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Storia : Traiano e il suo foro


Storia : TRAIANO e il suo Foro a ROMA (Urbs) Oggi scriveremo dell'Imperatore Traiano. Brevemente e non ci dilungheremo, solo i tratti salienti. Nasce ad Italica in Spagna; suo nome completo Marco Ulpio Nerva Traiano. Per descrivere la vita e le imprese di Traiano non basterebbero pagine e pagine, e fiumi di inchiosto, tantitissimo da dire e descrivere. Noi, per brevità diremo solo le cose essenziali. Nella sala d'ingresso della Corte Suprema di Washington c'è un busto che lo ritrae. Uno dei migliori imperatori romani, grande statista, filantropo, benefattore, amante della giustizia e contribuì al benessere del popolo. Si dice, dicesse :"tratto tutti, come vorrei che l'imperatore trattasse me privato cittadino". Durante il suo mandato, l'impero romano raggiunse la massima espansione. Promulgò leggi e riforme sociali anche in materia agraria e contadina, per favorire lo sviluppo e il benessere degli agricoltori. Fu appellato : "Pater Patriae, Pontifex Maximus, Optimus Princeps". Si dice cavalcasse a fianco dei suoi soldati, vivendo come loro le difficoltà delle campagne miitari. Non fu particolarmente severo contro i cristiani né invitava i magistrati a ricercarli. Di lui si ricorda il "foro Traiano e la colonna Traiana" (a Roma). Un'opera grandiosa e che contribuì a dare all'Urbs un nuovo assetto stradale elogistico. Il foro Traiano infatti e ra composto da una pubblica piazza (Foro propriamente detto), una basilica giudiziaria, due biblioteche e la colonna (che c'è ancora) e il mercato coperto. Il foro era il posto dove si scambiavano merci e affari e si amministrava la giustizia. Il foro e la basilica furono inaugurati il 1° gennaio 112. Tra le due biblioteche uno spiazzo la famosa colonna Traiana, formata da un piedistallo quadrato e la colonna propriamente detta. La colonna contiene in bassorilievi le gesta dell'imperatore durante le guerre daciche. Una costruzione davvero monumentale e che all'origine era sormontata da una colossale statua dell'Imperatore poi trafugata durante le invasioni barbariche. L'imperatore morì nel 117 (d.C.) e le sue ceneri racchiuse in una urna d'oro, poste alla base della colonna. Le ceneri furono poi anch'esse trafugate e disperse. L'architetto della colonna fu un certo Apollodoro di damasco. Traiano, generoso, lento all'ira e clemente, così dicono le cronache di lui. Genereso perchè incline a condonare le imposte se eccessive, ma soprattutto oltre che stratega militare e statista, uomo vicino agli altri uomini. Ce ne fossero, di questi tempi.