZIO. Costui (figlio d'arte, padre poeta e retorico) nacque a Napoli intorno al 40 (o 50) d.C. Acquisì dal padre l'influsso per i poeti greci e la mitologia greca. Era affascinato (chi non lo è?) dal mondo greco e dalla letteratura antica greca. Nel 92 d.C. presenta la TEBAIDE, un poema epico in cui sono protagonisti i miti greci quali ERCOLE, APOLLO, VENERE, MINERVA, GIUNONE, BACCO, I TITANI ETC. L'opera non riceverà molto gradimento e il poeta (forse per questo) si trasferirà nuovamente a Napoli (terra natia). A Napoli, scriverà, anzi inizierà a scrivere la "ACHILLEIDE", poema incompiuto (per l'improvvisa morte del poeta) in cui narra le vicende del giovane Achille. Solo uno o due libri, sarebbe stato un ottimo poema epico. Agli amici dedica le SILVAE, componimenti celebrativi in 5 libri. Stazio non è conosciuto da nessuno, eppure ispiro poeti quali DANTE (che lo colloca nel purgatorio, forse scambiandolo per un altro Stazio), D'ANNUNZIO e altri. Insomma, abbiamo giganti della letteratura, ma che giacciono sepolti sotto la polvere del tempo e della storia. Ogni tanto qualcuno (il sottoscritto) li rispolvera e li riscopre affinchè ricevino il giusto merito ed apprezzamento. E la scuola? Si ferma a Dante, Petrarca, Foscolo, Manzoni etc.; eh si il programma scolastico non viene mai portato a termine per mancanza di tempo.