Letteratura latina : PLINIO IL GIOVANE Nacque intorno al 61 forse 62 d.C. di ottima famiglia ed educato alle lettere latine e greche. Nel 79 d.C, muore Plinio il vecchio (durante l'eruzione del vesuvio che seppellì di lava e cenere Pompei ed Ercolano), passò sotto la tutela di Virginio Rufo. Comicnia il suo "cursus honorum" (1) con incarichi di Questore e Tribuno della Plebe. Nel 100 viene nominato Consul suffectus (2). Insomma non gli mancarono ricchezze e onori, una vita agiata e un benessere materiale che però gli permisero di esercitare quello che lui più amava, la letteratura del bello scrivere. Scrivere le orazioni per Traiano (Panegirico) fu oper lui un omaggio all'ìImperatore che dava dignità al senato di Roma e non faceva particolari pressioni imponendo la sua figura di Princeps. L'opera sua più importante fu il "Corpus" dell'epistolario, cioè delle lettere (corrispondenza) intercorsa tra lui e varie persone, che però in realtà oltre ad essere un epistolario erano un saggio di letteratura. Interessante anche il "Panegyricus, cioè il carteggio tra Traiano e Plinio, in cui si discute dell'attività dei Cristiani e di come fu interpretata dall'Imperatore traiano questa nuova "setta". Plinio muore verso il 113 d. C.
letteratura latina (Plinio il Giovane)
Letteratura latina : PLINIO IL GIOVANE Nacque intorno al 61 forse 62 d.C. di ottima famiglia ed educato alle lettere latine e greche. Nel 79 d.C, muore Plinio il vecchio (durante l'eruzione del vesuvio che seppellì di lava e cenere Pompei ed Ercolano), passò sotto la tutela di Virginio Rufo. Comicnia il suo "cursus honorum" (1) con incarichi di Questore e Tribuno della Plebe. Nel 100 viene nominato Consul suffectus (2). Insomma non gli mancarono ricchezze e onori, una vita agiata e un benessere materiale che però gli permisero di esercitare quello che lui più amava, la letteratura del bello scrivere. Scrivere le orazioni per Traiano (Panegirico) fu oper lui un omaggio all'ìImperatore che dava dignità al senato di Roma e non faceva particolari pressioni imponendo la sua figura di Princeps. L'opera sua più importante fu il "Corpus" dell'epistolario, cioè delle lettere (corrispondenza) intercorsa tra lui e varie persone, che però in realtà oltre ad essere un epistolario erano un saggio di letteratura. Interessante anche il "Panegyricus, cioè il carteggio tra Traiano e Plinio, in cui si discute dell'attività dei Cristiani e di come fu interpretata dall'Imperatore traiano questa nuova "setta". Plinio muore verso il 113 d. C.