Storia : Egeo. 1941 (battaglia navale di Capo Matapan) Prologo. L'alto comando tedesco chiedeva con insistenza alla Regia Marina Italiana di effettuare una azione navale poderosa nel mare dell'Egeo, per contrastare la Royal navy e i suoi traffici in quel tratto di mare. Dopo varie titubanze, Supermarina (Il comando supremo della marina itaina) decideva di inviare un formazione navale sul posto. Tra il 25 e lil 26 marzo intanto barchini italiani (MAS) carichi di esplosivo eseguivano una missione nella baia di Suda. I piloti delle imbarcazioni che si erano catapultati in mare prima dello scoppio venivano fatti prigionieri. Torniamo nel mare Egeo. La flotta italiana si avvia, è una formazione nutrita, molto forte, al comando la poderosa corazzata Vittorio Veneto, vanto della nostra Marina Militare. Un primo scontro nelle acque di Gaudo. Nulla di fatto, la Vittorio Veneto incassa un siluro, procede a velocità ridotta scortata e protetta dalle altre navi. Lo scontro prosegue drammatico nei pressi di Capo matapan. Nella notte i rdar inglesi segnalano la prsenza delle unità navali italiane e aprono l fuoco. Gli incrociatori ZARA e FIUME sono immediatamente affondati dai colpi delle corazzate inglesi, poi anche il POLA eme altre navi minori sono affondate. Migliaia di uomini dell'equipaggio soccombono. Altri saranno tratti in salvo dalle navi inglesi e italiane. Una grande sconfitta per la marina italiana che nei numeri era superiore a quella inglese, ma non dotata di apparecchiature radar nè di portaerei. Era il 28 marzo 1941
Storia (Capo Matapan)
Storia : Egeo. 1941 (battaglia navale di Capo Matapan) Prologo. L'alto comando tedesco chiedeva con insistenza alla Regia Marina Italiana di effettuare una azione navale poderosa nel mare dell'Egeo, per contrastare la Royal navy e i suoi traffici in quel tratto di mare. Dopo varie titubanze, Supermarina (Il comando supremo della marina itaina) decideva di inviare un formazione navale sul posto. Tra il 25 e lil 26 marzo intanto barchini italiani (MAS) carichi di esplosivo eseguivano una missione nella baia di Suda. I piloti delle imbarcazioni che si erano catapultati in mare prima dello scoppio venivano fatti prigionieri. Torniamo nel mare Egeo. La flotta italiana si avvia, è una formazione nutrita, molto forte, al comando la poderosa corazzata Vittorio Veneto, vanto della nostra Marina Militare. Un primo scontro nelle acque di Gaudo. Nulla di fatto, la Vittorio Veneto incassa un siluro, procede a velocità ridotta scortata e protetta dalle altre navi. Lo scontro prosegue drammatico nei pressi di Capo matapan. Nella notte i rdar inglesi segnalano la prsenza delle unità navali italiane e aprono l fuoco. Gli incrociatori ZARA e FIUME sono immediatamente affondati dai colpi delle corazzate inglesi, poi anche il POLA eme altre navi minori sono affondate. Migliaia di uomini dell'equipaggio soccombono. Altri saranno tratti in salvo dalle navi inglesi e italiane. Una grande sconfitta per la marina italiana che nei numeri era superiore a quella inglese, ma non dotata di apparecchiature radar nè di portaerei. Era il 28 marzo 1941