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La sbronza del sabato sera (Racconto, 2a parte)


Riassunto : Marco è stato lasciato da Anna. Si è preso una sbronza per dimenticare e ha trovato un cagnolino, che terrà con sè finchè.....SECONDA PARTE :Da quel sabato sera sono passati dodici anni, Marco non è più un ragazzo ma un quarantenne, sempre attraente, alto e molto gentile. Però, adesso non è più marco, ma "Don Marco", giovane prete di una parrocchia di Periferia, vicino al degrado e al malessere sociale.Come mai è divenuto un sacerdote. Ascoltate.Ricordate la sera della sbronza? Bene, aveva trovato un cagnolino che gli si era affezionato. Lui l'aveva preso con sè.Aveva continuato il suo lavoro e gli era venuto l'hobby della pittura.Un sabato, mentre era nei pressi della torre (all'estrema punta della città) e stava dipingendo kil paesaggio, sente delle urla concitate. Due tizi, dalle parole stanno passando alle mani. Urlano, si offendono, si scaglianoi l'uno contro l'altro.Marco, in un impeto di eroismo corre verso di loro, si frappone tra di loro gridando a voce alta : "In nome di Cristo, fermatevi"!.I due, straniti da quella presenza e da quelle parole, hanno un attimo di esitazione e si fermano a guardarlo. Uno dei due si calma e si ritrae, l'altro, sulle cui mano era spuntata un'arma (un cacciavite, o un coltello, non lo sapremo mai), invece si scaglia contro marco e tenta di trafiggerlo. Il cagnolino si accorge che il suo padrone è in pericolo e lanciandosi verso l'aggressore gli azzanna la mano; ma il malintenzionato con un calcio lo allontana e tenta ancora di pugnalare Marco, che però si difende parando il colpo con il palmo della mani aperte. Il coltello (o ciacciavite) gli infilza e trapassa entrambi i palmi forandogliele abbastanza gravemente . L'aggressore, alla vista delle ferite inferte, fugge via lungo il viale, ma ad attenderlo c'è una pattuglia di Carabinieri che lo blocca e lo arresta.Intanto, l'altro uomo della lite, che aveva assistito da lontano alla scena, impaurito si avvicina a Marco, che frattanto è sanguinante alla mano e giace per terra."Chiamo una ambulanza" dice, che meno di dieci minuti dopo è gia sul posto.Mentre infilano la barella su cui è posto Marco dentro la vettura di soccorso, il tizio, sorride a Marco e gli dice sottovoce : "Grazie, mi hai salvato la vita; quella coltellata sarebba stata diretta verso di me". Marco vorrebbe stringerli le mani , poi se le  guarda e si accorge  che presentano sotto la fasciatura  due  grossi fori  proprio sul palmo delle mani. Gli rimbomba quella frase da lui proferita prima che lla lite degenerasse : "In nome di Cristo,fermatevi".Non lo sa ancora, ma ha già deciso, la sua strada sarà il Seminario".Così sarà e così diventerà Don Marco.Marco, prima di addormentarsi sedato, chiede all'infermiere notizie del suo cane, e l'infermiere risponde scuotendo la testa e con una smorfia della bocca.Ulula la la sirena ementre l'ambulanza corre veloce verso il pronto soccorso.Ma, Anna intanto che fine ha fatto? Lo scopriremo la prossima domenica, nella terza ed ultima parte.FINE SECONDA PARTE.