10 marzo 241 a.C. BATTAGLIA DELLE EGADI E FINE PRIMA GUERRA PUNICA Per un appassionato di storia come me, queste sono date che non si possono sottacere o passare nel dimenticatorio, sia perchè riguardano il nostro territorio e sia perchè in quella data la Sicilia passò sotto il diretto controllo romano e la storia della Trinacria cambiò completamente. *********** he questo territorio sia di grandissima importanza storica è fuor di dubbio; infatti nelle nostre zone si sono svolti (e si svolgeranno) fatti storici di straordinaria rilevanza mondiale. Enea, Fenici, Punici, Romani, Arabi, Normanni,Aragonesi, Americani sono passati di qua. Ultimamente, nel 2011 dal nostro aeroporto (Birgi) si sono levati in volo i caccia nel conflitto libico che ha visto la cacciata del dittatore Gheddafi. E la Libia ancora oggi è sotto la minaccia del terrorismo.Ma torniamo alla sgtoria antica ( e ce lo racconta POLIBIO - STORIE)Siamo nel 264 A.C. (oltre duemiladuecento anni or sono). I Mamertini chiedono l'intervento di Roma che acconsente. Si scatena la "PRIMA GUERRA PUNICA" (una sorta di guerra mondiale dell'epoca).Contendenti : ROMA VS. CARTAGINE (diremmo ora)Teatro bellico : MAR MEDITERRANEO E SICILIA OCCIDENTALE (ERICE, TRAPANI E LYLIBEO)Periodo : 264 - 241 A.C.COMANDANTI :ANNONE, AMILCARE BARCA (padre del futuro Annibale - Cartagine) e LUTAZIO CATULO E ALTRI(Roma S.p.q.r.)Non possiamo raccontare tutto , ci soffermeremo su due avvenimenti importanti (di cui uno decisivo, la battaglia delle Egadi), troppo lunga, complessa e vasta la storia della prima guerra punica.Anno 249 (A.C.) scontro navale al largo di Trapani. I Cartaginesi abili marinai sconfiggono la flotta romana capitanata da Claudio Pulcro (si dice che il comandante romano getò i polli sacri a mare perchè non mangiavano - e non era di buon auspicio - e disse : "non mangiano? che bevano!"Vinsero i Cartaginesi. Per i Romani fu dura. Allestire un'altra flotta e prendersi la rivincita.Si susseguirono scontri epici tra i due contendenti, per mare e per terra, con lunghi assedi, combattimenti senza quartiere e senza pietà. Una guerra lunga e dolorosa per entrambi gli schieramenti.Abbreviamo ed andiamo al 241 A.C.La flotta romana, comandata dal Consolo Lutazio Catullo, attende, nascosta al largo tra le isole di Levanzo e Favignana, la flotta cartaginese proveniente da cartagine con rifornimenti e mercanzie.Il vento (importantissimo nelle battaglie navali) favorisce gli uni e gli altri, ma i Romani hanno una marcia in più : hanno dotato le loro navi di "rostri e corvi". La battaglia da navale diventa con i "corvi" una specie di ponti levatoi muniti di uncino e argani da conficcare sul ponte delle navi meniche; lA battaglia diventa simil terrestre dove i romani sono abili e preparatissimi.La battaglia è furiosa, sanguinosa (la più grande battaglia navale della storia antica e moderna). Infine la vittoria è Romana. Grida di giubilo e di dolore provengono dal luogo della battaglia, relitti e fiamme ovunque nello specchio di mare egadino. Uno ignaro spettatore dal porto di Trapani e Lilybeo ed Erice avrebbe potuto vedere uno spettacolo allucinante.A ROMA fu edificato un tempio dopo l'esito vittorioso della battaglia (e a quanto pare, i resti di un tempio esistono oggi a Roma.Devo essere sincero. quando guardo il mare antistante il porto con vista Isole Egadi, non posso non chiudere gli occhi ed immaginare quell'epico scontro avvenuto 22 secoli fa, tra due superpotenze dell'epoca Roma e Cartagine, con relitti in fiamme, fumo, e quant'altro residua da uno scontro navale.Ultimamente hanno ritrovato PIù DI un rostro risalente alla battaglia delle egadi (quello che prima sembrava più un racconto di fantasia oggi è testimoniato dalle recenti scoperte), combattuta e vinta dai Romani in queste acque. Il rostro è visibile, se passate di qua, andatelo a vedere, e tornerete indietro di migliaia di anni, quel rostro che avrà speronato sicuramente navi nemiche e poi a sua volta si è inabbissato con l'equipaggio e i rematori.A volte cammino sulle nostre strade, e mi sembra di udire lo scalpiccio delle calzature dei soldati romani che in assetto di guerra si apprestano ad assediere Erice e le sue terre. Non so a voi, ma a me fa un certo effetto, pensare che qui già si parlava il latino e il punico migliaia di anni fa.Si, di qui è passata la storia (E ne sono sicuro, ne passerà dell'altra).Era il 10 marzo 241 A.C.
storia antica : battaglia delle Egadi
10 marzo 241 a.C. BATTAGLIA DELLE EGADI E FINE PRIMA GUERRA PUNICA Per un appassionato di storia come me, queste sono date che non si possono sottacere o passare nel dimenticatorio, sia perchè riguardano il nostro territorio e sia perchè in quella data la Sicilia passò sotto il diretto controllo romano e la storia della Trinacria cambiò completamente. *********** he questo territorio sia di grandissima importanza storica è fuor di dubbio; infatti nelle nostre zone si sono svolti (e si svolgeranno) fatti storici di straordinaria rilevanza mondiale. Enea, Fenici, Punici, Romani, Arabi, Normanni,Aragonesi, Americani sono passati di qua. Ultimamente, nel 2011 dal nostro aeroporto (Birgi) si sono levati in volo i caccia nel conflitto libico che ha visto la cacciata del dittatore Gheddafi. E la Libia ancora oggi è sotto la minaccia del terrorismo.Ma torniamo alla sgtoria antica ( e ce lo racconta POLIBIO - STORIE)Siamo nel 264 A.C. (oltre duemiladuecento anni or sono). I Mamertini chiedono l'intervento di Roma che acconsente. Si scatena la "PRIMA GUERRA PUNICA" (una sorta di guerra mondiale dell'epoca).Contendenti : ROMA VS. CARTAGINE (diremmo ora)Teatro bellico : MAR MEDITERRANEO E SICILIA OCCIDENTALE (ERICE, TRAPANI E LYLIBEO)Periodo : 264 - 241 A.C.COMANDANTI :ANNONE, AMILCARE BARCA (padre del futuro Annibale - Cartagine) e LUTAZIO CATULO E ALTRI(Roma S.p.q.r.)Non possiamo raccontare tutto , ci soffermeremo su due avvenimenti importanti (di cui uno decisivo, la battaglia delle Egadi), troppo lunga, complessa e vasta la storia della prima guerra punica.Anno 249 (A.C.) scontro navale al largo di Trapani. I Cartaginesi abili marinai sconfiggono la flotta romana capitanata da Claudio Pulcro (si dice che il comandante romano getò i polli sacri a mare perchè non mangiavano - e non era di buon auspicio - e disse : "non mangiano? che bevano!"Vinsero i Cartaginesi. Per i Romani fu dura. Allestire un'altra flotta e prendersi la rivincita.Si susseguirono scontri epici tra i due contendenti, per mare e per terra, con lunghi assedi, combattimenti senza quartiere e senza pietà. Una guerra lunga e dolorosa per entrambi gli schieramenti.Abbreviamo ed andiamo al 241 A.C.La flotta romana, comandata dal Consolo Lutazio Catullo, attende, nascosta al largo tra le isole di Levanzo e Favignana, la flotta cartaginese proveniente da cartagine con rifornimenti e mercanzie.Il vento (importantissimo nelle battaglie navali) favorisce gli uni e gli altri, ma i Romani hanno una marcia in più : hanno dotato le loro navi di "rostri e corvi". La battaglia da navale diventa con i "corvi" una specie di ponti levatoi muniti di uncino e argani da conficcare sul ponte delle navi meniche; lA battaglia diventa simil terrestre dove i romani sono abili e preparatissimi.La battaglia è furiosa, sanguinosa (la più grande battaglia navale della storia antica e moderna). Infine la vittoria è Romana. Grida di giubilo e di dolore provengono dal luogo della battaglia, relitti e fiamme ovunque nello specchio di mare egadino. Uno ignaro spettatore dal porto di Trapani e Lilybeo ed Erice avrebbe potuto vedere uno spettacolo allucinante.A ROMA fu edificato un tempio dopo l'esito vittorioso della battaglia (e a quanto pare, i resti di un tempio esistono oggi a Roma.Devo essere sincero. quando guardo il mare antistante il porto con vista Isole Egadi, non posso non chiudere gli occhi ed immaginare quell'epico scontro avvenuto 22 secoli fa, tra due superpotenze dell'epoca Roma e Cartagine, con relitti in fiamme, fumo, e quant'altro residua da uno scontro navale.Ultimamente hanno ritrovato PIù DI un rostro risalente alla battaglia delle egadi (quello che prima sembrava più un racconto di fantasia oggi è testimoniato dalle recenti scoperte), combattuta e vinta dai Romani in queste acque. Il rostro è visibile, se passate di qua, andatelo a vedere, e tornerete indietro di migliaia di anni, quel rostro che avrà speronato sicuramente navi nemiche e poi a sua volta si è inabbissato con l'equipaggio e i rematori.A volte cammino sulle nostre strade, e mi sembra di udire lo scalpiccio delle calzature dei soldati romani che in assetto di guerra si apprestano ad assediere Erice e le sue terre. Non so a voi, ma a me fa un certo effetto, pensare che qui già si parlava il latino e il punico migliaia di anni fa.Si, di qui è passata la storia (E ne sono sicuro, ne passerà dell'altra).Era il 10 marzo 241 A.C.